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Londra, la ”verde” – di Francesca Capobianco

skycycle01_1Foster and Partners: the guardian.com 02.01.2014

Medesimi temi: comfort, sicurezza, fruibilità dello spazio; percorsi aerei differenti: per i ciclisti e per i pedoni; medesimo scenario: Londra.

Andare in bicicletta per le strade di Londra evitando “spiacevoli incidenti” sta diventando sempre più difficile: l’agenzia dei trasporti della città, negli ultimi anni, ha imposto ai mezzi pubblici e privati un notevole rafforzamento dei dispositivi di allerta. Questo è uno dei possibili punti di vista per leggere il progetto SkyCycle, studiato e elaborato, nel corso degli ultimi due anni, dal team di progettazione costituito da Exterior Architecture (studio specializzato negli interventi sul paesaggio), Foster and Partners e Space Syntax (consulente per gli studi di fattibilità) e recentemente presentato alla stampa internazionale. Il progetto prevede la realizzazione di una rete di dieci piste ciclabili sopraelevate che segue il tracciato della rete ferroviaria suburbana. Le piste ciclabili, larghe 15 metri e che arrivano al terzo livello di un edificio, si estendono per circa 220Km sostenute da piloni e accessibili da 200 punti di ingresso, dovrebbero accogliere ognuna 12.000 ciclisti all’ora e migliorare i tempi di spostamento di 29 minuti. La rete dovrebbe coprire un bacino di utenza di sei milioni di persone, metà delle quali vivono e lavorano nel raggio di 10 minuti da uno degli ingressi. Per i punti di accesso si è pensato a piattaforme idrauliche verticali situate in prossimità delle stazioni esistenti della ferrovia e a rampe che seguono la situazione topografica (cfr. O. Wainwright, “Norman Foster unveils plans for elevated ‘SkyCycke’ bike routes in London”, the guardian.com 02.01.2014; vedi A. Baduel, “Pedalando tra le nuvole di Londra, la ciclabile è tre metri sopra il cielo”, la Repubblica 30.12.13; inoltre vedi Tortora F., “Londra sogna lo ‘SkyCycle’. Sopraelevate solo per le bici”, Corriere della Sera.it, 04.01.2014).

L’ingegnere capo dello Studio Foster and Partners, Roger Ridsdill-Smith (lo stesso del Millennium Bridge) ha seguito la parte strutturale: assomiglia “ad una macchina per scavare tunnel, ma tutto avviene al di sopra del suolo”, osserva Sam Martin di Exterior Architecture. Lungo i percorsi, barriere adeguate assicureranno tanto la protezione dei ciclisti dai venti quanto la privacy delle persone in prossimità degli edifici. Un altro dato interessante riguarda la nota green del progetto: l’installazione di pannelli solari e il circuito delle acque rendono questa struttura  una fonte di produzione di energia.

Per Lord Norman Foster, dichiarandosi appassionato di ciclismo, questa proposta rappresenta “un approccio laterale per ritrovare spazio in una città congestionata”, inoltre “utilizzando i corridoi al di sopra delle ferrovie suburbane potremmo definire una rete di livello internazionale di percorsi sicuri, liberi dalle macchine che sono pensati per i pendolari” (cfr. O. Wainwright, the guardian.com, 02.01.2014, cit.).

SkyCycle nasce dalla sperimentazione progettuale di uno studente di architettura, Oli Clark, che lavora con Sam Martin: l’idea di Clark prevedeva percorsi ciclabili sopraelevati che si intrufolavano intorno alla centrale elettrica di Battersea. Martin non nasconde la sua preoccupazione per la velocità con cui la città sta crescendo: la City, nell’arco di 20 anni, rischia di diventare un ghetto di persone in giacca e cravatta obbligate a spostarsi quotidianamente per tratti sempre più lunghi andando incontro all’effetto ciambella. La loro soluzione significa… “Prendi il treno per Stratford e pedala dritto fino al centro di Londra in qualche minuto senza preoccuparti delle ferrovie e degli autobus”. Senza trascurare tutte le implicazioni possibili… “Il sogno è che ti svegli a Parigi e pedali fino alla Gare du Nord”. I tempi di realizzazione sono certo lunghi: sono previsti 20 anni per la rete completa. Il costo ipotizzato per il primo tratto da Stratford a Liverpool Street Station (6,5km) è di 220 milioni di sterline (263 milioni di euro). La proposta, accolta con grande entusiasmo dal Cycling touring group, è in attesa dell’approvazione del sindaco Boris Johnson e del Network Rail and Transport for London. I finanziamenti, per cui i progettisti si stanno dando da fare, sono il grande enigma di SkyCycle.

Skycycle da www.justluxe.comwww.justluxe.com

Il Garden Bridge sul Tamigi sarà il nuovo ponte pedonale della City. Un percorso verde sospeso per collegare l’area a Nord con quella a Sud. Il finanziamento dell’opera è incluso nell’ultimo piano delle infrastrutture governativo a documentare la crescente sensibilità nei confronti della riqualificazione ambientale dei tessuti urbani. Tutto ha inizio con il sogno dell’attrice Joanna Lumley che, nelle memorie dell’infanzia trascorsa in Malesia, recupera l’immagine di distese verdi incontaminate a protezione della fragilità dell’uomo. E’ il floating Paradise garden sospeso sul Tamigi che prenderà corpo nel progetto di Thomas Heatherwick nel 2012 a chiusura dei Giochi Olimpici.

Nel corso degli ultimi venti anni la riva Sud si è trasformata in un polo di attrazione culturale per la compresenza di gallerie, teatri, music hall, manifestazioni di artisti di strada. Mentre la riva Nord, nonostante la presenza dei monumenti, registra un diradarsi di presenze. Al ponte è affidato il compito di stabilire nuove relazioni tra aree distanti della città attraverso percorsi pedonali aerei inediti nell’accoglienza delle strutture e nell’originalità delle essenze verdi. Lo Studio Heatherwick, attualmente, sta lavorando a stretto contatto con il Transport for London (TfL) e si avvale della consulenza dello Studio Arup. Il Governo ha già stanziato un contributo di 20 milioni di sterline mentre circa la metà dei 150 milioni necessari alla realizzazione del progetto provengono da donazioni private con un contributo di 4 milioni della TfL. Il Garden Bridge Trust, fondato nel novembre 2013, per raccogliere i finanziamenti e seguire l’iter progettuale, ha promosso una pubblica consultazione destinata a registrare opinioni e suggerimenti dei cittadini (vedi www.heatherwick.com/garden-bridge; T. Jivanda, “Joanna Lumley’s garden bridge over the Thames gets £30m seal of approval from Government”, The Independent 04.12.13; M. Passariello, “N.Y. chiama, Londra risponde. Prove di futuro. Verde”, il venerdì di Repubblica, la Repubblica 10.01.2014).

London Bridgeil venerdì di Repubblica 10.01.2014

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