di Roberto Sommatino "Portate il vostro smartphone per una serata di architettura nel paesaggio!". Questa era l’esortazione che si leggeva nella locandina della mostra "Augmented Reality: Peeling Layers of Space Out of Thin Air". Il titolo, in italiano suonerebbe più o meno così: [...]
luglio 26, 2011
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Parte 3: 1918-1933 - Capitolo 1: Commistione dei linguaggi (1918-1925) 1.3 Linguaggi austroamericani, orientali e mesoamericani Rudolph Schindler, dopo essersi laureato all’Imperial Università Tecnica di Vienna e aver studiato con Wagner all’Accademia di Belle Arti, frequenta la Bauschule, un’università privata che Loos ha fondato per diffondere i propri principi. Schindler, affascinato dall’approccio spaziale del maestro e colpito [...]
Parte 3: 1918-1933 - Capitolo 1: Commistione dei linguaggi (1918-1925) 1.2 Tra formalismo e costruttivismo Poeti, artisti, architetti si uniscono alla rivoluzione russa. “Nelle strade, futuristi, tamburini e poeti!” declama Majakovskij. Pittori quali Chagall, Kandinskij, Malevic partecipano al movimento. Nel 1918 sono fondati i Liberi Laboratori. Diventeranno nel 1920 il Vkhutemas, l’Istituto Tecnico Artistico superiore di Mosca. [...]
Parte 3: 1918-1933 - Capitolo 1: Commistione dei linguaggi (1918-1925) 1.1 Commistioni Il bilancio della guerra di dieci milioni di morti è aggravato da epidemie, quali la spagnola, che mietono altre vittime. Germania e Austria sono smembrate nei loro territori e oberate dal peso di insostenibili riparazioni di guerra, causa di una crisi economica che porta all’inflazione [...]
barilari architettipicture house una casa di campagna modellata dalle viste sul paesaggio circostante [...]
luglio 20, 2011
redazione
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Parte 2: 1918-1933 - Capitolo 3: Idee in guerra 3.8 Il purismo e il ritorno all’ordine Dopo due anni di lavoro nello studio di Perret, tra il 1908 e il 1909, e cinque mesi nello studio di Behrens, nel 1910, Charles-Édouard Jeanneret, più tardi noto come Le Corbusier, non poteva non rimanere influenzato dalla forte personalità dei [...]
Parte 2: 1918-1933 - Capitolo 3: Idee in guerra 3.7 Theo van Doesburg e De Stijl “De Stijl”, come Dada, non è un movimento. È il titolo di una rivista pubblicata nel 1917, grazie al lavoro di un personaggio multiforme: Theo van Doesburg, pittore, scultore, fotografo, critico d’arte, poeta e, all’occorrenza, architetto. Van Doesburg ha indubbie capacità [...]
Parte 2: 1918-1933 - Capitolo 3: Idee in guerra 2.6 Dada e l’impossibilità di definire l’arte Hugo Ball e Richard Huelsenbeck sono affascinati da Marinetti: dallo stile telegrafico, dall’uso delle parole come suoni puri, dalla scomposizione della frase, dalle parole in libertà. Organizzano per lui una conferenza a Berlino nel 1914, qualche mese prima dell’entrata [...]
Parte 2: 1918-1933 - Capitolo 3: Idee in guerra 3.5 Malevic, Tatlin e il grado zero della forma Secondo Casimir Malevic, il suprematismo nasce nel 1913. Ma è possibile che il celeberrimo Quadrato nero sia stato eseguito più tardi, forse a guerra iniziata e predatato. Comunque siano andate le cose, certo è che in questi anni la [...]