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presS/Tletter n.22 – 2016

[01]EDITORIALI [02]FLASH [03]BLOG

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[01] EDITORIALI

LPP

VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTÙ

Credo che oramai il modello dominante della comunicazione degli architetti più noti sia quello dei brand industriali: vizi privati e pubbliche virtù.
Le pubbliche virtù (l’interesse sociale, l’attenzione verso la salvaguardia del pianeta, le iniziative a vario titolo filantropiche) servono a far passare sotto una luce diversa operazioni che altrimenti sarebbero criticate o stigmatizzate dall’opinione pubblica (grattacieli, centri commerciali, operazioni speculative anche intese nel senso migliore). In questa luce non si fa fatica a leggere la strategia dei principali protagonisti della cronaca architettonica e del dibattito contemporaneo. Questo, occorre sottolineare, indipendentemente dal fatto che i prodotti edilizi siano più o meno riusciti. Aravena, Koolhaas e Piano, solo per citare tre grandi, producono opere di eccellente qualità ma anche iniziative di charity e di promozioni di good intention intese nel senso più ampio. Ma del resto anche Armani o Versace, le case automobilistiche o le ditte produttrici di prodotti alimentari macrobiotici o ecologici immettono sul mercato, con le stesse tecniche di pubblicizzazione e autopromozione, prodotti a volte notevoli. È una nuova ipocrisia contemporanea rispetto alla quale la critica, se vuole essere tale, deve riattrezzarsi.

 

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Alessandra Muntoni

Città perfetta immobile / Città metamorfica imperfetta

Il recente libro Il cacciatore celeste di Roberto Calasso è pieno di argomentazioni travolgenti, sia nel capitolo suLe Metamorfosi di Ovidio sia in quello su Le Leggi di Platone. Nella sua acuta lettura di queste ultime, dove l’argomento delle metamorfosi ritorna spesso, egli spiega che l’obiettivo posto dal filosofo greco è quello di giungere alla costituzione della città ideale che è tale solo se nega il mutamento continuo ed espelle da sé, ad ogni costo, il nuovo. Contro i sofisti, infatti, Platone vorrebbe riportare al centro della città il senso del divino, della perfezione. Ma allo stesso tempo si è reso conto che questa perfezione è inattuabile, e ciò che di migliore e di bello si può realizzare nella città è solo una approssimazione del divino. L’uomo, allora, non può che stare al gioco e, una volta raggiunto quel grado che più si avvicina alla perfezione, deve lasciare le cose così come stanno, anzi deve far sì che i “guardiani notturni” sorveglino quel po’ di divino che si è riuscito a incorporare nella città, perché nessuno lo guasti o lo violi.

Calasso percepisce in questi ragionamenti il “senso dell’inutilità”: perseguire “la città giusta, la vita giusta, la costituzione giusta” sapendo che “nulla di ciò che si evoca è attuabile”, è davvero angosciante. Un tema nel quale ci troviamo ancora oggi impigliati. Ecco, però, un frammento di pensiero illuminante dell’Ateniese: la technē può soccorrerci nel governo delle cose. Si tratta dell’arte del pilota che, pur respingendo il nuovo ordine incalzante, “sa assecondare la tempesta, adattarsi alla sua potenza”. Platone chiede ai suoi interlocutori, un Cretese e uno Spartano, se non abbia ha ragione, ma lascia poi la domanda senza risposta.

A noi può andar bene così? Credo di no. Dobbiamo sapere che esistono molte forze, talvolta imprevedibili, forse ingovernabili, metamorfiche per definizione che trasformano la città. Dobbiamo convincerci che oltre la technē, anche la politica e la scienza ci servono per affrontarle.

