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WebEsperti contro Architetti – di Christian De Iuliis

Tra i tanti antagonisti che oggi l’architetto si trova a fronteggiare, recentemente, è comparsa una nuova categoria. Si tratta dei WEBEsperti. Dicesi WEBEsperto “colui che presume di acquistare competenza ed esperienza su una data materia, solo attraverso la lettura di pagine internet, senza praticare nessuna altra conoscenza diretta né tanto meno aver effettuato alcun studio specifico della disciplina”.

Oggi il WEBEsperto, purtroppo, è un interlocutore obbligato non solo per gli architetti, ma anche per i medici, gli ingegneri e per qualsiasi altro professionista che per anni si è fatto il “mazzo” sui libri e che ora è costretto a discutere con gente che scrive la terza persona singolare del verbo essere senza accento o la prima persona singolare del verbo avere senza “h”. Oppure segue in tv “Uomini e donne” o “Il segreto” che è altrettanto grave, a mio parere. Anzi ne è esatto presupposto.

Nel caso specifico degli architetti, i suoi nemici WEBEsperti, per gli amici WEBE, non sono tutti uguali, se ne conoscono almeno di cinque tipi, che sono, in ordine sparso, i seguenti:

– Il WEBELegale: Il terreno preferito di questo tuttologo è la notizia sensazionale, quella che, tanto per intenderci viene pubblicata sui social network con la dicitura: “massima diffusione”. In tali annunci viene sempre comunicato che un giudice di istanza in un tribunale di una zona tipo il basso Adige o della periferia di Ravenna, Cuneo o Rovigo ha stabilito che per mettere una tenda sul terrazzo o una pensilina davanti al portone di casa non serve nessuna autorizzazione. Questa parvenza di sentenza mette in moto una sorta di deduzioni, per osmosi delle quali il WEBELegale stabilisce che lui può costruire una tettoia di 50 mq in ampliamento alla sua cucina direttamente sul cortile per poi coprirla con una piacevole lamiera zincata. E subito dopo, sempre grazie ad una sentenza che ha letto da qualche parte ma ora non ricorda dove, farla diventare una nuova camera da letto. Quest’opera essendo del tutto liberalizzata (“Liberalizzare” è il verbo preferito dal WEBELegale) può essere realizzata con una semplice S.C.I.A., anzi, adesso, in base all’ultimo decreto legge, basterebbe una C.I.L.A., una roba che all’architetto costa giusto un paio di ore di lavoro leggero e di conseguenza è una pratica assolutamente economica, anzi quasi gratuita. Mettersi a discutere con un WEBELegale di piani regolatori è assolutamente inutile: non distinguerebbe una carta dei vincoli dal tabellone del Risiko, bisogna assecondarlo e dirgli che per quello che vuole fare lui la C.I.L.A. è addirittura eccessiva, e che se guarda bene su internet può risolvere tutto da solo con una banale comunicazione di manutenzione ordinaria. E aspettare sereno l’arrivo dei carabinieri.

– Il WEBETecnico: Si tratta di una mutazione arrogante e pericolosa del WEBesperto. Pur avendo al massimo costruito una piramide con il Lego, quello con i mattoncini grossi, questo presunto conoscitore di ogni dottrina delle costruzioni, è certo di poter decidere in maniera arbitraria qualsiasi particolare tecnologico della propria abitazione. Un classico esempio di interferenza del WEBETecnico è il calcolo del solaio tramite programma di calcolo free scaricato da qualche sito per aspiranti abusivi. In altri casi il WEBETecnico si sofferma sulle condizioni di isolamento termico, acustico, sulle modalità di montaggio di una parete, sul sistema per eliminare l’umidità dai muri, su come sottofondare un fabbricato con la resina-cementizia eccetera, tutte tecniche apprese da simpatici tutor cinesi visionati sui social. Il WEBETecnico va inizialmente assecondato, ma poi energicamente contraddetto, per evitare di sorprenderlo la Domenica mattina vestito interamente in bianco iniettare cemento liquido in una muratura assolutamente integra.

