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ANAMERICANA. America oggi – di Marta Atzeni

ANAMERICANA. America oggi – di Marta Atzeni

Com’è l’America oggi?

Il curatore Vincenzo de Bellis e la DEPART Foundation provano a dare una risposta con la mostra ANAMERICANA, inaugurata lo scorso 3 ottobre presso l’American Academy in Rome, scegliendo dalla collezione della fondazione le opere di trentuno artisti che vivono e lavorano negli Stati Uniti. Trentuno personali sguardi sull’America contemporanea, che assieme forniscono una sfaccettata rappresentazione di questo Paese.

Un’antologia che a partire dal titolo stesso appare complessa: associato al prefisso an, il termine americana, che allude al patrimonio culturale statunitense, racchiude in sé la possibilità che esistano tante indeterminate idee di America – an americana – e altrettante posizioni critiche nei confronti del patriottismo tipicamente associato al sostantivo in questione – anti americana

courtesy DEPART Foundation / ph. Raffaele Provinciali

courtesy DEPART Foundation / ph. Raffaele Provinciali

Ecco allora il racconto dell’America delle icone, ridicolizzata dal pupazzo di neve-cowboy di Mike Kelley, desacralizzata dall’enorme smile a sfondo rosa di Rob Pruitt: figure apparentemente innocue, veicolo per una critica pungente alla società del consumo che sullo stesso linguaggio immediato ha costruito la sua immagine.

Poi l’America dello sviluppo tecnologico, promessa di accesso libero alle informazioni, a costo di una continua sorveglianza, di cui, secondo Jon Rafman ed Ed Ruscha, Google Street View è l’emblema. Il primo lo consulta come archivio universale da cui selezionare immagini curiose, per costituire irriverenti serie di paesaggi. Il secondo vi allude riproponendo nel 2003 alcune immagini della serie Roof Top Views, realizzata nel 1961 per denunciare lo sprawl della metropoli americana.

Dalla stessa preoccupazione per l’eccesso di controllo nasce Supermax Wall di Sterling Ruby, critica al sistema carcerario statunitense, che limita non solo la libertà di movimento dell’individuo ma anche la sua espressione personale. 

courtesy DEPART Foundation / ph. Raffaele Provinciali

Sterling Ruby, Supermax Wall, 2006 / courtesy DEPART Foundation / ph. Raffaele Provinciali

Uri Aran e Frances Stark si fanno narratori della perdita di identità nella società della globalizzazione. Nella grande opera a parete di Aran autoritratti fotografici, foto tessere, ritagli di immagini si accumulano, frammenti di vite di cui è impossibile ricostruire le storie. Racconto che deve ancora iniziare è la fotografia di Stark, che fissa l’attimo che precede il dispiegarsi della trama.

Immancabile, l’episodio dedicato al sogno americano, qui rappresentato dalle foto di Roe Ethridge: immagini idilliache in cui però i paesaggi ritratti sono a tal punto piacevoli da sembrare irreali. Quella speranza vissuta un tempo entusiasticamente  appare oggi come un nostalgico ricordo.

Uri Aran, Dear Tenants (B) / courtesy DEPART Foundation

Uri Aran, Dear Tenants (B), 2012 / courtesy DEPART Foundation

Nel 1976 Raymond Carver pubblicava Will You Please Be Quiet, Please?, la sua prima raccolta di short story: ventidue episodi di vite ordinarie facevano emergere gli aspetti critici e controversi della società statunitense, svelavano il disincanto e il crollo del sogno americano. Un ritratto dell’America degli anni ’70.

A distanza di più di trent’anni ANAMERICANA è una nuova raccolta. Di immagini, sculture, installazioni, video che Vincenzo de Bellis e la DEPART foundation hanno saputo intessere intelligentemente tre le sale dell’Accademia.

Pochi cali di intensità, dovuti a opere fuori tema, in una narrazione dal ritmo coinvolgente: opere di più immediato impatto, dalla rapida ma non banale comprensione, si alternano ad altre che raccontano storie meno esplicite, da leggere e scoprire con il piacere della lentezza.

Buona lettura.

* America oggi è il titolo italiano di Short Cuts, film del regista Robert Altman ispirato a 9 racconti e una poesia tratti da Will you please be quiet, please? di Raymond Carver

 

fino al 14 Novembre 2013
ANAMERICANA – a cura di Vincenzo de Bellis 
American Academy in Rome
Via Angelo Masina 5, Roma
+39 06 5846459

 

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