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Solo la passione ci fa conoscere – di Marco Ermentini

Inizia il convegno, come al solito l’esimio professore tiene il suo intervento. Risultato: ciò che avrebbe dovuto essere la premessa al dibattito si rivela aimè una lezione accademica delle più lunghe e noiose. Nel disperato tentativo di stare sveglio mi viene in mente Kant che all’inizio della Critica della ragion pura dice che un concetto senza immaginazione è un concetto vuoto.

È proprio in nostro caso, i concetti vuoti sono certe astrazioni usate come segni di autorità, si crea una fastidiosa situazione coatta di ricezione. lo si vede subito nelle espressioni accigliate dei partecipanti. Le astrazioni trasmesse, anzichè creare un ponte con l’uditore, vengono giù dal cielo come imposizioni. Certo, è una caratteristica tipica della nostra accademia contro cui questa rivista da anni combatte una dura partita. Il bello è che danneggia tutti, tranne uno: il trombone stesso.

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