Il WEBEContabile: Appena meno pericoloso del precedente WEBEsperto è questo tipo di saccente che ritiene ogni prezzo applicato nei suoi confronti, di qualsiasi natura sia la lavorazione o la pratica professionale, esageratamente alto. Questo comportamento proviene dal cosiddetto passaparola che prima avveniva per strada o al bar, mentre oggi avviene tramite offerte straordinarie propagandate in rete. Il classico esempio è il certificato energetico a 49 euro, ma oggi molto gettonati sono pure i progetti completi di ristrutturazione “chiavi in mano” a 249 euro al metro quadro. L’ingenuità con la quale il WEBEContabile abbocca a questo tipo di offerte è assimilabile a quella di chi abbocca ancora al gioco delle “tre carte” davanti alla stazione ferroviaria di Napoli. L’architetto non dovrebbe avere pietà del WEBEContabile e condannarlo ai suoi investimenti su robe sicure quanto i bond Argentini.

– Il WEBEstetico: Se ai precedenti WEBEsperti l’architetto può rispondere con argomenti di tipo scientifico, mostrando esperienza e prove certe, contro il WEBEstetico qualsiasi tentativo di difesa è vano. Secoli di storia dell’architettura, movimenti, avanguardie, stili, il contesto, il razionalismo, il movimento moderno e tutto quanto il resto diventano improvvisamente carta straccia dinanzi alle teorie neorivoluzionarie del WEBEstetico che ritiene di possedere il dono dell’armonia estetica in tasca. La risposta certa a qualsiasi problema progettuale dall’arredo del tinello fino alle dimensioni del piano regolatore dell’area metropolitana di Bombay. Roba che Zevi, Loos, Wright e Louis Sullivan, “scansatève”. Per padroneggiare questo grado di conoscenza il WEBEstetico dichiara di aver visionato decine di filmati su youtube e letto articoli di un certo professore universitario che tiene un blog formidabile ma a volte compare anche in video lezioni appassionanti che registra nel suo studio, nottetempo in webcam, a beneficio di navigatori insonni. Oppure di aver visto su instagram un sacco di foto di gente che viaggia e di ricordare bene ogni particolare di cose veramente belle, anzi “fighe”. Siccome il WEBEstetico è un avversario imbattibile, va lasciato fare, prima o poi investirà tutti i suoi risparmi nel mercatino delle pulci, la Domenica all’uscita dell’autostrada di Caserta Nord.

– Il WEBEFurbo: Il coacervo di tutti i WEBEsperti entra di diritto in questa ultima categoria. Praticando internet 18 ore al giorno il WEBEFurbo apprende qualsiasi nozione, di ogni tipologia e natura, diventando non solo architetto, ma anche medico, veterinario, ingegnere, avvocato, fisico nucleare nonché filosofo. Ma in realtà la materia nella quale eccelle è ovviamente il complottismo. Quando un WEBEFurbo incontra un architetto, il primo esame ingrato che deve superare quest’ultimo è convincerlo che non lo vuole “fottere”. Potenzialmente, infatti, chiunque è un nemico del WEBEFurbo, tutti gli vogliono rubare dei soldi, approfittarsi di lui; non solo i professionisti, i vicini di casa o i vigili, ma anche il governo, lo Stato centrale, la banca europea e la CIA. Ma lui è più astuto di tutti, perché è stato messo in guardia da ciò che ha letto su facebook e che, ovviamente, ha condiviso per mostrare a tutti i suoi amici che lui non è un fesso. Ma alcuni suoi amici non l’hanno condiviso a loro volta, questo vuol dire che sono anche loro dei suoi nemici o degli alieni camuffati. Ma lui lo sapeva, li aveva smascherati già perché a domanda precisa avevano risposto di non credere alle scie chimiche e neanche ai chip sottopelle. L’architetto può impegnarsi in questa lotta impari, ma non ce la farà mai anche perché, in fondo, il vero alieno oggi, che prova a resistere in questo mondo di folli, è lui.

copertina L'Architemario x sito

 

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