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	<description>la raccolta delle newsletter di Luigi Prestinenza Puglisi</description>
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		<title>Le vignette di Roberto Malfatti (114)</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 20:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Malfatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnet]]></category>
		<category><![CDATA[Le vignette di Roberto Malfatti]]></category>
		<category><![CDATA[carnet]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; adele gambaro, senatrice movimento 5 stelle &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>adele gambaro, senatrice movimento 5 stelle</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT122-e1371673119626.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16873" alt="pressT122" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT122-e1371673119626.jpg" width="600" height="352" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LOGICA EVOLUZIONISTICA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 19:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Matassoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parole]]></category>
		<category><![CDATA[approccio psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[approccio umanistico]]></category>
		<category><![CDATA[architettura empatica]]></category>
		<category><![CDATA[primitivismo]]></category>
		<category><![CDATA[progresso tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[tecnicismo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia umana]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; “… Prima noi costruiamo gli attrezzi, poi loro costruiscono noi…” Marshall Macluhan – sociologo canadese (1911-1980) &#160; &#160; La tecnologia è semplicemente una conseguenza del processo evolutivo o ne costituisce una parte integrante? Sin da quando circa cinque milioni di anni fa, in alcuni primati antropomorfi fu “selezionata naturalmente” la caratteristica fisica del pollice [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><i>“… Prima noi costruiamo gli attrezzi, poi loro costruiscono noi…”</i></p>
<p>Marshall Macluhan – sociologo canadese (1911-1980)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tecnologia è semplicemente una conseguenza del processo evolutivo o ne costituisce una parte integrante?</p>
<p>Sin da quando circa cinque milioni di anni fa, in alcuni primati antropomorfi fu “selezionata naturalmente” la caratteristica fisica del pollice opponibile con il conseguente sviluppo della capacità di manipolazione della materia, il processo evolutivo ha lentamente spostato la sua lenta pressione dalle caratteristiche biologiche verso la produzione degli attrezzi che un cervello ormai altamente evoluto, era in grado di creare per modificare l’ambiente; iniziò così un tipo diverso di ramificazione evolutiva identificabile nel progresso tecnologico. La coerenza della prima fase, strettamente biologica, con la ramificazione tecnologica è confermata dalle tendenze attuali di quest’ultima che ne lasciano intravedere alcune direttrici future, la più importante delle quali è probabilmente la possibilità di realizzare un’interfaccia diretta tra l’essere umano e la sua tecnologia; l’accezione esclusivamente socio-psicologica dell’affermazione iniziale di Macluhan verrebbe così superata concretizzandosi anche sul piano fisico.</p>
<div id="attachment_16839" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/dadi-techno.jpg"><img class=" wp-image-16839" alt="dadi techno" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/dadi-techno.jpg" width="600" height="400" /></a>
<p class="wp-caption-text">Immagine di tecnologia interattiva tratta dall&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/arselectronica/4361758807/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">Ars Electronica</a></p>
</div>
<p>Sulla base di questa premessa si potrebbe teorizzare una sorta di circolarità del processo generale secondo la quale l’iniziale tendenza divergente, con cui la tecnologia è nata dalla biologia, verrebbe riassorbita in un movimento già in atto e convergente verso un unico percorso evolutivo con la conseguente continua crescita della sua velocità rispetto ai lentissimi ritmi  darwiniani; le nuove tecnologie della bioingegneria sono un esempio lampante in tal senso. Comunque si tratta di un processo epocale, inarrestabile, che nel futuro aprirà nuovi fronti anche di carattere etico con la nascita di nuove e pericolose visioni eugenetiche.</p>
