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presS/Tletter n.10 – 2017

[01]EDITORIALI [02]FLASH [03]BLOG

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[01] EDITORIALI

LPP

Architetti d’Italia n.5

È uscita su Artribune la 5 puntata di Architetti d’Italia: la quinta puntata è dedicata a Cino Zucchi

“… l’illimitata libertà raccontata da Cino Zucchi ci invita a un rompete le righe disimpegnato e inquietante. A guidarci è oramai solo il gusto, quel piacere che si rallegra, senza porsi troppe domande, se una volta un’opera è melodicamente tradizionalista e un’altra asciuttamente razionalista, o se, magari, è allo stesso tempo entrambe…”

Ecco il link:

Architetti d’Italia. Cino Zucchi, l’eclettico

Le puntate precedenti sono state dedicate a:

Renzo Piano:

Architetti d’Italia. La storia di Renzo Piano

Massimiliano Fuksas:

Architetti d’Italia. Massimiliano Fuksas, la pecora nera

Stefano Boeri:

Architetti d’Italia. Stefano Boeri, l’inossidabile

Marco Casamonti:

Architetti d’Italia. Marco Casamonti, l’inaffondabile

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Alessandra Muntoni

 

La Turtle House in pericolo

Mi è arrivato via email un appello per salvare la casa di Tiziano Terzani costruita a Bangkok e soprannominata “Turtle House”. Rischia la demolizione. Non è un caso se Terzani, instancabile viaggiatore, formidabile giornalista impegnato nelle battaglie civili e coraggioso testimone delle tragedie causate dai conflitti, a cominciare dalla guerra del Vietnam, abbia scelto Bangkok per costruirvi la propria casa ove ha risieduto per qualche anno con la sua famiglia. A Bangkok, infatti, esiste da più di un secolo una importante vicenda di scambi culturali, artistici e di architettura con tra l’Italia e la Thailandia.

Sono stata a Bangkok nel novembre 1997, inviata da Mario Docci, allora Preside della Facoltà di Architettura, alla First International Conference on Italian-Thai Studies, in occasione del centenario della visita in Europa del re Chulâlongkorn-Rama V. Il monarca, per modernizzare il paese, aveva viaggiato a lungo e aveva poi scelto alcuni architetti dell’Accademia Albertina di Torino per invitarli a Bangkok a realizzare importanti opere. Vi accorsero, tra gli altri: Mario Tamagno autore del Palazzo del Trono e, con Ercole Manfredi e Annibale Rigotti, della villa Norasingh; Cesare Ferro, autore dello sfarzoso Ambara Palace. Ma arrivarono anche toscani come Galileo Chini che realizza numerose decorazioni e lo scultore Corrado Feroci, che dirigerà la Scuola di scultura della Silpakorn University. E poi la singolare figura del maestro di musica Alberto Nazzari che importa in loco la musica europea, dirigendo una banda in un padiglione ancora esistente. Importanti relazioni erano state intrattenute anche con Cà Foscari, con ingegneri e cartografi italiani, nonché con Ditte di costruzione milanesi.

Il Convegno organizzò una indimenticabile serata nel giardino illuminato del Suan Pakkad Palace per presentare la traduzione in thailandese del libro Seta di Alessandro Baricco, presente all’evento. Il tutto si concluse con una gita lungo il grande fiume Chao-Phraya a bordo dei lunghi, policromi e fantasiosi barconi tradizionali, cantando l’inno della Silpakorn University Torna a Surriento, che Feroci aveva insegnato agli studenti, intonandola mentre scolpiva le sue statue.

La casa di Terzani sta appunto lungo il fiume ed è circondata da un ampio giardino tropicale. Penso che noi italiani abbiamo quasi il dovere contribuire a salvarla.

www.tpi.it/mondo/thailandia/petizione-salvare-turtle-house-tiziano-terzani-bangkok

Masssimo Locci

Piranesi Prix de Rome 2017 alla Carriera a Eduardo Souto de Moura

Il prestigioso riconoscimento, che nelle scorse edizioni è stato attribuito, tra gli altri, a Rafael Moneo, Guido Canali, David Chipperfield, Peter Eisenman, Bernard Tshumi e Yoshio Taniguchi, è giunto alla ottava edizione.

L’architetto portoghese ha ritirato il premio il 24 marzo alla Casa dell’Architettura, dove ha tenuto una lectio magistralis sulla sua quarantennale esperienza progettuale a partire dai poetici interventi di restauro/integrazione su piccole preesistenze degli anni ’80, fino alle opere contemporanee, più rilevanti almeno sotto il profilo dimensionale, come le torri di Porto, il Museo Paula Regola a Cascais, il Centro Culturale a Sabrosa, la riconversione del Convento das Bernardas a Tavira.

