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Napoli-design 2017: Tritacarne o Graticola per architetti? – di Eduardo Alamaro

Scandalo aaappalti Napoli, nomi choc. Blitz Finanza, 67 arresti per gare truccate. Il grande accordo, con tangenti e sistema “The Queen”. Coinvolti politici, faccendieri, facilitatori, fondazione Banconapoli, un ex soprintendente, sindaci a iosa e 12 dicenti universitari 12. Rabbia e stupore tra i colleghi dei proff arrestati. Fuga dalle commissioni e misure cautelari. Pioggia di rinuncia agli incarichi. Tutti i particolari del mondo di mezzo in cronaca nera d’architettura …

AAA… aiutoo AAA Arresti DDDomiciliari, … A-D, addì, addò dottò?? , una retata di architetti tra Napule e Caserta, tutte prufessori all’Università, (chi va llà?, addò sta?, mani in alto: fermi o Spa!)…

… una RRR Retata eccellente ed eccedente nella Federico al Secondo e alla Van Wittelliana d’Aversa (ma so’ cose ‘e pazzi!!) … CCC come dire: crisi della classe media, dal clan Zagaria all’Università, dai Casalesi al Dipartimento di Progettazione Architettonica con restauri dei monumenti annessi (e con ipotizzati emolumenti sconnessi) …

… una strage 1 d’accademici, un tritacarne 1 mediatico, una Gravina 1 d’Architettura … sbatti il mostro-professore in prima pagina, talvolta accompagnato da foto esplicative d’identità, tanto per arrotondare, x non sbagliare soggetto (“ma io quello lo conosco, pareva tanto ‘na brava perzona!”) …

.. Rrobba da romanzo criminale, da Saviano di Nola. Carne accademica fresca fresca, bollata, impacchetata e venduta al dettaglio con marchio di qualità mediatica: “ The Queen” …; cucinata poi alla brace, rosolata sulla graticola inquirente, con olio e peperoncino fresco, …

.. perben manipolate gare d’appalto truccate …, quell’accusa infamante di fritto misto malasvitoso s/partenopeo, fatto di camorra cu la ‘nzogna imprenditoriale diffusa ‘ncoppa, … una macchina ben collaudata, ottimamente oleata et alimen-tata … ta-ta-ta …

… con il carro vincente dei fingitori zeppo di politici, colletti bianchi, tangentisti, concretisti, (qua la pezza e qui il sapone); e poi mazzettari, facilitatori, trovatori & truccatori di leggi e/o di regule sregolabili s piacimento, con disposizione, pare … e dispari, secondo l’accusa , a delinquere, con propensione al “meccanismo criminale” di colluse imprese e,  …

… e con sulla torta nostrana edelizia la cerasella nolana del presidente dell’Ordine degli architetti di Napoli, dimessosi a sorpresa, un paio di mesi or sono e or sano, per tempo, … in tempo, forse alle prime avvisogliole della bufera, (o bùfera, alla Totò).

… No .. non…, nonché dell’altra cerasella del giovane sindaco di Aversa, presidente dell’Ordine degli architetti di Caserta e della federazione degli architetti campani, promotore eccellente, tra l’altro, del «Manifesto – L’Architettura in 10 punti qualità», presentato anche alla Camera dei Deputati nel 2016.

Coinvolti al contorno della torta anche altri sindaci o ex sindaci del casertano, (Alife, Riardo, ecc …)…. o del napoletano (Pompei, San Giorgio a Cremano …), … con l’ex presidente della Mostra d’Oltremare … (Se sei curioso clicca goloso su: TUTTI I NOMI. Appalti e corruzione … )

Premessa d’uopo, a prescindere: pieno rispetto e fiducia per la magistratura, ovviamente. E -altrettanto ovviamente e pari mente, premessa due:  sacra e santa sia (oggi et sempre) la libertà di stampa e di informazione, anche quella che fa male. Pero però, siamo garantisti con garanzia doc e…

… perciò è dura da digerire per chi c’inchiappa dentro questa tenaglia di sistema che ti sistema, …; un trappolone, un trappo-leone, una gazzella veloce, una gazzetta mediatica strillata, alluccata, …; talvolta vissuta comme ‘na cosa kafkiana napuli-aversana (so’ ccose ‘e pazze, due) in cui ci si casca dentro e non sai nemmeno tu ‘o pecché … gridi: so’ innocente, è stato fatto tutto a mia insaputa … ma nessuno ci crede … e poi ci sono i tempi tecnici dell’inchiesta …

… altro che Gregor Samsa e lo scarrafone dell’architettura appaltata che fu: un incubo, una malia edelizia, una malavia procedurale, una disdetta, … e chi l’ha detta? Non si sa, tirammo a campà, … cercammo ‘e ragiunà … o

… o di rac-cuntà la cosa così, al Kafka Kafè: “Un mattino, al risveglio da sogni inquieti edilizi, l’esimio professore si ritrovò trasformato in un enorme insettone malavitoso, sporco, immondo, capovolto, a testa in  giù, in prima pagina web, ecc. ecc. ….”.

