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La Passerella nella Valle dei Templi di Agrigento – di Roberta Melasecca

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La passerella realizzata nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento si presenta come una figura percorsa da luci, ombre, trasparenze: sembra librarsi a mezz’aria, poi posarsi eterea, vigorosa, trasfigurarsi e permanere come segno.

L’obiettivo dei progettisti non è creare una scultura o un’installazione, ma una architettura che parla e racconta se stessa. E che sospira voci di luoghi di memorie, dove si può dire di essere profeti nella propria patria.

Perché il percorso di collegamento tra le principali aree monumentali della Valle dei Templi, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, porta la firma dello studio siciliano Cottone+Indelicato Architects con Joan Puigcorbe, Sofia Montalbano e ABGroup Ingegneria. E prende forma in uno dei dei luoghi più rari e preziosi, accogliendo la sfida tra evocazione del passato e impronta contemporanea.

Il Parco, uno dei siti archeologici più vasti con i suoi 1300 ettari, è un insieme straordinario di testimozianze storiche ed elementi paesaggistici con i resti dell’antica città di Akragas: dieci templi dorici, alcuni ricostruiti per anastilosi, tra la Rupe Atenea e la Collina dei Templi; un tracciato viario, la via sacra, che collega necropoli, templi e santuari, finora interrotto dall’attraversamento di una strada statale che separa fisicamente il Tempio di Eracle e il Tempio di Zeus.

Il desiderio di ricomporre l’unitarietà percettiva e visiva e di garantire una fruizione sicura ai visitatori ha portato nel 2012 ad un concorso di idee per la realizzazione di una passerella pedonale, al quale hanno partecipato professionisti di rilievo internazionale come Kengo Kuma, Marco Navarra, Siviero & Partners. Un intervento che si doveva distinguere per linearità e leggerezza, al fine di minimizzare l’impatto visivo ed ambientale e valorizzare le emergenze archeologiche esistenti. La commissione giudicatrice proclama il vincitore nell’ottobre 2013: un progetto in cui “la semplicità tettonico-costruttiva si unisce a un’immagine vibrante e luminosa, capace di dialogare con le valenze paesaggistiche del contesto”.

Al gruppo guidato da Mario Cottone e Gregorio Indelicato viene affidato anche il progetto esecutivo dell’opera, la quale, già prima della sua realizzazione, inizia a riscuotere grande interesse, tanto da essere tra i protagonisti del Padiglione Italia “Innesti/Grafting” curato da Cino Zucchi alla 14° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

La passerella, la cui costruzione è iniziata a settembre 2014 e si è conclusa a marzo 2015, nasce, raccontano Cottone e Indelicato, da una interpretazione concettuale degli elementi formali architettonici e naturali presenti nella Valle dei Templi: le colonne del vicino tempio di Eracle, isolate, dal profilo irregolare e non sovrastate da trabeazione, si trasformano in elementi verticali in cor-ten che si stagliano dinamicamente in una sequenza alternata, generando oscillazioni luminose, intervalli trasparenti, mutevolezze cromatiche. Così anche la passerella si vedrà accarezzare dal trascorrere del tempo: l’acciaio cor-ten, scelto anche per le sue qualità di resistenza meccanica, è un materiale che muta tonalità, variando dal bruno scuro ai colori della terra, respirando della polvere dorata delle antiche vestigia.

La concezione modulare della struttura, un cassone a sezione alveolare composto da due lastre di lamiera d’acciaio patinabile, l’ha resa poco invasiva anche nella fase di costruzione: interamente prefabbricata, trasportata e posizionata in opera. La aspettavano già predisposti i punti di appoggio, costituiti da elastomeri su fondazioni in micropali: durante la notte, per non intralciare il traffico veicolare sottostante, tra i fantasmi e le ombre del passato, il presente ha preso forma e vita, sollevato da una autogru con perizia certosina.

Ogni dettaglio risulta progettato e realizzato attentamente: gli elementi verticali delle protezioni laterali si accostano al terreno senza sfiorarlo, trasformandosi poi in fasci orizzontali che modellano sedute e pannelli informativi; le lastre in pietra locale che disegnano la pavimentazione si addentrano tra gli ulivi e i mardorli, suggerendo la memoria dell’antico percorso.

Ora la passerella risuona dei passi dei visitatori, rifulge dei colori della macchia mediterranea, si insinua come vento impalpabile. Una architettura che osa timidamente.

Pubblicato su Baumeister  Luglio 2015

Credits

Luogo: Agrigento, Valle dei Templi-Sicilia
Concorso: dicembre 2012; Progetto: 2013; Realizzazione: 2014-15
Superficie passerella: 50 mq (25mx 2m)
Superficie aree adiacenti est-ovest: 100 mq
Cliente: Ente Parco Archeologico
Gruppo di progettazione/Design team: Cottone+Indelicato, Joan Puigcorbè (arch.), ABGroup ingegneri, Sofia Montalbano (giovane arch.)
Officina ferro/ workshop iron: buonafede ingegneria
Impresa costruttrice/ construction company: alba costruzioni
Foto: Cottone+Indelicato Architects

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