Singolare è il rapporto di continuità/discontinuità con il suo maestro Alvaro Siza con cui ha iniziato a lavorare fin da studente (nelle “Brigate tecniche” per i complessi abitativi SAAL) e con cui ha continuato a collaborare (come nella stazione della metropolitana di Napoli) e confrontarsi quotidianamente (per inciso, hanno  gli sudi nello stesso edificio), nonostante Souto de Moura abbia ricevuto il Pritzker Prize nel 2011 (considerato il Premio Nobel per l’architettura).

L’attività progettuale e didattica di Alvaro Siza, in continuità con quella di Fernando Tàvora, è stata prevalentemente finalizzata a costruire una scuola portoghese di architettura moderna e democratica, espressione del nuovo corso dopo la dittatura di Salazar. La sua architettura si lega direttamente al Movimento Moderno, in particolare al funzionalismo nordico, quale espressione di una visione non intellettualistica o da manifesto. Viceversa è saldamente ancorata al realismo del costruire, secondo principi logici e in relazione allo spazio pubblico. La sua esperienza, che si potrebbe definire la poetica dell’ordinario, rappresenta l’attualizzazione in chiave lusitana del ruolo svolto da Aalto in Finlandia.

L’immaginario di Eduardo Souto de Moura è simile ma anche differente. Non essendosi attribuito un ruolo da caposcuola, il suo universo poetico è diventato più articolato: contempla la visione purista miesiana e la valenza organico/materica di Wright, fonde la tradizione del Movimento Moderno e del primo razionalismo con la poetica del frammento di Carlo Scarpa e l’essenzialità di Franco Albini.

L’architettura portoghese, grazie ai due  protagonisti, continua ad essere rilevante nel panorama internazionale. In questi decenni è stata molto studiata, seguita e promossa dalle riviste, sostenuta da intere scuole di progettazione che hanno intravisto in quell’approccio, etico ed estetico, un’alternativa concreta allo strapotere delle archistar e ai condizionamenti della iper-tecnologia: in sintesi una via equilibrata e “mediterranea” alla modernità. Questo consenso è stato particolarmente alto in Italia, segnatamente nelle generazioni di mezzo dei progettisti e tra gli studenti delle facoltà di architettura del centro-sud, proprio per la capacità di realizzare una qualità diffusa in termini concreti.

Eduardo Souto de Moura, inoltre, ha un legame speciale con l’Italia; è, tra l’altro, professore ordinario presso il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, dove insegna Architectural Design in Historical Context e Progettazione Architettonica. Le sue opere, con una cifra espressiva coerente e sempre riconoscibile, presentano alta qualità poetica e di dettaglio ma con costi di costruzione accettabili per le nostre realtà economiche. Soprattutto le proposte non astratte rispondono a principi di sostenibilità ambientale, con soluzioni costruttive adatte al clima mediterraneo e rispondenti alle effettive esigenze degli utenti.

Oltre il premio alla carriera, l’Accademia Adrianea, animata da Luca Basso Peressut e da Pier Federico Caliari, assegna il  Piranesi Prix de Rome a progetti capaci di interpretare coerentemente il rapporto tra architettura contemporanea e archeologia. In questa edizione premia le proposte legate alla consultazione progettuale per l’area archeologica di via dei Fori Imperiali a Roma, i cui risultati sono stati pubblicati in un corposo e interessante catalogo per i tipi della AIO’N edizioni.

La pubblicazione, curata dai coordinatori sopracitati, contiene nella prima parte un rilevante corpus di contributi storico/metodologici finalizzati a una tutela e valorizzazione attualizzata alle esigenze contemporanee, affrontando molteplici aspetti problematici. Nella seconda parte sono state pubblicate le proposte dei progettisti, partendo dai tre vincitori a pari merito: i gruppi coordinati da Luigi Franciosini e Riccardo Petrachi 2TR, da Franco Purini e Tommaso Valle e da Alexander Schwarz e Martin Reichert.

L’insolito abbinamento tra una scuola di architettura e uno studio professionale, richiesto dal Bando, era stato immaginato per  creare una sinergia tra approcci teorici e soluzioni applicative concrete, ma non ha dato i frutti desiderati. Le proposte, infatti, alcune sicuramente interessanti (in particolare Franciosini e Petrachi, Andriani e Vàzquez Consuegra), sono rimaste su una dimensione fortemente concettuale.

Non poteva essere diversamente, considerando che il disciplinare precisava che ‘la partecipazione alla Call Internazionale non da diritto ad incarichi professionali ma solo al merito scientifico e artistico, e non prevede ulteriori sviluppi progettuali’. Viceversa il tema è rilevante e potrebbe costituire un’opportunità straordinaria per Roma.