<p>Considerando l’architettura come un “attrezzo”, anzi come l’attrezzo per eccellenza, ci chiediamo come possa essere inquadrata in questa logica evolutiva.</p>
<p>Naturalmente essa riflette lo spirito del momento storico risentendo di un crescente tecnicismo che si manifesta già oggi sotto molti aspetti, anche se per alcuni di essi  in modo ancora embrionale,  dei quali il più importante per il futuro sarà probabilmente l&#8217;elevato livello di interattività “<i>dell’intelligenza diffusa</i>” di cui saranno dotati i nostri spazi di vita pubblici o privati, realizzata grazie ad interfacce multiformi e flessibili che sfrutteranno tutti gli stati della materia. Di conseguenza il suo alto grado di connettività insieme alle sue capacità adattive, ne consentirà la percezione come un’estensione della mente al pari di altri dispositivi indossabili od integrati con l’organismo. In generale l’assottigliamento della distanza tra mondo fisico e virtuale, sfumandone i rispettivi confini, avrà sicuramente un peso anche sugli stili di vita e sulla consistenza sociale della cultura; allora con la riduzione dei contatti fisici potrebbe generarsi una forma di atrofia sociale? Questo pericolo, insito in uno stile di vita sempre più isolato, potrebbe sfociare in abitudini di vita privata tendenti verso una condizione di piacevole e apatica passività edonistica?</p>
<div id="attachment_16834" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/ologramma.jpg"><img class=" wp-image-16834" alt="ologramma" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/ologramma.jpg" width="600" height="360" /></a>
<p class="wp-caption-text">Le interfacce del futuro sfrutteranno tutti gli stati della materia; immagine tratta dall&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/arselectronica/4517560170/" target="_blank">Ars Electronica</a></p>
</div>
<p>Tutto ciò ci porta a riconsiderare il fatto che in fondo, l’oggetto di studio dell’architettura è l’ecologia umana intesa come sintesi della cultura tecnico-scientifica con quella umanistica ed in quanto tale, per non produrre spazi despiritualizzati, essa non può non tenere conto della doppia natura della spiritualità umana che se da un lato è caratterizzata da una spinta attiva e positiva che alimenta l’attività cognitiva razionale proiettandoci verso il futuro, dall’altro è strettamente legata ad una dimensione antica e viscerale che non è mai cambiata e che ci lega alle origini della nostra storia evolutiva, cioè a quel lungo periodo della “preistoria della mente” durante il quale essa è diventata quello che è sviluppando la propria capacità di pensiero metaforico da cui ha avuto origine il linguaggio, la scrittura, l’arte, la spiritualità e la religione.</p>
<p>A questa dimensione ancestrale appartengono tutte quelle leggi del comportamento, quegli imprinting, quelle memorie genetiche selezionate naturalmente perché in grado di fornire vantaggi evolutivi e tutte quelle risposte automatiche a determinate situazioni ambientali simili per tutti gli individui. Assumendo quindi un approccio umanistico declinato in senso psicologico, l’architettura può riuscire a comunicare ad un livello istintivo ben al di sotto del pensiero consapevole, assumendo una forma di naturalità empatica ed una capacità comunicativa diretta e profonda.</p>
<div id="attachment_16840" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/TURRELL.jpg"><img class=" wp-image-16840" alt="TURRELL" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/TURRELL.jpg" width="600" height="400" /></a>
<p class="wp-caption-text">J. Turrell; immagine tratta dall&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/eschipul/186906881/in/faves-alexbowyer/" target="_blank">Eschipul</a></p>
</div>
<p>Per poter creare la “nicchia ecologica ideale” allora l’architettura dovrà aprirsi alla contaminazione reciproca tra una visione antropologica ed una tecnologica, cercando “<i>l’equilibrio perfetto</i>” tra un senso di primitivismo empatico ed un  tecnicismo avanzato nella sua forma umanistica.</p>
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		<title>Skyscraper mon amour &#8211; di Gabriello Grandinetti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriello Grandinetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parole]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[grandinetti]]></category>

