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L’insostenibile leggerezza dell’essere (2) – di Oliviero Godi

Oli-at-Jaffa

Telefonata ad una segretaria dell’ordine degli architetti della città di xxxx

L’architetto: buongiorno signora, ho mandato all’Ordine via PEC la mia domanda per il bando per la commissione urbanistica ed edilizia della città, visto che quest’anno le domande vengono filtrate dall’Ordine.

La segretaria dell’Ordine: mi spiace architetto, lei non ha pagato la mora sul ritardo nel pagamento della tassa di iscrizione e quindi non possiamo accettare la sua domanda.

L’architetto: ho fatto notare alla sua collega quando mi ha chiamato che non pago 160 euro di mora su 400 euro di ritardato pagamento. E’ molto di più di interessi di usura!

La segretaria dell’Ordine: mi spiace ma è la prassi.

L’architetto: mi scusi, ma o sono sospeso dall’Ordine o sono come tutti gli altri iscritti e quindi nel pieno diritto di partecipare ad un bando che fra l’altro è indetto dal comune.

La segretaria dell’Ordine: le faremo sapere.

Telefonata ad un ex-presidente dell’Ordine: ciao xxxx, mi spieghi come sia possibile che si chiedano delle more assurde agli iscritti in caso di ritardato pagamento?

Ex-presidente: ma sai…dobbiamo mettere pressione altrimenti nessuno paga…

L’architetto: ci sarà una ragione per cui nessuno vuol pagare…forse l’Ordine così com’è non serve?

Ex-presidente: ma noooo, pensa che una segretaria passa tutto il suo tempo a cercare di recuperare le iscrizioni non pagate!

L’architetto: ma quanti soldi dovete recuperare ogni anno?

Ex-presidente: mah, circa 35.000 euro

L’architetto: ma quanto costa una segretaria all’anno?

Ex-presidente: circa 45.000 euro

Risultati della selezione dell’Ordine dei candidati alle commissioni urbanistica e edilizia. Il nome del nostro architetto non c’è.

Mail dell’architetto all’Ordine di xxx: In relazione alla scelta dei candidati da proporre al comune per le commissioni urbanistica e edilizia, vi sarei grato se, in ottica di trasparenza totale, mi potreste fornire le minute della riunione in cui l’Ordine ha scelto i candidati e i criteri adottati per la scelta stessa.

Risposta dell’Ordine: nessuna risposta…

2 Comments

  1. Massimo 05/02/2015 at 22:48

    L’Ordine ha fatto bene a non accettare la proposta della (morosa) architetta. E se non si regolarizza entro l’anno, andrebbe cancellata dall’Albo! A Perugia facciamo così.

  2. nullo pirazzoli 11/02/2015 at 15:45

    C’è in realtà un vulnus giuridico nell’impedimento, per mora non risolta, ad accedere ad un bando di concorso pubblico, “filtrato dall’Ordine di appartenenza”: infatti, la legge (più precisamente il Regio Decreto del 1925) che regola l’ordinamento professionale degli architetti e degli ingegneri prevede la sospensione a tempo indeterminato del professionista che non abbia provveduto, nei tempi deliberati, al pagamento della quota di iscrizione. Ma non vi si parla di indennità di mora, per i ritardatari. Vero è anche che ogni Consiglio dell’Ordine può, su questi aspetti, deliberare.
    Va detto poi che il non provvedere a regolare nei tempi previsti (cioè prima della scadenza) la propria iscrizione al proprio Ordine – senza la quale sarebbe impedito lo svolgimento della professione – è indice di negligenza; dunque, per tale aspetto deontologico, non giuridico, l’Ordine può (deve) “filtrare” con cautela i nominativi dei propri iscritti che – come nel caso in questione – intendano candidarsi ad assumere una funzione pubblica che ovviamente non ammette trascuratezza.
    Nullo Pirazzoli

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