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Le statue distrutte dall’Isis a Mosul – di Oliviero Godi

musul

Oggi tutti i giornali riportano la notizia e le foto della distruzione delle statue assire nel museo di Mosul.

Perchè solo ora, dopo mesi di occupazione della città, le statue sono state sfregiate, mutilate, annichilite?

Perchè tutto quanto di trasportabile all’interno del museo è stato in questi mesi…venduto.

La scorsa settimana la BBC ha pubblicato sul loro sito web un articolo molto dettagliato, con nomi e luoghi, che spiegava come tutti i reperti storici dei musei o delle zone archeologiche sotto controllo dell’Isis venissero siatematicamente venduti, tramite intermediari libanesi, turchi e di altri paesi medio-orientali, a compratori occidentali.

Per quanto non distrutti, questi reperti spariscono per sempre…

È quindi risaputo quello che succede a causa di Isis, ma ci si scandalizza solo quando il gesto è plateale a danno di qualche statua -distrutta perchè non trasportabile e quindi non vendibile- e si chiudono entrambi gli occhi di fronte al flusso enorme di oggetti antichi che vengono giornalmente venduti sul mercato internazionale, i cui proventi Isis utilizza per finanziarsi.

Forse se stessimo più attenti a quello che succede ogni giorno ci scandalizzeremmo di meno e potremmo essere più efficaci nella lotta a questi scempi.

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