 

[02] FLASH

 

Finalmente la storia dell’architettura di lpp, che si può leggere su tutte le piattaforme pc e mac, è on line. 1000 pagine con 400 illustrazioni a meno di 3 euro.

http://www.lulu.com/shop/luigi-prestinenza-puglisi/la-storia-dellarchitettura-1905-2008/ebook/product-22869054.html

[03] BLOG

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OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41° Nord 12° Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana

OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41° Nord 12° Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana

OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41° Nord 12° Est Progetti per Roma Marittima lungo la Via Severiana 23 – 27 novembre 2016 | Roma, Ostia Iscrizioni entro il 16 novembre 2016 Bando aggiornato al 4 ottobre 2016 SCARICA IL BANDO   L’AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica e presS/Tfactory presentano la seconda edizione di OSTIA AUTUMN SCHOOL 2016_41° Nord 12° Est …

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Hommage e confrontage sulle Arti e Mestieri oggi a Cuneo, alla Granda … - di Eduardo Alamaro

Hommage e confrontage sulle Arti e Mestieri oggi a Cuneo, alla Granda … – di Eduardo Alamaro

Parigi, o cara! Cara e amara ci fu la torre Eiffel, fatale e fetosa dama di ferro …. Infatti pare (e di certo appare) che esistano ancora le carte che cantano e che contano le alzate di mano a favore di quella decisione fatale; pare e appare che …. nei polverosi archivi ci siano ancora i verbali di quelle sedute …

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Il fenomeno dell'architetto junior - di Christian De Iuliis

Il fenomeno dell’architetto junior – di Christian De Iuliis

Bei tempi quando l’architetto si riconosceva dalla sua bella borsa di pelle e il tubo dei progetti a tracolla; oggi il professionista architetto si cela dietro decine di sfumature, risultato dei numerosi tentativi di specializzare, accelerare, diversificare e disoccupare generazioni di temerari, lanciatisi nell’avventura di questo faticoso mestiere. In particolare desta ancora molta curiosità la figura dell’architetto junior. Dicesi “Architetto …

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Il nutrimento dell’architettura [46] - di Davide Vargas

Il nutrimento dell’architettura [46] – di Davide Vargas

Ho un blog dove parlo dei libri che leggo. Il blog è nascosto nel mio sito . Perciò è una nicchia di riflessione libera e quando proprio il nesso non c’è conserva con l’architettura almeno una vicinanza. Di recente ho scritto dello Sciamano di famiglia di Valerio Magrelli. Uno che insegue il flusso delle sue immagini e dalle sovrapposizioni e …

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Volevo fare l’architetto_parte quarta – di Carlo Gibiino

Volevo fare l’architetto _ parte quarta  – di Carlo Gibiino

Serve una “spintarella” In quello stesso periodo, mi capitò l’occasione di lavorare come assistente universitario nel corso di “Recupero e Riqualificazione dei centri storici”, la ricordo come un esperienza altamente formativa. Quando ero studente, chi non l’ha fatto?, avevo preso in considerazione l’idea di poter seguire un percorso da docente universitario, ma due motivi frenarono il mio entusiasmo: , …

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La scomparsa dell'architetto - di Marco Ermentini

La scomparsa dell’architetto – di Marco Ermentini

È inutile nasconderlo: la figura dell’architetto, così come si era formata dall’inizio del Novecento, è entrata via via in dissolvenza, si è consumata, svuotata. È sotto gli occhi di tutti: l’architetto in realtà, nel Belpaese, sta scomparendo. Viene in mente il noto articolo di Pasolini sul Corriere del 1975 sulla scomparsa delle lucciole nelle campagne notturne. La figura professionale che …

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In redazione: LPP,  Anna Baldini, Edoardo Alamaro, Marta Atzemi, Furio Barzon, Diego Barbarelli, Valentina Buzzone, Diego Caramma, Francesca Capobianco, Christian De Iuliis, Luigi Catenacci, Marcello del Campo, Arcangelo Di Cesare, Marco Ermentini, Claudia Ferrauto, Claudia Ferrini, Elisabetta Fragalà, Francesca Gattello, Diego Lama, Massimo Locci, Rosella Longavita, Zaira Magliozzi, Antonella Marino, Alessandro e Leonardo Matassoni, Roberta Melasecca, Alessandra Muntoni, Giulia Mura, Ilenia Pizzico, Filippo Puleo, Marco Maria Sambo, Roberto Sommatino, Graziella Trovato, Antonio Tursi, Monica Zerboni.

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