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L’insostenibile leggerezza dell’essere (1) – di Oliviero Godi

Oli-at-Jaffa

Telefonata ad una segretaria dell’ordine degli architetti della città di xxxx

L’architetto:Buongiorno signora, stavo leggendo il bando per la commissione edilizia e di urbanistica della nostra città, e vedo che per la prima volta ci sarà una pre-selezione da parte dell’Ordine degli Architetti delle domande stesse.

La segretaria dell’Ordine:Sì, una commissione dell’Ordine sceglierà alcuni candidati e li proporrà al comune.

L’architetto:Ah, bene, però ho notato che il materiale richiesto si limita al massimo a due foto di tre progetti con una breve descrizione degli stessi, senza alcun curriculum del candidato.Questo mi sembra un po’ strano, i membri di una commissione dovrebbero essere fortemente qualificati…Può verificare con chi ha redatto il bando se vi è una mancanza?

La segretaria dell’Ordine:Non siamo stati noi. E’ il responsabile del comune che lo ha scritto. Lo sento e le faccio sapere

IL giorno dopo

La segretaria dell’Ordine:Buongiorno architetto, ho sentito il sig. XXX e dice che va bene, può allegare se vuole il suo CV.

L’architetto:Ah, molto bene, visto comunque che è un concorso ufficiale può mandarmi una PEC che confermi quanto mi sta dicendo?

La segretaria dell’Ordine:Mah, non le basta la mia conferma telefonica?

L’architetto:No, il bando è stato pubblicato in maniera ufficiale, penso sia meglio una mail ufficiale

La segretaria dell’Ordine:Va bene, gliela mando in giornata

il giorno dopo

PEC dell’Ordine degli Architetti: In seguito alla sua richiesta le confermiamo che NON può allegare il suo CV alla domanda per il concorso in oggetto.

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