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“Strutture dell’Indeterminato” di Carlo Enrico Bernardelli: CATALOGO DELLA MOSTRA

redazione 15/12/2013 libri e cataloghi AIAC 1 commento

locandina

Il giorno 13 Dicembre 2013 è stata inaugurata ad Interno 14_lo spazio dell’AIAC la mostra

“Strutture dell’Indeterminato ” di Carlo Enrico Bernardelli

 

SCARICA IL CATALOGO DELLA MOSTRA

 

“Le ricerche di Carlo Enrico Bernardelli si sviluppano da un confronto serrato e osmotico tra discipline e sistemi di riferimento diversi in continuo dialogo tra loro, intrecciano alcuni motivi della filosofia della scienza e delle arti visive per ridisegnare la logica del linguaggio pittorico e della sua epistemologia.”

 

strisciata in14 e aiac

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1 Comment

  1. Frank Rice 15/12/2013 at 21:29

    As an urban designer and a lover of art, I am powerfully struck by Carlo Bernardelli’s work which evokes the elusive “connection” between regularity/irregularity, order/disorder, pattern/randomness and predictability/mystery.

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    redazione

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074/100.earthsystem.141222 **Il Data Center** [3]
Uno tra i DC di Google in Council Bluffs (Iowa) si estende per 10.700 mq. Enormi travi di acciaio sorvolano il pavimento in una struttura spaziale che serve a distribuire la corrente. Nella sala rete, router e switch sono l'interfaccia che con cavi in fibra ottica mettono in comunicazione diversi DC, distanti anche centinaia di chilometri. L'aria di raffreddamento proviene dal pavimento mentre il calore emesso dai componenti elettrici viene assorbito dall'alto. Grandi torri di raffreddamento trattano il fluido termodinamico contenuto nei serbatoi di stoccaggio ed inviato alle sale con i rack attraverso condutture sotto i pavimenti.
L'energia nel DC è la fonte principale di propulsione, sia per l'alimentazione che per il raffreddamento degli ambienti. Tutta l'elettricità che arriva, alla fine diventa calore. Si utilizzano ventole, pompe e condizionatori per disperderlo affinché gli hard disk funzionino in maniera ottimale (solo a temperature non troppo elevate). Il calore deve essere contenuto da sistemi di raffreddamento che diminuiscono la temperatura operativa della struttura. La vicinanza ai bacini idrici o la localizzazione in aree fredde è una fonte di risparmio energetico non indifferente. La quantità e la lunghezza dei cablaggi è impressionante. Per questo motivo la distinzione dei cavi in colori differenti è un codice di comunicazione fondamentale per tecnici ed elettricisti che riescono ad individuare immediatamente la rete di riferimento a cui il cavo e connesso.
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7 hours ago  ·  

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Progetto Flaminio a Roma: al via il concorso internazionale per il masterplan. Pubblicato il bando http://ppan.it/stories/guido-reni/ ... See MoreSee Less

9 hours ago  ·  

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L'architettura è un venticello

un’auretta assai gentile

che insensibile sottile

leggermente dolcemente

incomincia a sussurrar.

Piano piano terra terra

sotto voce sibillando

va scorrendo, va ronzando,

nelle orecchie della gente

s’introduce destramente,

e le teste ed i cervelli

fa stordire e fa gonfiar.
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1 day ago  ·  

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Riflessioni natalizie di un povero critico
Oggi, girando su fb, ho trovato un colloquio in cui si vedeva che due o tre persone ce l'avevano a morte con me. Gesù quanto erano arrabbiati.
Mi spiace che la polemica culturale si trasformi in un fatto personale. D'altra parte forse è inevitabile: gli artisti e gli architetti confondono la critica alle loro opere con la critica a loro stessi.
Eppure a volte ci sono pessimi architetti con i quali si andrebbe a pranzo con piacere e ottimi ai quali si fa fatica a stringere la mano.
E' interessante comunque la costruzione logica ricorrente: se parli bene di un architetto sei uno tra i più importanti critici europei, anzi planetari, così il tuo apprezzamento ha più valore, se invece ne parli male sei uno scalzacane di nessuna importanza così la tua critica perde di significato.
Inoltre guai se fai nomi anche a titolo di esempio: la tua diventa subito una lista che premia i presenti e penalizza gli assenti. Insomma viene letta per ciò che non c'è più che per ciò che c'è. Un po' come la dimostrazione dell'esistenza di Dio in negativo.
A volte mi chiedo se non sia meglio fare come Vincenzo Mollica che parla solo bene delle cose che recensisce ed è meravigliosamente attento a non suscitare alcuna permalosità.
Forse no perché poi ci si annoia.
Buon Natale anche a quelle due o tre persone alle quali accennavo in apertura e delle cui ulcere non vorrei essere ritenuto il responsabile.
E uno meraviglioso a tutti gli altri e a Eliana che mi ha inviato questo bellissimo bigliettino che vi rigiro.
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1 day ago  ·  

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THE FUTURE OF ARCHITECTURE
La sensazione che ho avuto leggendo l'ultimo libro di Cohen è di una trattazione insipida, pedante e noiosa. Fa rimpiangere le appassionate storie dell'architettura che avevano scritto le generazioni precedenti di critici e storici: penso a Zevi, Tafuri, Benevolo , a Curtis, meno a Frampton. Due le decisive mancanze. Uno: la conoscenza inadeguata dei fenomeni artistici extra-architettonici che traspare dalle pagine di questo testo. Oggi - il discorso si può estendere anche a altri usciti in questi anni- c'è una disperante ignoranza degli strumenti dell'analisi formale che solo un continuo confronto con i fatti artistici può generare. Due: la incapacità di trasformare la storia in racconto e quindi in un'ipotesi di azione nel futuro. E' vero che non ha senso sostenere la teoria che non esistono fatti ma solo interpretazioni, perché i fatti esistono eccome. Ma è anche vero che i fatti senza interpretazioni sono semplici fatti che alla fine non interessano nessuno, soprattutto se, come nel caso del libro di Cohen, quelli citati erano già noti e stranoti. Un consiglio? non comprate questo inutile tomo, al massimo consultatelo qualche volta in libreria. Credo che siano soldi buttati, anche se il libro, occorre dire, è pesante e ingombrante ma non è particolarmente caro.
http://it.phaidon.com/…/the-future-of-architecture-since-1…/
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2 days ago  ·  

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