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Seducenti Immagini – di Giulia Mura

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SEDUCENTI IMMAGINI: un viaggio nell’arte dall’Egitto a Star Wars

di Camille Paglia

Edizioni Il Mulino, 2013

35,00

 

L’unica via per la libertà è l’autoeducazione all’arte. L’arte non è un lusso per civiltà avanzate. E’ una necessità: in sua assenza l’intelligenza creativa appassisce e muore. Anche in tempi di difficoltà economica, il sostegno alle arti dovrebbe essere un imperativo nazionale.”

 

Salita alla ribalta con il libro “Sexual Personae. Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson” (Einaudi, 1993) Camille Paglia – femminista incallita e insegnante di Human and Media Studies all’University of Arts di Philadelphia – torna con un libro, il suo sesto, questa volta interamente dedicato alle arti visive, che ci guida attraverso alcuni dei capolavori artistici di tutti i tempi, dall’Auriga di Delfi fino alla Marilyn di Andy Warhol, concludendo con un’analisi de “la Vendetta dei Sith” di George Lucas (considerato a tutti gli effetti una delle più potenti sequenze filmiche degli ultimi 30 anni).

Un libro che arriva dopo un silenzio durato 8 anni, nel quale l’autrice ha potuto elaborare – scagliandosi più volte contro il sistema americano che non prevede lo studio della storia dell’arte nella scuola primaria – il concetto dell’importanza del fermarsi a guardare in un mondo saturo di immagini. La vita moderna è un mare di immagini.Come sopravvivere allora in quest’epoca di vertigine? Dobbiamo, semplicemente, ri-imparare a guardare. In un guazzabuglio visivo così convulso, è fondamentale trovare un centro, una base di stabilità, identità e direzione.” Anche perché, l’energia creativa di questa epoca si sta riversando dalle belle arti alla nuova tecnologia. Dipinti, sculture, architetture e performances raccontano come l’uomo nelle varie epoche abbia preso possesso del reale, in una continua tensione tra espressione, creazione e preveggenza. In un mondo in cui gli stessi musei sono costretti ad adottare tecniche di comunicazione e marketing rubate al cinema per attrarre folle di visitatori, il dato che salta agli occhi resta che ad avere maggiore successo, ancora oggi, non è l’arte contemporanea bensì i grandi Maestri del passato, arte italiana (europea in generale) in primis.

La domanda più importante sull’arte è: che cosa dura e perché? Le definizioni di bellezza e i criteri di gusto cambiano di continuo, si evolvono, raggiungono un culmine, decadono e a volte rinascono, è vero. Ma come dimenticare che la civiltà essa stessa si basa, definendosi, sul diritto e sull’arte? Le leggi governano il nostro comportamento esteriore, mentre l’arte esprime la nostra anima. La sensibilità, il desiderio, le sfumature. L’arte – qualsiasi essa sia, artigianato compreso – ha il potere di coniugare la sfera spirituale con quella materiale. “ In un’epoca di macchine magiche, una società che dimentica l’arte rischia di perdere la propria anima”.

Scritto con humor, energia ed erudizione, Camille Paglia dimostra, ancora una volta, di saper innescare un dialogo affascinante destinato a sovvertire il nostro mondo visuale, spostandone il punto di vista, criticando il potente stato dell’arte americana ed escludendo molti degli artisti contemporanei più quotati, a discapito del mercato.

 

Voto: 8

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