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Franca Helg – di Marco Ermentini

 

Il 22 novembre vanno all’asta i deliziosi arredi disegnati negli anni ‘40  da Franco Albini per Villa Neuffer  e si aspettano cifre rilevanti. Questo fatto  mi ha ricordato Franca Helg (1929-1989) la docente con cui mi sono laureato nel lontano 1980.

Era una persona speciale e il suo lungo sodalizio professionale con Albini ne testimoniava il metodo di lavoro basato sulla sperimentazione silenziosa e paziente e sul rigore del comportamento. Ogni progetto doveva fondarsi sulla coerenza del processo senza fronzoli, senza retorica, nello spirito concreto dell’etica del lavoro artigianale, nel cercare di fare con meno e del “provare e riprovare” vero manifesto dello studio professionale.

L’importanza della progettazione dei vuoti (devono essere sempre costruiti) e il tema delle connessioni, degli incastri fra le cose assieme alla tenacia e all’ostinazione facevano di questa donna dimenticata un architetto di grande valore.

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