Francesco Scaramucci, l’autore di questa abitazione unifamiliare a Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno, ha 28 anni. Si è laureato a Roma, alla facoltà di Valle Giulia, e come la gran parte dei giovani della propria generazione ha fatto un apprendistato all’estero.
In Italia è stato impiegato per sei mesi a Milano con David Chipperfield e a Roma nello studio di Massimiliano Fuksas.
L’occasione per realizzare la casa a Castel di Lama è venuta dal fratello ingegnere che, oltre ad essere il committente, ha eseguito i calcoli strutturali. Mentre a realizzare la costruzione è stata l’impresa del padre, anch’egli ingegnere.
A caratterizzare la casa sono tre scelte.
Il coraggioso sbalzo del piano superiore rispetto al sottostante che articola il volume della casa.
La parete tamponata con mattoni di risulta presi dalla demolizione di edifici della zona.
Punteggiare i prospetti con finestre strombate che ritmano e allo stesso tempo articolano la massa muraria .
I solai sono realizzati in legno lamellare per motivi economici, per avere una struttura in grado di meglio resistere alle sollecitazioni sismiche e infine per alleggerire la struttura a sbalzo sostenuta da due travi-parete.
La casa è attrezzata con pannelli fotovoltaici nascosti nel tetto per una superficie di circa 100 mq.















Interessante, forse anche bello, dalle foto non si capisce molto ma sembra apprezzabile.
Ho esitato prima di fare il commento e mi nascondo pure dietro a uno pseudonimo perchè mi vergogno un po’ del mio sentimento di sconforto a vedere che un architetto di 28 anni, per realizzare una casa, deve avere il fratello committente e il papà costruttore. Io la mia vitalità di giovane architetto l’ho dilapidata e mi sento ora svuotato e con nulla in mano (35 anni). Ma non è questo l’argomento del post. Ad maiora e auguri sinceri.
io non mi nascondo dietro pseudonimo ma l’unico commento che mi è venuto in mente è proprio lo stesso del puffo che mi ha preceduto. se queste sono le premesse: io ho solo un papà geometra…cosa riuscirò a fare?! meglio riderci sù!