presS/Tletter
 

#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA – OTTOBRE 1966 – di Arcangelo Di Cesare

ottobre-1966

Alle solite. Tra le pagine della rivista continuo a fare scoperte interessanti. Nel fascicolo di ottobre viene presentato un numero della rivista “l’Architecture d’Aujourd’hui” sulla Spagna e tra le tante cose interessanti ci sono opere dell’architetto Fernando Higueras.

Nato nel 1930, e laureato nel 1959, a Madrid, l’architetto conquistò la fama internazionale con il progetto per l’edificio polifunzionale di Monte Carlo del 1969; il suo linguaggio era caratterizzato da una decisa presa di distanza dal razionalismo per abbracciare quella corrente organica capace di promuovere l’armonia tra habitat umano e ambiente naturale.

Costruì molto e divenne un punto di riferimento per generazioni di architetti spagnoli.

Fu un genio capace di creare edifici espressivi, che caratterizzano ancora oggi lo skyline madrileno,  come l’Istituto del Patrimonio Storico Spagnolo, più nota come la “corona di spine”, la Macarrona o il municipio della Ciudad Reale e fu capace di vivere in una casa sotterranea che personalmente costruì dal 1972. La forte contraddizione tra ciò che realizzò e il posto che scelse per vivere e morire nel 2008, rappresenta l’aspetto più intrigante della vita di Higueras.

Il processo costruttivo della casa non fu per niente agevole; causa l’impossibilità di procedere con le ruspe, lo scavo fu eseguito manualmente realizzando un buco quadrato di dimensioni 9 Mt x 9 Mt, con un’altezza di 7 Mt. Il “Rascainfiernos”, come Higueras chiamava il suo buen ritiro, rappresentava l’opposto del grattacielo: una “grotta” con una qualità spaziale che avvolgeva e invitava a restare, irradiata dalla luce di 4 grandi lucernari che la rendevano molto confortevole.

In anticipo sui tempi, questa casa si dimostrò molto sostenibile per vari motivi: la temperatura interna si manteneva stabile tra i 16 e 26 gradi, rendendo inutili riscaldamenti invernali e condizionamenti estivi, il confort acustico era garantito dalla profondità e la luce riusciva a penetrare ovunque. Nonostante le complesse opere pensate e realizzate, Higueras resterà nell’immaginario collettivo L’Architetto della “grotta”.

Leave A Response