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DIGITAL LIFE 2013. Paesaggi in video – di Marta Atzeni

DIGITAL LIFE 2013. Paesaggi in video – di Marta Atzeni

Deserti del Medio Oriente in guerra, scheletri di cemento dell’isola abbandonata di Hashima nel Mare Cinese Orientale, edifici in rovina della città fantasma di Pripyat, macerie delle demolizioni forzate di Shangai.

Tra installazioni sonore, fotografie e sculture cinetiche, sono proprio i video che conducono in questi luoghi le opere più efficaci di Digital Life 2013 – Liquid Landscapes, rassegna annuale di arte digitale, quest’anno sul tema del paesaggio allestita negli spazi espositivi del MACRO Testaccio di Roma.

Non semplici immagini in sequenza, istantanee in serie, documentari: i video in esposizione rivelano come il paesaggio è stato vissuto, come l’uomo è entrato in relazione con questi luoghi. E soprattutto, permettono di farne esperienza, coinvolgendo lo spettatore sia fisicamente che emotivamente.

Ryoichi Kurokawa, Ground, 2011 / courtesy l'artista e Digital Life

Ryoichi Kurokawa, Ground, 2011 / courtesy l’artista e Digital Life

In Monade, video che attraversa la comunità chiusa di Nordelta a Buenos Aires, è solo il fruitore che può dare un suono alle strade che vengono percorse: muovendo le mani infatti, sentiamo il fruscio degli alberi, il rombo dei motori, le voci dei passanti. Ne l’Empire, è il nostro movimento davanti allo schermo a dare vita alle immagini: i grattacieli di Hashima ormai abbandonati si ripopolano, le finestre sbarrate si aprono, le pareti diroccate si innalzano. L’interattività non solo permette un’esperienza multisensoriale, ma garantisce anche di stabilire il grado di immersione nell’opera stessa.

Aurelien Vernhes-Lermusiaux, L'Empire, 2012

Aurelien Vernhes-Lermusiaux, L’Empire, 2012 / courtesy l’artista, Le Fresnoy e Digital Life

Inaspettatamente, l’esperienza si fa ancora più coinvolgente laddove la realtà aumentata viene a mancare. Immagini di esplosioni si distorcono trasformandosi in volti umani, per poi scomporsi in brillanti maglie reticolari simili a costellazioni in Ground, trittico di Ryoichi Kurokawa. Viaggio tra le macerie del centro storico di Shangai distrutto dalla ruspe della speculazione edilizia è Under Construction, di Zenchen Liu.
Le sole figure umane che abitano questi luoghi sono le vittime, gli sfrattati, i profughi. Grande assente, il responsabile delle devastazioni: così lo spettatore, unica presenza umana in azione, traspone su di sé le azioni compiute da altri, ne sente la responsabilità, prendendo coscienza dei comportamenti e delle conseguenze che queste hanno causato.

Zhenchen Liu, Under construction, 2007 / courtesy the artist, Le Fresnoy e Digital Life

Zhenchen Liu, Underconstruction, 2007 / courtesy l’artista, Le Fresnoy e Digital Life

Superando frontiere spaziali e temporali, i video in mostra permettono traversate in luoghi altrimenti inaccessibili. E allora, proprio come il piccolo topo Firmino si lasciava trasportare in mondi distanti nutrendosi delle pagine dei racconti della libreria Pembroke in cui viveva, lasciatevi trasportare nei mondi lontani dai video di Liquid Landscapes al buio dei padiglioni del MACRO.

 *in copertina: Carlos Franklin – Roque Rivas, Mutations of matter, 2008 / courtesy l’artista, Le Fresnoy e Digital Life

 

fino al 1 Dicembre 2013
Romaeuropa Festival presenta:
DIGITALIFE 2013 – Liquid Landscapes
MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
+39 06 671070400

 

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