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Pollock e gli irascibili – di Giulia Mura

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La scuola di New York

a cura di Viviana Birolli

Edizioni ABSCONDITA “Miniature”, 2007

Euro 12,00

“ La pittura è scoperta di sé. Ogni bravo artista dipinge ciò che è.” J. Pollock

Un’antologia poetica piuttosto snella nonostante la profondità dei testi presentati, curati da un’attenta Viviana Birolli, che, invece di proporre scritti critici sul movimento ( denominato cosi per  esigenze della storia dell’arte, non per propria vocazione), opta per inserire le riflessioni personali dei singoli partecipanti: Baziotes, De Kooning, Gorky, Gottlieb, Hofmann, Motherwell, Newman, Pollock, Reinhardt, Rothko, Still. In una visione complessiva tutt’altro che lineare e pacificata, né tantomeno sistematica, si inserisce la vicenda umana di un gruppo di artisti americani esponenti dell’Espressionismo Astratto, che, esclusi da una grande mostra antologica del Metropolitan Museum del 1950, dedicata all’arte contemporanea statunitense, scrissero al New York Times una lettera di dissenso indirizzata al Presidente del museo Ronald L. Redmond e per questo etichettati dall’Herald Tribune come il “gruppo degli Irascibili”. Assente – a testimonianza della poca lungimiranza che spesso le istituzioni culturali ufficiali possiedono – tutto il parterre di pittori che, a partire dalla seconda metà degli anni Trenta, si cimentarono con un linguaggio pittorico nuovo, di derivazione europea, orientato verso l’astrazione e la gestualità, più che la raffigurazione. Attualmente in mostra al Palazzo Reale di Milano fino al 16 febbraio 2014, “Pollock e gli Irascibili – la scuola di New York” presenta i lavori di coloro che fecero dell’ Action Painting una ragione di rottura con la visione prettamente figurativa in voga fino ad allora,  per affermare l’importanza di un’arte nuova, d’azione, un’arte che si fa e che si dice. L’esibizione, curata da Carter Foster con la collaborazione di Luca Beatrice e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, presenta il lavoro di 18 artisti attraverso 49 opere provenienti dal Whitney Museum di NY e apre le celebrazione dell’“Autunno Americano” a Milano, che proseguiranno a fine ottobre con l’inaugurazione di una grande monografica dedicata ad Andy Warhol. Una mostra ben curata, immersiva e rappresentativa del periodo, di quell’America anni ’50 che ha portato enormi cambiamenti nel modo di vedere le cose: peccato solo, che, nonostante il titolo, di quadri di Pollock ce ne siano solo 3, minori. Operazione intelligente o furbizia blockbuster?

Voto: 7+

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