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Ristrutturazione sartoriale a misura di donna_Andrea Boni e Giuseppe Ierardi – di Roberta Melasecca

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Un interessante intervento di ristrutturazione a Boccea – Roma di Andrea Boni e Giuseppe Ierardi.

Quando l’architettura interpreta il senso dell’uomo e segue l’esperienza.

 

“In questo lavoro mi sono trovato di fronte non solo ad un progetto ma anche ad una donna e ho subito pensato che si somigliassero: l’appartamento era come un nido da rendere accogliente e stabile, un microcosmo nel quale rispecchiarsi nel ferro.

Come si costruisce un nido, così ho voluto costruire e creare un legame, portando, come rami, all’interno dell’abitazione, le superfici ferrose utilizzate nella facciata dell’edificio.

Proprio come un vestito su misura, il ferro con il suo carattere materico è stato trattato, sintetizzato e raffinato per essere indossato perfettamente dalla donna che abita e vive la casa. Il tutto in 44 mq dove i limiti spaziali sono stati sfruttati come punti di forza: lo spazio servente è diventato contenitore.

Entrando nell’appartmento, si compiono 3 passi e mezzo e si raggiunge il centro dell’open space, una sorta di baricentro dove ci si trova alla stessa distanza da tutti gli ambienti della casa. La divisione tra la zona giorno e zona notte avviene grazie ad una parete attrezzata che diventa contenitore – libreria – armadio, necessaria a dividere, filtrare ma anche a contenere; in parte rivestita da pezzi di tessuto di ferro che si adagiano all’interno delle mensole.

Il “tessuto” ferroso si trasforma poi in struttura nella zona cucina, un segno grafico che prende vita nascendo dalla parete e cambiando forma per diventare una mensola multiuso: attaccapanni- portaombrello – misura pasta.

Nella zona notte mediante un incrocio di volumetrie contenitrici, verticali e orizzontali, si riesce a sfruttare al massimo ogni spazio. Nella camera da letto, sulle ante della cabina armadio, è stato disegnato uno specchio circolare traslato: non un vezzo estetico ma una rottura per consentire, in una limitata distanza, la possibilità di inquadrare interamente il proprio corpo.

Un veroe proprio lavoro sul corpo femminile che ha tenuto conto dell’aspetto esteriore della persona trasmettendo all’intervento architettonico la bellezza che ogni donna cerca, senza dimenticare l’interiorità, il benessere caratterizzato dalla praticità di utilizzo e di ergonomia dell’ambiente interno e dei suoi arredi fissi.” (Andrea Boni)

 

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vista generale 2 copy copy

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dettaglio 4 copy copy

specchio

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