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C’è una strada nel borgo… – di Roberto Sommatino

C’è una strada nel borgo… – di Roberto Sommatino

 

Se vi venisse in mente di voler vedere la vostra città con occhi nuovi e scoprirne zone che di solito non frequentate, un modo efficace sarebbe quello di praticare la deriva psicogeografica. Al netto dei problemi di sicurezza, vagare senza meta e senza orario è il modo migliore per fare piccole e grandi scoperte anche nei quartieri che credete di conoscere già.

Ma se siete tipi metodici e la tecnica di Debord vi pare troppo aleatoria, allora farebbe al caso vostro “Blank Ways”, un progetto di app per iPhone dell’artista olandese Tom Loois. Il software, che combina un navigatore classico e un tracciatore di percorsi analogo a quelli che usano appassionati di corsa e bicicletta, tiene costantemente memoria degli spostamenti e permette di visualizzare sulla mappa della propria città sia le strade che si sono già percorse sia quelle in cui non si è mai passati. Ma soprattutto, in modalità navigatore, se lo interrogherete perché vi suggerisca il percorso verso una certa destinazione, non sceglierà né il piu corto né il piu veloce: l’algoritmo “situazionista”, vi  indicherà invece un itinerario su strade alternative a quelle che già conoscete.

L’idea è venuta al giovane artista il giorno in cui ha scoperto casualmente un vicolo che non aveva mai notato, facendo il solito tragitto in bicicletta per andare al college. L’intuizione in effetti potrebbe essere estesa oltre questi scopi e potrebbe diventare una tecnica per suscitare la serendipità in ogni campo, tenendo traccia di ciò che si è già tentato e di ciò che rimane da provare. Ma limitiamoci per ora alla città.

Se gli esiti della psicogeografia, infatti, finirono per essere troppo soggettivi e quindi inutilizzabili – una sorta di “fantascienza dell’urbanistica” come la definì lo stesso Jorn Asger, amico e sodale di Debord – ciò che questa applicazione lascia intravedere è invece qualcosa di molto più concreto. La raccolta dei dati nella quale ogni soggetto è contemporaneamente sensore e utilizzatore, unita alla possibilità di riaggregarli in tempo reale per scopi personali, fornirebbe mezzi potentissimi all’urbanistica qualora decidesse di sfruttarli. Mezzi capaci di sincronizzare in tempo reale ogni scelta rispetto alle esigenze di un territorio, badando contemporaneamente agli interessi collettivi e ai bisogni individuali.

 

Il sito di Tom Loois: http://www.tomloois.com/

 

 

 

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