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Progetto per il Concorso “Music Factory di Lanzarote” – Studio Antonio Mauro

Progetto per il Concorso “Music Factory di Lanzarote” di Antonio Mauro

Capo gruppo Arch. Antonio Mauro

Arch. Omar Hadi

Arch. Alessandro Di Piazza
Arch. Simona Barbaro

I serbatoi d’acqua hanno rappresentato per molti anni una componente chiave della vita sull’isola di Lanzarote e le strutture che li hanno contenuti sono disseminate sul territorio vulcanico dell’isola, diventandone un elemento caratteristico. La loro riqualificazione, dunque, non può non tenere conto del valore di questi edifici e non rispettare il loro valore culturale.

Il primo intervento per il progetto “Music Box” è stato quello di liberare il massiccio volume di pianta quadrata da qualsiasi elemento ne coprisse o ne alterasse la forma pura e caratteristica del serbatoio.

Le due cabine antistanti e i tubi che ricoprivano la facciata dell’edificio sono stati eliminati per riportare alla luce e dare forza al prospetto principale e al rivestimento in pietra che interessa l’intero volume. Unico “nuovo” componente dell’ex serbatoio è il sistema metallico di copertura che copre la rampa di accesso e si insinua all’interno contrapponendosi al taglio obliquo della parete principale.

All’interno coperture e sistemi strutturali esistenti sono stati demoliti per posizionare una nuova ed autonoma maglia in acciaio (dal ritmo a-b-b-a) senza snaturare o corrompere le spesse mura in cemento del serbatoio. La fascia laterale a due piani è stata convertita in una scatola vetrata ritmata da tiranti; questa contiene, al piano terra, uffici, deposito e bagni e, al piano superiore, la sala della danza con relativi bagni e spogliatoi. I collegamenti verticali sono stati affidati ad una lunga scala che arriva fino al piano della copertura e che riprende il ritmo dei tiranti (i quali hanno qui anche una funzione strutturale e di sostegno) e ad un ascensore cilindrico isolato, la cui forma contrasta, sottolineandolo, il massiccio muro obliquo del serbatoio.

La parte principale del progetto è il “liuto” che è stato posto nell’area centrale del serbatoio, lo spazio dedicato alla musica e contenente le sale prova. Tali sale sono state organizzate in modo da poter essere utilizzate anche come sale di registrazione, motivo per cui le pareti, per garantire una corretta diffusione del suono, non sono state progettate ortogonalmente fra loro, ma in modo parametrico, generando lo sfaccettato “box” musicale fulcro del Lanzarote Music Factory.

Il sistema parametrico è stato riproposto, duplicandone dei frammenti, nel soffitto della struttura sotto forma di tagli di luce che permettono alla luce solare di entrare all’interno ed incrementare il dinamismo di un luogo permeato dalle arti. Altra luce naturale, sempre dall’alto, illumina l’interno da altri due lucernari longitudinali, uno posto sopra le rampe di scale e uno proprio sopra il taglio obliquo della parete principale dell’edificio.

Lo spazio destinato alle esibizioni e agli spettacoli è stato pensato sopra il liuto musicale, raggiungibile da una scalinata. Qui sistemi mobili di sedute potranno essere posizionate all’occorrenza e in base alle necessità artistiche del momento.

 

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