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Affinità elettive TEMPO – di Francesca Gattello

Affinità elettive TEMPO – di Francesca Gattello

L’importante è che le lancette, con costante ticchettare, ruotino nel senso corretto e segnino secondi, minuti, ore. La funzione dell’orologio è questa: indicarci il momento esatto in cui ci troviamo in un arbitrario istante della nostra esistenza mentre fissiamo lo sguardo sul quadrante. Tutti questi singoli momenti sono particelle di tempo: non riguarda solo gli ingranaggi ma una dimensione astratta ed esclusivamente umana che scava nel profondo dell’anima e racconta di quello che fu, è e sarà. Gli oggetti del tempo oltre ad essere, quindi, meri indicatori funzionali ad alta prestazione, possono aiutarci a riflettere su questa complessa tematica. 

Il tempo è un’entità ingovernabile che annulla l’antropocentrismo rendendo l’essere umano un’inerme creatura assoggettata allo scorrere dei giorni, durante i quali esso determina inevitabili mutamenti. La misurazione cronologica ci ha illuso di poter dominare il flusso temporale ma ha reso possibile un’interiorizzazione del rapporto conflittuale che abbiamo con il tempo: alcuni designer e artisti ci offrono una rilettura critica dei tradizionali metodi di misurazione cronologica stampata, analogica e digitale. Tra questi: Bruno Munari con l’orologio Tempo Libero disegnato per Swatch, in cui le ore sono libere di muoversi nel quadrante come se l’esattezza non avesse reale importanza;  l’orologio di Tibor Kalman, Five o’Clock Clock che segna solo le cinque del pomeriggio, il termine della giornata lavorativa, nulla di più importante; Andrea Branzi incide le ore sul lato esterno della cassa di Out of Time lasciando sul quadrante solo il riferimento grafico; lo Studio Hyphen con Ish Watch propone un progetto legato all’abitudine inglese di arrotondare l’indicazione cronologica “intorno” all’orario preciso. Al Fuori Salone di Milano del 2007 Maarten Baas si divertiva a registrare lo scorrere del tempo secondo metodologie inusuali, la più curiosa è quella del Grandfather Clock: un uomo, all’interno di un orologio a pendolo posticcio, scrive e cancella l’ora allo scoccare di ogni minuto.

Bruno Munari, Tempo LiberoTibor Kalman, Five O'ClockAndrea Branzi, Out of timeStudio Hyphen, Ish watchMaarten Baas, Granfather Clock

Interessante è il lavoro di Dominic Wilcox che propone una serie di orologi, Moments in Time, sulle cui lancette sono incollate delle miniature di oggetti e personaggi: storie raccontate secondo un movimento circolare, un eterno ritorno dell’uguale declinato al contemporaneo e custodito all’interno di una piccola campana di vetro (il link del video su Vimeo http://vimeo.com/29550517). Il tema dell’infinito ritorna anche nel lavoro Yesterday, Today, Tomorrow di Alicja Kwade e in quello di Mona Hatoum, + and –.

Dominic Wilcox, Moments in Time 2 Dominic Wilcox, Moments in Time 1 Yesterday, Today, Tomorrow 2007Basic CMYK

Il tempo scorre e la carne si trasforma, giorno dopo giorno osserviamo i cambiamenti del mondo intorno a noi. Alcuni autori hanno riletto la condizione caduca dell’uomo e dell’ambiente in cui vive  come Bertrand Planes che ha progettato Life Clock, letteralmente “orologio della vita”, sul quale i numeri stampati non indicano le ore ma gli anni. Le opere di alcuni artisti che rappresentano lo scorrere del tempo che produce una modificazione della materia sono estremamente acute, toccanti, amare: Nude with Skeleton di Marina Abramovic, Alpi Marittime (Continuerà a cresere tranne che in quel punto) di Giuseppe Penone; Waiting I and II di Robert Gligorow

Marina Abramovic, Nude with SkeletonGiuseppe Penone, Alpi Marittime Robert Gligorov Waiting I and II

Come faccio a capire che ore sono, se sono in ritardo, a controllare la cottura di una pietanza? Guardo l’orologio. Come faccio a capire che ore sono, se sono in ritardo, a controllare la cottura di una pietanza se sono cieco? Lo Studio Sovrappensiero propone un oggetto lirico: Scented Time, un orologio per non vedenti che registra il divenire e lo indica attraverso l’odore di una candela che si spegne col passare di ogni ora. 

Studio Sovrappensiero, Scented Time

Infine, ecco un lavoro che riesce a combinare la natura contingente del genero umano con la sua realtà che trascende la materia attraverso un’immagine che riesce paradossalmente a cristallizzare il tempo, per sua essenza inarrestabile, attraverso la comprensione dell’amore, il sentimento più nobile. Perfect Lovers di Félix Gonzàlez-Torres: due orologi regolati sulla stessa ora che sussurrano la sincronia, i momenti che compongono una storia, l’inizio di un percorso e la sua inevitabile fine e ci ricordano che, in fondo, il tempo è relativo.

Lovers, 1988.

Don’t be afraid of the clocks, they are our time, time has been so generous to us. We imprinted time with the sweet taste of victory. We conquered fate by meeting at a certain TIME in a certain space. We are a product of the time, therefore we give back credit where it is due: time.

We are synchronized, now and for ever.

I love you.

(Lettera scritta nel 1988 da Félix Gonzàlez-Torres)

 

 

 

 

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