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La Turtle House in pericolo – di Alessandra Muntoni

Mi è arrivato via email un appello per salvare la casa di Tiziano Terzani costruita a Bangkok e soprannominata “Turtle House”. Rischia la demolizione. Non è un caso se Terzani, instancabile viaggiatore, formidabile giornalista impegnato nelle battaglie civili e coraggioso testimone delle tragedie causate dai conflitti, a cominciare dalla guerra del Vietnam, abbia scelto Bangkok per costruirvi la propria casa ove ha risieduto per qualche anno con la sua famiglia. A Bangkok, infatti, esiste da più di un secolo una importante vicenda di scambi culturali, artistici e di architettura con tra l’Italia e la Thailandia.

Sono stata a Bangkok nel novembre 1997, inviata da Mario Docci, allora Preside della Facoltà di Architettura, alla First International Conference on Italian-Thai Studies, in occasione del centenario della visita in Europa del re Chulâlongkorn-Rama V. Il monarca, per modernizzare il paese, aveva viaggiato a lungo e aveva poi scelto alcuni architetti dell’Accademia Albertina di Torino per invitarli a Bangkok a realizzare importanti opere. Vi accorsero, tra gli altri: Mario Tamagno autore del Palazzo del Trono e, con Ercole Manfredi e Annibale Rigotti, della villa Norasingh; Cesare Ferro, autore dello sfarzoso Ambara Palace. Ma arrivarono anche toscani come Galileo Chini che realizza numerose decorazioni e lo scultore Corrado Feroci, che dirigerà la Scuola di scultura della Silpakorn University. E poi la singolare figura del maestro di musica Alberto Nazzari che importa in loco la musica europea, dirigendo una banda in un padiglione ancora esistente. Importanti relazioni erano state intrattenute anche con Cà Foscari, con ingegneri e cartografi italiani, nonché con Ditte di costruzione milanesi.

Il Convegno organizzò una indimenticabile serata nel giardino illuminato del Suan Pakkad Palace per presentare la traduzione in thailandese del libro Seta di Alessandro Baricco, presente all’evento. Il tutto si concluse con una gita lungo il grande fiume Chao-Phraya a bordo dei lunghi, policromi e fantasiosi barconi tradizionali, cantando l’inno della Silpakorn University Torna a Surriento, che Feroci aveva insegnato agli studenti, intonandola mentre scolpiva le sue statue.

La casa di Terzani sta appunto lungo il fiume ed è circondata da un ampio giardino tropicale. Penso che noi italiani abbiamo quasi il dovere contribuire a salvarla.

www.tpi.it/mondo/thailandia/petizione-salvare-turtle-house-tiziano-terzani-bangkok

 

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