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L’autobiografia a-scientifica di LPP

di Luigi Prestinenza Puglisi

Copyright di Luigi Prestinenza Puglisi: licenza creative commons: si può copiare tutto o in parte a condizione che si citi la fonte, non si alteri il contenuto e non si tratti di opere a pagamento.

La versione ufficiale, che fa testo come modello ed è l’unica controllata e riconosciuta come originale dall’autore, si trova qui al link: http://presstletter.com/2013/09/lautobiografia-a-scientifica-di-lpp-versione-completa/

 

Lasciate una recensione o inviatela a l.prestinenza@gmail.com

Renato: La scarico e la conservo, mi ha tenuto piacevolmente compagnia quest’estate. L’ultima puntata mi fa capire che la motivazione per scriverla non era per niente, o non solo, rispondere a chi ti dava del blogger

Tommaso: senza dubbio il libro di architettura piu bello che ho letto negli ultimi 10 anni

Giulio: (mi piacerebbe) una nuova edizione accompagnata da tante immagini e neppure tutte sull’architettura ma attinenti alle sensazioni che hai provato durante tutti gli incontri avuti con tutti i personaggi della biografia. Pensa che racconto originale. Hai descritto a volte con assoluta nitidezza gli aspetti esteriori ma anche intimi dei vari soggetti e delle situazioni… l’architetto all’argentario e gli spazi straordinariamente avvolgenti delle case da lui realizzate (quella col patio interno credo di conoscerla perfettamente e mi è venuto un tuffo al cuore per tutta una serie di implicazioni). Ebbene sarebbe bellissimo far “vedere” ciò di cui stai parlando e soprattutto, tramite immagini, descrivere ciò che provi. è quello che è sempre mancato in tutti i racconti e in tutte le esposizioni scientifiche… hai successo perchè descrivi spesso ciò che provi e pensi anche tramite osservazioni e sensazioni personalissime; così coinvolgi e catturi le attenzioni e le curiosità di tutti senza divagare… se ci aggiungi uno studiato lavoro di immagini… diventi un vero riferimento per tante persone e apri modi nuovi, intriganti e profondi di divulgazione.

Redazione IoArch: interessantissima, pettegola e divertente, ne sbirciavo casualmente capitoli tra un wifi e l’altro e volevo leggermela tutta con calma una volta tornato in redazione sperando di ritrovarla sulla tua pagina…

Giovanni: Non mi appassionano le autobiografie ma la tua è diventata pian piano un appuntamento quotidiano imprendibile. Lungo seguito Luigi

Paolo: Ho letto tutte le puntate. Una bella storia. Grazie!

Claudio: E ora senza le tua appassionante storia che lo apro a fare fb???

Tommaso: e’ finita, mannaggia. ora me la rileggo perche’ e’ troppo bella questa autobiografia.

Walter: Non trovo corretto interrompere questa lettura inseguita ora dopo ora, giorno dopo giorno. Prestinenza, io la denuncio per interruzione di servizio pubblico!

Arcangelo: É prevista una seconda edizione ampliata???

Furio: Proud to be with Luigi Prestinenza Puglisi in his “Autobiografia A-Scientifica”!

Alessandro: mi sto appassionando alla tua autobiografia e mi sta tornando la voglia di combattere per un’architettura migliore, la sola e vera che ho sempre sostenuto!

Ciro: seppure in vacanza in spagna, questa autobiografia sta appassionando anche me, forse perchè più che autobiografia è una “eterografia” e vivacizza l’entusiasmo verso una disciplina molto maltrattata in Italia.

Vale: Forse perchè conosco Lpp, forse perchè non smetterò mai di ascoltare quello che dice con molta ammirazione e critica e forse perché certe cose le ho vissute direttamente con tutta la factory questa autobiografia mi sta proprio appassionando! Ogni volta che finisco di leggere una puntata non vedo l’ora di leggere la prossima! Grazie Lpp !

Gulio: continua! bellissimo!

Oriana: Che delusione! Seguo con entusiasmo questa autobiografia. Il commento su Maria Giuseppina è stata una caduta di stile!

Massimo: Chiaro, preciso, coerente! W Luigi, il miglior cronista e critico di architettura d’Italia.

