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171019_La progettazione in remoto e la nascita dei Team Digitali [3/4] – di Felice Gualtieri

Il testo che segue è il terzo di una serie di quattro articoli.  Si parla di tecniche di progettazione in remoto e dell’affermarsi di gruppi  eterogenei di autori e professionisti, sparsi nel mondo, che decidono di lavorare e collaborare utilizzando set complessi di strumenti e servizi offerti dalla rete, spesso abitando luoghi improbabili ma con un alto e diverso standard di qualità della vita e di come questo approccio porti alla nascita di nuove estetiche non più fondate sull’unità formale dell’insieme.  In fin dei conti un’opzione radicale di vita al margine, resa possibile proprio dalle sperimentazioni sul nuovo paradigma digitale, ha la capacità di ribaltare  tutti i rapporti precostituiti tra città e villaggio, centro e periferia e tutto ciò che era a fondamento dell’urbanesimo classico.

[3/4]: La struttura di un Team Digitale:

Tra i frutti della rivoluzione informatica, si affermano  gruppi eterogenei di artisti e professionisti associati in “Team Digitali” (che è un po’ come pensare ad un co-working senza luogo).

Questi gruppi (dislocati senza alcun limite o confine  sull’intero pianeta)  ricercano, non solo un incremento di reddito dovuto alle ridotte spese di esercizio (fondamentale in tempi di crisi del lavoro), ma sperimentano in maniera propositiva,  nuove forme di vita plasmate da un’ Arte del Sé come ultima frontiera dell’arte performativa fondata sul corpo.

L’attività dei Team Digitali (nelle modalità più raffinate e sperimentali)  assume le forme di una vita radicale e di margine rispetto ai meccanismi speculativi a fondamento di ogni sviluppo urbano contemporaneo. E’ una pratica pionieristica, resistente,  anti urbana, low tech ma anche iper connettiva ed ecologica.

Un team digitale  comunica, lavora e collabora all’interno della rete internet,  utilizzando interfacce (fino ai prototipi di VR) ed abitando luoghi senza pre-determinazione o vincoli imposti dalle agenzie o dalle corporazioni di riferimento.

Può succedere, e succede, che i Team Digitali sperimentino le più innovative tecnologie o partecipino alle più spettacolari imprese professionali da luoghi improbabili, coordinando le differenze di fuso orario e di linguaggio mediante strategie condivise.

Questi gruppi utilizzano piattaforme e servizi per il lavoro in remoto  che sono  molto impegnative da progettare proprio a causa della complessità delle variabili in gioco e per le estreme differenze che esistono tra i vari Team.

Inizialmente , attraverso tecniche di Data Analysis e Data Mining applicate ai membri del Team , si definiscono i parametri di riferimento che inquadrano il gruppo  in specifiche tassonomie caratterizzate da alcuni set pre-compilati di istruzioni e servizi, applicazioni e procedure. Per un gruppo della tassonomia, per esempio, potrà essere consigliato l’uso di servizi di “management” come Slack, Trello o Wrike piuttosto che “utility” come Dropbox, Evernote o Sketchboard , o viceversa,  proprio in relazione alle caratteristiche specifiche del Team.

I parametri fondamentali di analisi sono tre:

  • Rapporto tra lavoro On line – Off line: Definisce il grado di utilizzo della banda da parte del team.

E’ un parametro collegato anche alla capacità infrastrutturale e tecnologica dei territori, nonché allo specifico consumo richiesto dalle attività del gruppo.

Un Team Digitale è un complesso di relazioni tra persone che occupano luoghi.  E sono proprio questi luoghi a dettare (spesso) alcune delle condizioni operative, in relazione alla quantità di banda disponibile per eseguire le sincronizzazioni.

In luoghi estremamente periferici come i deserti,  le foreste,  i campi nomadi etc., dove la stessa connettività è assente, possono essere messe in campo strategie particolari che per la loro specificità devono essere trattate al di fuori di questo articolo.

Sebbene l ‘uso della rete non possa scendere sotto un livello minimo essenziale per eseguire le sincronizzazioni, è sufficiente per ora capire che esistono team più connessi ed altri meno connessi.

  • Rapporto tra lavoro Sincrono – Asincrono: Definisce il modo di interazione tra i membri del team per assolvere i compiti e le funzioni.

Per lavoro “sincrono” si intende quello dove i membri sono connessi in tempo reale qui ed ora (Skype per esempio);  il lavoro a-sincrono prevede, invece, un certo slittamento temporale nelle comunicazioni e nelle interazioni (una mail).

Esistono team caratterizzati da una maggiore autonoma operativa che lavorano a-sincronicamente ed altri che hanno maggior bisogno di contatto sincronico (con conference call più numerose e durature).

In relazione a questo parametro vengono selezionate e progettate specifiche caratteristiche del servizio.

  • Rapporto tra lavoro Mobile – Fisso: Definisce il grado di mobilità dei membri del team.

Ci sono team più stanziali che operano sempre dagli stessi luoghi e team che si muovono cambiando il luogo di lavoro con una conseguente modifica del setting tecnologico.

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I link agli articoli precedenti:

[1/4]: Tecnologie intelligenti.

http://presstletter.com/2017/10/171005_la-progettazione-remoto-la-nascita-dei-team-digitali-14-felice-gualtieri/

[2/4]: Internet come dispositivo spaziale

http://presstletter.com/2017/10/171005_la-progettazione-remoto-la-nascita-dei-team-digitali-24-felice-gualtieri/

In copertina: Le otto tipologie di Team Digitale ©LabOFF

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