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L’arte come terapia – di Giulia Mura

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ARTE COME TERAPIA

di Alain De Botton e John Armstrong

Edizioni Guanda, 2013

36,00

 

L’arte come terapia sostiene con forza che l’arte ha una funzione terapeutica, è uno strumento per aiutarci a condurre una vita più piena.”

 

Scritto dal filosofo pop e divulgatore per eccellenza Alain De Botton ( Zurigo, 1969) a quattro mani con l’inseparabile amico John Armstrong (Glasgow, 1966), il libro si pone uno dei più grandi interrogativi di sempre: può l’arte essere d’aiuto per risolvere i nostri dilemmi quotidiani?

Si sente spesso dire che essa gioca un ruolo cruciale nelle vite e nelle culture dei popoli, ma nessuno hai mai spiegato esattamente perché. Anzi, il messaggio che è sempre passato è quello de “l’arte per l’arte”, quindi di un suo rifiuto esplicito verso un fine specifico e utilitaristico a favore di uno status privilegiato fine a sé stesso. E se invece l’arte avesse uno scopo? E se fosse uno strumento, non solo di conoscenza, ma terapeutico?

Come ogni strumento possiederebbe una funzione. Dunque sarebbe capace di compensare alcune nostre debolezze emozionali definite “fragilità psicologiche”. A loro avviso ce ne sono molte, ma 7 in particolare, sono le più importanti e condivise: la memoria, la speranza, il dolore, il riequilibrio, la conoscenza di sé, la crescita, l’ apprezzamento.

Attraverso l’analisi trasversale di molte opere (non solo artistiche, ma anche architettoniche) , molti stili, molte correnti, molte epoche, i due autori espongono ad uno ad uno una serie di quesiti importanti, capaci di innescare una ricerca interiore. Domande quali “qual’è il senso dell’arte?” o “qual’è la buona arte?” o, ancora “ Qual’è il miglior modo di esporla? E di venderla?”. A questi interrogativi cosmici, segue l’enunciazione di un metodo, suddiviso in 4 macrotemi: amore, denaro, natura e politica.

In un viaggio fantastico verso il senso del bello, la capacità di guardare con altri occhi, l’attenzione ai dettagli, la formazione del gusto, la pazienza di un’attesa, e la voglia di cambiare il mondo, un saggio – scritto con uno stile lineare ed ironico – per una vita più serena. Affinché l’arte sia non solo oggetto di mero apprezzamento estetico, ma anche un potente strumento per migliorare la nostra vita, perché, in fondo,  “quando siamo consapevoli delle difficoltà apprezziamo di più la bellezza”.

 

Voto: 7+

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