Stefano: Caro Luigi, ti invidio … quando uno si avvicina pericolosamente ai 60 … è talmente pieno di ricordi che sente il bisogno fisico di metterli in fila davanti ai propri occhi, se poi lo possono leggere anche gli altri sia oggi che nel futuro, tanto meglio. Io ho ancora, per poco , il piacere di farli galleggiare nel presente per produrre futuro. Ho ancora il timore che il puzzle montato abbia costretto a smussare e forzare dei pezzi pur di farli combaciare, eppoi non hai più il coraggio di smontarlo (Frankl e Ridolfi non volevano far archiviare i loro disegni per la storia che tentavano di fare Claudio D’Amato e Francesco Cellini perchè riutilizzavano i loro dettagli di sempre modificandoli in continuazione). Ma presto ci arriverò anch’io … del resto sono un pochino più giovane di te. Di nuovo complimenti, mi piace molto leggereli.

Raffaella: (sul paragrafo 82)  Che dire, grazie grazie e grazie

Attilio: (sul paragrafo 82) LPP……. grande pagina…….questo si che e’ l’unica cosa che conta…..l’architettura e’ un’arte amatoriale……non e’ nata…… e non si adatta a professionisti e professori….

Antonio: (sul paragrafo 82) bleah che buonismo

Gianni: Sarebbe interessante leggere una raccolta con anche i commenti!  Risponde LPP: adesso si trovano nella mia pagina su FB

Luca: Oramai questa tua autobiografia è un appuntamento irrinunciabile… Grazie!

Giovanni: Renzo Piano e la cucina Ikea di zia Letizia, potrebbe essere il titolo di tutta l’opera

Moreno: (paragrafo 74) Credo di interpretare il comune sentire di tutti i lettori di questa tua entusiasmante Autobiografia esprimendoti i sensi della nostra vicinanza e partecipazione: in fondo penso che questo Renzo Piano sia una meteora… Vedrai che tutto passa e si aggiusta…

Enrico: Ma non si potrebbere renderla illustrata questa autobiografia?

Michelangelo: Caro LLP leggo la tua autobiografia con molto piacere, anche se dubito che sia a-scientifica…. La capacità di narrare, ricostruendo il clima culturale di questi anni, descrivere le proprie personali relazioni con un contesto in mutazione, mi sembra un esercizio importante. È molto piacevole da leggere vista l’abilità e la cura della tua scrittura. É solo un po’ ripetitiva la tua ossessione anti accademica, e la tua fobia per i soliti personaggi (Purini, Molinari, Casamonti, Gregotti, …. Ma alla fine anche Zevi): mi sembra che ti faccia trascurare l’apporto al cambiamenti dato in questi anni da una nuova sensibilità per la città, per l’interpretazione dei fenomeni urbani, per il paesaggio e per i temi ambientali. Un nucleo di temi che, forse, ha contribuito a spostare (leggermente) l’asse da uno sterile esercizio di contrapposizione linguistica (ormai senza interesse, secondo me) verso una nuova attenzione all’architettura come parte strutturante del territorio contemporaneo. Senza dimenticare che, ad esempio per l’urbanistica, é stata la ricerca dentro l’università a far fare un balzo in avanti ad una pratica (professionale e amministrativa) convenzionale e stantia. Ne riparliamo, scusa la fretta, a presto e buona estate.

Maurizio: non so quale sia il motivo che l´abbia spinta a scrivere e pubblicare in questa formula a puntate la sua autobiografia, ma il fatto che si stia mettendo in discussione e si espongalle alle critiche di chi la legge le fa onore. Inoltre e´un gran piacere leggerla la mattina prima del lavoro con l´immancabile caffe

Raffaella: Sempre più avvincente. Grazie di qst condivisione popolare

Franco: Credo che Luigi voglia trasmettere a molti che continuano a combatterlo che ha già vinto battaglie molto più importanti. inoltre ai giovanissimi che lo seguono con tanta ammirazione che nella vita non ti devi mai abbattere e con la caparbietà potrai superare anche i grattacieli. I racconti di Luigi sono un “diversivo” estivo di un critico che si è annoiato di aspettare di ricominciare il lavoro a settembre. Se pensate che stia facendo solo questo vi sbagliate alla grande….. selinunte aspetta…

Francesca: Sempre più simpatico, mi stai!!!

Giovanni: Caro Luigi, è una formula straordinaria quella dell’autofbio a puntate ed esserci finito tra le righe è stato bello quanto conoscere te, furio barzon e gli altri: un vero privilegio.

Antonino: ( a proposito del paragrafo 61) Un bel ritratto. Sembra Un Franz Hals. Uno che come velocità precisione non scherzava.