Merito dell’Accademia Adrianea aver acceso i riflettori sul tema, ma la problematica deve essere affrontato con più concretezza, con un concorso di progettazione reale e aperto a tutti.

[02] FLASH

Quinto corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC: Scrittura e storytelling per il design e l'architettura

Quinto corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC: Scrittura e storytelling per il design e l’architettura

Quinto corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC Scrittura e storytelling per il design e l’architettura a cura di Luigi Prestinenza Puglisi Associazione Italiana di Architettura e Critica, presS/Tfactory, professioneArchitetto Roma 3 Maggio – 21 Giugno 2017 costo 250 + 50 euro d’iscrizione all’associazione AIAC Iscrizioni entro il 17 Aprile 2017 SCARICA IL BANDO Obiettivo Ripensare la comunicazione d’arte …

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[03] BLOG

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Cino Zucchi
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10 cose che fa un architetto agli arresti domiciliari - di Christian De Iuliis

10 cose che fa un architetto agli arresti domiciliari – di Christian De Iuliis

Lo sanno tutti: quando si chiedono ad un architetto dettagli circa la sua vita domestica, costui risponde sempre con un laconico: “io poi a casa non ci sto mai”, scaricando sul partner qualsiasi incombenza e responsabilità relativa alle vicissitudini casalinghe. Tuttavia, questi sono tempi incerti e può pure capitare che ad un architetto venga recapitata la misura cautelare degli arresti …

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L'empatia nello spazio costruito - di Carlo Gibiino

L’empatia nello spazio costruito – di Carlo Gibiino

Ai giorni d’oggi è abbastanza diffusa la teoria di come gli edifici e l’ambiente circostante possa avere un effetto emozionale sugli individui, attraverso l’uso di luci e colori si possono trasmettere un senso di pace o viceversa di ansia, eppure sembra che abbiamo dimenticato come l’architettura possa avere un effetto positivo su di noi e per questo possiamo dare la …

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Ouch House - Casa Ahi! - di Diego Lama

Ouch House – Casa Ahi! – di Diego Lama

Ouch House – Casa Ahi! Tratta da Amazing Houses di Diego Lama. Clean Edizioni

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Napoli-design 2017: Tritacarne o Graticola per architetti? - di Eduardo Alamaro

Napoli-design 2017: Tritacarne o Graticola per architetti? – di Eduardo Alamaro

Scandalo aaappalti Napoli, nomi choc. Blitz Finanza, 67 arresti per gare truccate. Il grande accordo, con tangenti e sistema “The Queen”. Coinvolti politici, faccendieri, facilitatori, fondazione Banconapoli, un ex soprintendente, sindaci a iosa e 12 dicenti universitari 12. Rabbia e stupore tra i colleghi dei proff arrestati. Fuga dalle commissioni e misure cautelari. Pioggia di rinuncia agli incarichi. Tutti i …

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Il nutrimento dell’architettura [66] - di Davide Vargas

Il nutrimento della architettura [66] – di Davide Vargas

Ti fermi sul ciglio della strada e vedi questo. Allora pensi. Senza arrivare ai temi dell’architettura, tanto si sa che il novantanove per cento di quello che si costruisce non è architettura. Pensi invece a questo terreno bruno del colore del caffè e ai ciuffi di piante che in questo luogo del mondo se scavi un niente con il …

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presS/Tletter n.9 – 2017

EDITORIALI FLASH BLOG  EDITORIALI LPP Nani e giganti L’immagine di Bernardo di Chartres del nano sulle spalle del gigante è di una astuzia luciferina. Evita l’arroganza di chi si vanta superiore ai propri maestri e, insieme, afferma che, rispetto a loro, si possiede un orizzonte più vasto… … e se fossimo solo dei nani sulle spalle dei nani? Alessandra Muntoni   Le …

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In redazione: LPP,  Anna Baldini, Edoardo Alamaro, Marta Atzemi, Furio Barzon, Diego Barbarelli, Valentina Buzzone, Diego Caramma, Francesca Capobianco, Christian De Iuliis, Luigi Catenacci, Marcello del Campo, Arcangelo Di Cesare, Marco Ermentini, Claudia Ferrauto, Claudia Ferrini, Elisabetta Fragalà, Francesca Gattello, Diego Lama, Massimo Locci, Rosella Longavita, Zaira Magliozzi, Antonella Marino, Alessandro e Leonardo Matassoni, Roberta Melasecca, Alessandra Muntoni, Giulia Mura, Ilenia Pizzico, Filippo Puleo, Marco Maria Sambo, Roberto Sommatino, Graziella Trovato, Antonio Tursi, Monica Zerboni.

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