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Il Piano per il Muse(o) – di Carla Quintigliano

Muse - Trento

Muse – Trento

Museo senza o, nella sua accezione migliore, il MUSE, museo delle scienze, si materializza nell’area che era stata sede dell’impianto industriale Michelin a Trento. Inaugurato nell’estate del 2013 è frutto del lavoro, di ideazione ed elaborazione, dello studio RPBW, Renzo Piano Building Workshop.

L’opera potrebbe rivelarsi estranea allo schema museale tradizionale di interpretare il suo ruolo.

Il viaggio museale si concentra sul dialogo che può instaurarsi tra il dato scientifico e l’emozionalità suscitata. Un obiettivo raggiungibile per la scelta compositiva. Il gioco di incastri strutturali dei volumi con i piani inclinati in vetro e acciaio, i percorsi di luce e materia, chiari, netti creano fluidità nell’approccio tra esposizione e visitatore.

Si parte dalla cima del corpo centrale: la terrazza al 5 livello consente all’occhio di passeggiare catturando il panorama circostante. L’esplorazione prosegue piano per piano snodandosi in una dimensione di discesa spaziale e temporale. Attraversando ghiacciai, biodiversità alpine, stratificazioni dolomitiche si approda alle origini della vita al piano interrato. E’ lì che il percorso conduce alla serra tropicale. Un luogo che ha lo scopo di sensibilizzare su sostenibilità e protezione delle foreste e sul lavoro di un gruppo di ricercatori trentini in Tanzania. La scoperta delle interazioni tra natura e uomo è resa ancor più dinamica dalla presenza del laboratorio di ricerca e sperimentazione ‘FABLAB’ e dall’area MAXI OOH, allestita per stupire e meravigliare tutti.

Partecipare all’esperienza scientifica proposta dal muse sara’ viaggiare tra emozione ed esposizione, tra passione e ricerca.

 

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