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Effetto Città. Arte/Cinema/Modernità

                                                                                                                      ed

Effetto Città. Arte/Cinema/Modernità

di Vincenzo Trione

Bompiani Editore, 2014

58,00

«La metropoli contemporanea: un mondo dove si incontrano e si sovrappongono geografie differenti. Un’opera d’arte complessa, enigmatica, infinita.»

Poche settimane prima della nomina di Vincenzo Trione (Napoli 1972) a nuovo curatore del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia, è uscito, edito da Bompiani, quello che può essere definito – senza ombra di dubbio – un volumone: oltre 800 pagine, scritte nell’arco di 10 anni di ricerche, che raccontano la città moderna e le sue trasformazioni. Un testo corposo, incredibilmente ricco di parole ed immagini, che , partendo da Baudelaire, attraversa il corso del Novecento e la sua evoluzione complessa, facendo dialogare insieme architettura e cinema, pittura e urbanistica. Professore d’arte e nuovi media a Milano, curatore, giornalista, Vincenzo Trione si sofferma su alcuni luoghi simbolo, città come Parigi, Vienna, New York, Los Angeles, Roma, Napoli e su alcuni personaggi chiave della cultura visuale del XX secolo, da De Chirico a Warhol, da Boccioni a Ruttmann, da Schwitters a Dario Argento, da Rothko a Fontana, da Antonioni a Wim Wenders.

Interessanti i paragoni, i parallelismi, le divergenze che ne escono fuori, ma anche originale il modo di suddividere concettualmente il lavoro, con una metodologia che sembra ispirarsi ai tempi scenici: c’è un’introduzione, un prologo, un primo tempo, un secondo tempo ed un epilogo. Che ci sia una forte correlazione tra cinema, città e fotografia è noto da tempo, nulla- di-nuovo-sul-fronte-occidentale, quello che invece risulta convincente qui è l’organicità con cui la storia si dipana, con innesti che travalicano le discipline e arricchiscono un viaggio suggestivo. Un volume che ha il pregio di lasciarsi sfogliare e non necessariamente leggere con ordine, che si può aprire a piacimento e consultare, come fosse un manuale insieme d’arte, d’architettura, di cinema e filosofia.


Voto: 8

Giulia Mura

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