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6.1.19: Tange tra oriente e occidente

6.1.19: Tange  tra oriente e occidente

Parte 6:1956-70, Capitolo 1: Una nuova era 

1.19 Tange  tra oriente e occidente

Consolidato il suo successo professionale con l’avveniristico Piano per la baia di Tokyo, il giapponese Kenzo Tange realizza a partire dagli anni sessanta una quantità impressionante di lavori caratterizzati da una maniera brutalista di ascendenza lecorbusieriana ( nel 1951 in occasione dl viaggio per andare al congresso del CIAM Tange si era recato quasi in pellegrinaggio a Marsiglia a vedere l’unità di abitazione in corso di costruzione) non aliena da ibridazioni metaboliste ma, comunque, ingentilita  dall’uso di geometrie curvilinee che fanno riferimento all’immaginario orientale. Sperimenta inoltre l’uso di geometrie complesse e di coperture a forma di paraboloide iperbolico, riprendendole dal maestro Le Corbusier  che le aveva usate nel padiglione Philips ( realizzato in verità da Xenakis) ma anche dagli esperimenti che stanno compiendo personaggi che, negli stessi anni, operano lungo la linea di demarcazione tra l’architettura e l’ingegneria quali l’americano Eero Saarinen con lo stadio per l’hockey della Yale University(1956-58) e il Terminal della TWA a New York (1956-62), l’italiano Pierluigi Nervi con il Palazzo dello sport a Torino (1960-61), il francese Bernard Zehfuss con il Centro Nazionale delle Industrie delle Tecniche (CNIT) a Parigi (1952-58), lo spagnolo Felix Candela con la cappella “aperta” a Palmira (1958).

Tra il 1961 e il 1964, Tange realizza la Cattedrale di Santa Maria a Tokyo, impostata su una copertura con un disegno a croce che sembra nascere da pareti paraboloidi che si sviluppano in altezza a partire da una pianta romboidale. E’ un edifico che all’esterno ha una forma piacevolmente complessa ma iconograficamente non inconsueta ( per il disegno a croce) e,  all’interno, si propone con uno spazio avvolgente, proiettato verso l’alto e reso vibrante dai tagli di luce che provengono sia dal tetto che dai lati.

Sempre tra il 1961 e il 1964 Tange  disegna a Tokyo due stadi che verranno inaugurati in occasione dell’ Olimpiade.  Entrambi hanno coperture avveniristiche sorrette da tensostrutture. Il più grande – che ha una capacità di 17.000 posti a sedere quando e’ adoperato per le gare di judo e di 13.000, quando e’ utilizzato come piscina- ha un disegno di pianta che nasce dallo sfalsamento di due identiche mezze figure curviformi ribaltate l’una rispetto all’altro. Questa inconsueta morfologia consente all’interno una forma di pianta pressoché circolare, ideale per il posizionamento delle gradinate per il pubblico, e all’esterno una figura dinamica le cui estremità terminano ad angolo acuto. Aspetto questo rafforzato in alzato dal profilo aerodinamicho della copertura e dal quasi mendelsohniano disegno delle opere in cemento armato. Lo stadio più piccolo, la cui struttura grava intorno ad un unico pilone centrale,  comunica una non minore tensione grazie alla copertura che si annoda su ques’ultimo con un andamento spiraliforme. Sempre destinato alle olimpiadi e’ il più modesto Palazzotto dello sport a Takamasu (1962-64) la cui forma ad arca sembra nascondere intenzionalità simboliche. Intenzionalità sicuramente presenti nel monumento agli studenti caduti nella seconda guerra mondiale (1962-64) culminante in un percorso alla cui fine e’ collocato una struttura semiconica dal forte effetto scultoreo.  Vi sono poi progetti per edifici pubblici, università, piani di ricostruzione urbana, ambasciate. Testimoniano una attività intensa e frenetica che sa accoppiare una accorta politica professionale con istanze di ricerca e  d’avanguardia. Del resto – come si vedrà anche per i più dotati discepoli di Tange: Kurokava, Maki, Isozaki– gli architetti giapponesi sono culturalmente refrattari al mito dell’artista incompreso che si rifugia nei sogni di carta. Per loro essenziale e’ costruire anche se questo atteggiamento – accade per Tange a partire dagli anni Settanta- alla fine li conduce ad annacquare e non di poco nel commerciale il senso della loro ricerca.

 

 

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