Sonia: È molto interessate, la leggo con passione e immagino sia anche molto impegnativa per l’autore. Il riordino, il riesame e il racconto degli eventi, speriamo possa proseguire!

Erminia: Ti va dato merito di avere usato per primo le potenzialità di internet. Che non è affatto un “mezzo” come ancora molti credono. Sta cambiando i modelli di produzione e distribuzione culturale, oltre che di apprendimento. Il cuore di una civiltà.

Fabio Antonio: questa estate, oramai, la ricorderò come quella dell’autobiografia a-scientifica…

Piero: A prescindere dai contenuti…credo che la semplice idea di un’autobiografia pubblicata via post e commentata live sul web sia un esperimento mai visto prima…se poi i diretti interessati intervenissero pure arricchendo il racconto anche con l’intento di trasformarlo in dibattito…sarebbe semplicemente perfetto!

Antonio: appassionante … questa “storia”

Laura: …meglio di una soap con personaggi di plastica..poi più ti avvicini ai giorni nostri più c’è quel gusto un po’ pettegolo (per lo meno in chi legge) che la rende irresistibile!

Julian: …ne farai poi una versione pdf da scaricare, e da leggere in continuo (perché su FB si legge un po’ a spizzichi e bocconi, non sempre si riescono a seguire tutte le puntate live), assieme alla Storia dell’architettura? …

Maurizio: ma come ” che palle” ?! ma se l’aspetto con piu impazienza di Grace’s anatomy

Emanuele: comunque le autobiografie DEVONO essere autocritiche (vedi Agassi e Open che peraltro non è un granché) perché soggetto e autore sono la stessa persona… quando, invece, soggetto e autore sono due persone diverse può succedere qualsiasi cosa, in tutte le possibili sfumature, dalla Vita di Santo-Agiografia, fino al pamphlet contra-Dreyfuss… però, la tua autobiografia, nonostante tutto, è godibile e divertente… forse perché l’autocritica è presente sotto forma di ‘sprezzatura’, nel tuo snocciolare, in sequenza, sullo stesso piano, tutte le cose della tua vita…. c’è qualcosa di weberiano, insomma

Piero: dondolando sull’ amaca, ormai in ferie, le dico solo una cosa:non si permetta ad interromperle:-)

Giancarlo: che piacevoli letture. Grazie Luigi

Antonio: mi sta piacendo moltissimo leggere questi tuoi passi …

Leandro: leggo molto volentieri e con interesse la tua AUTOBIOGRAFIA A-SCIENTIFICA

Gaetano: la tua autobiografia sembra il ritratto di una o due generazioni di architetti. Gli episodi che racconti sono successi a molti di noi.

Roberto: il feuilleton di questa estate…

Noemi: ormai e´un chiodo fisso, apro facebook e controllo subito se ha aggiornato la sua autobiografia

Saverio: seguo con interesse, un pò modello telenovelas (scherzo), tutte le puntate di autobiografia ah-scientifica, molto divertenti e non solo visto che ci sono parecchi episodi comuni che molti di noi hanno vissuto e che tu riesci a descrivere molto bene. 

Lina: sta tracciando la rotta a tante piccole navi, qualcuna anche alla deriva. Grazie!

Sabina: dissacrante e ironico, ottimo metodo per tenere alta l’attenzione. Buona parte del mio amore per l’arte e per l’architettura mi si è rivelato anche grazie a quel tuo modo di insegnare tra il divertito e l’innamorato, che per altro ho adottato, poi. io stessa. Ci si tuffava in un romanzo.

Maria Teresa: non me ne sono persa una puntata…

Riccardo: ce l’ ho pure sullo smartphone la autobiografia! Cosi’ in tempi d attesa invece di inebetirmi con angry birds leggo LPP

Alba: ho scaricato la tua autobiografia e mi sono commossa. Pur essendomi allontanata da molti anni dall’architettura mi sono appassionata a molte delle vicende che narri. Ma, soprattutto, è stato bello leggere in filigrana le tue qualità’ umane. Insomma, e’ stata decisamente una bella lettura.

Nicola: Le scrivo queste poche righe, dopo aver letto la sua Storia dell’Architettura e la sua Autobiografia Scientifica per complimentarmi con lei, ho la sua stessa età (sono anch’io del 56), mai ho condiviso quasi tutto quello che ho letto come in questo caso.

Federico:  ho letto la sua autobiografia a-scientifica più volte e la trovo molto piacevole e spontanea…

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