AAA Alcuni di questi prof-architetti posti agli arresti domiciliari sono miei buoni amici, gente per bene architettonico che conosco da una cinquantina d’anni (& danni) di sana vita d’opposizione civile e culturale, …; proffi-archi (sull’orlo del pensionamento universitario) ai quali rinnovo la mia stima et amicizia, per quel e x come li conosco e ri-conosco; per quel che conta e qui io ri-conto: uno – doje – tre e quattro, qua va tutto a scatafascio; … cinque, sei, sette e lotto, … bivete ‘stu chinotto …

… Proffi-archi ai quali ho scritto, all’uopo e all’uovo sodo, una mail di umano incoraggiamento et vicinanza, in questo loro (senza l’oro colato) tristanzuolo momento. Messaggio che credo non hanno ricevuto perché è probabile che gli abbiano preventivamente staccato i fili della ricezione posta … (infatti due di queste mail mi son tornate indietro, forse per un troppo-pieno, come pensavo e penavo, nda).

E che gli dicevo? Parole di conforto, di speranza e circo-stanza, ristretti come sono nella loro stanza. Che bisogna cioè evadere dalla condizione di fermo mentale. E l’unica evasione possibile per noi è la progettazione, l’ideazione, la fabulazione, il mito, il racconto. Anche contro ciò che sentiamo cosa amara e immeritata. Destino cinico e baro. Si lo so, è facile scriverlo. E’ facile dare e dire consigli. ‘A vocca è ‘nu bello strumento, diceva la vecchia antica, si sa. Ma la verità trionferà. Abbiate fede. L’Eldorado verrà.

Altrimenti, aggiungevo, l’ipotesi accusatoria di “turbativa d’asta” si concretizzerà in una reale “turbativa ‘e cervelle” …; uno sconvolgimento da magistratura inquirente …; ma c’è poi sempre quella giudicante che, alla fine, come spero, anzi come son certo (ma non certificabile), dirà così: scusate è stato un quiproquo, un equivico, chi ha avuto ha avuto e chi ha aveta ha aveta .…  così va il mondo ….

… E però… e perrò … -obiezione, abiezione del diavolo-:se fossero colpevoli overamente, Dio non voglia? Paradossalmente dovrei fare loro i complimenti per la recita. Dovrebbero cambiare mestiere perché la loro (senza oro) m’e parsa sempre ‘na vita d’architettura di stenti, di studio, di libri sudati, di ricerca d’architettura periferica, senza macchine di lusso, coi mezzi pubblici, senza star-sistem, senza vizi evidenti, senza amanti luccicanti…. Senza Niente di Niente, N.N., senza destar alcun sospetto, con modesti 730, una pizza e ‘na birra diviso due, quando c’è stata l’occasione …

Mi è molto difficile pensare che un cappiello borghese d’architettura si sia tramutato d’improvviso in una coppola malavitosa. Tutto però può essere nelle ipotesi, sempre rispetto e fiducia nella magistratura, anche perché io non conosco “le carte”, specie se son cartamoneta ….

In tal caso, per concludere questo triste post, avrebbe ragione Isaia Sales che scrive (Il Mattino, quotidiano, 20 marzo, nda): “Più che la violenza, più del consenso popolare, le mafie e le camorre debbono la loro forza alle relazioni”. Relazioni pericolose, evidentemente, nell’ipotesi accusatoria. Così conclude infatti Sales: “La loro, (quella mafiosa) si può definire dunque “Violenza relazionale”. (Forse anche “redazionale”).

Violenza sottile, silenziosa, collosa, collusa, insinuante, “ambientale”, … vestita con giacca e cravatta per bene, normale, … profumata di quell’odore di soldi che fa girare la testa al mondo. E perciò molto affascinante, molto narrata e di gran successo fiction, di questi tempi. E in questa storia ci sono tutti gli ingredienti, le location e i soggetti gusti per un buon successo di pubblico. All’arrembaggio!!

Coraggio architettura onesta a Napoli. Se ci sei batti un colpo ancora! Ma che non sia di campana a muorto. Din don dan-ni. Altrimenti finisce subito, la fiction.

Saluti, Eldorado

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