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		<description><![CDATA[   Senza venir meno all’inesausto scatto verso nuovi primati di altezza, il grattacielo moderno tra tutte le grandi  opere “Monstre”  continua  ad occupare il centro della scena mediatica. Segno che per il Godzilla metropolitano  le dimensioni contano  più delle buone intenzioni. &#160; &#160; &#160;   Con la fine dell’egemonia di un lungo e incontrastato regno, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p> Senza venir meno all’inesausto scatto verso nuovi primati di altezza, il grattacielo moderno tra tutte le grandi  opere “Monstre”  continua  ad occupare il centro della scena mediatica.</p>
<p>Segno che per il Godzilla metropolitano  le dimensioni contano  più delle buone intenzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/24.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16805" alt="24" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/24.jpg" width="620" height="942" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/absolute-towers-dettaglio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16806" alt="absolute-towers dettaglio" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/absolute-towers-dettaglio.jpg" width="620" height="481" /></a></p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Torre-AGBAR.jpg"> </a></p>
<p>Con la fine dell’egemonia di un lungo e incontrastato regno, fondato sulla retorica del verticalismo, gli USA hanno perso quella leadership ormai oscurata dai primati raggiunti dagli  skyscrapers  dell’estremo oriente. Anche se il progetto del  Burj Khalifa di Dubai  (828 m)  porta la firma di Adrian Smith dello studio americano SOM ( Skidmore, Owings e Merrill ) che ha firmato anche la Jin Mao Tower  di Shanghai  (421 m)  nel quartiere finanziario di Pudong.</p>
<p> Qui sono in corso anche i lavori della Shanghai Tower (632 m ) dello studio americano  di Arthur Gensler . Mentre le attese  si concentrano su  XTOPIA  l’edificio ” highrise”  di 1600 metri che sarà  installato su un colossale tripode che incanalerà  la nuova  Gateway  del futuro di Shanghai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/absolute-towers-Marylin-Monroe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16807" alt="absolute-towers Marylin Monroe" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/absolute-towers-Marylin-Monroe.jpg" width="620" height="925" /></a></p>
<p>  </p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/al.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16808" alt="al" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/al.jpg" width="620" height="917" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Tuttavia, qui più che altrove, gli ammiccamenti  retrospettivi  alla letteratura  a fumetti di Alex Raymond  sembrano  aver trovato corrispondenze  visionarie col  “Pianeta Mongo “ di Flash Gordon,  o  di quanto si va delirando in chiave di ossessiva reminiscenza  Babelica.</p>
<p>  Un’ allegoria trasfigurata dell’evento delle Twin Towers, che tuttavia non ci costringe all’esegesi   del saggio di  Baudrillard uscito dopo l’11 settembre:  &lt;&lt; Non si tratta di un “ conflitto di civiltà” ma di uno scontro quasi  antropologico tra una cultura universale indifferenziata e tutto ciò che, in qualsiasi campo, conserva qualche tratto di un’alterità irriducibile&gt;&gt;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Posta in questi termini  manichei  la globalizzazione sembra  aprire nuovi spiragli di libertà espressiva perché privata di qualsiasi radicamento ai luoghi.  Lo spazio urbano nella sua tessitura sempre più  polifonica sfugge ad ogni tentativo di  governance  interdisciplinare e il Masterplan  diventa l’unico strumento di efficacia  pianificatoria a breve termine, frutto della  deregulation.</p>
<p>Così il grattacielo, latore di un’espressività multiculturale,  può essere esportato ovunque  in qualsiasi  location  al di fuori delle skycities e dei distretti residenziali (Blocks),  terreno di coltura delle housing project  ad alta densità  di Developer  speculativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/barcellona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16809" alt="barcellona" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/barcellona.jpg" width="620" height="278" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/hearst_tower-NY.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16810" alt="hearst_tower NY" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/hearst_tower-NY.jpg" width="620" height="920" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ Ontario, proprio uno studio cinese, MAD  Architects  guidato da  Yansong  Ma, si è aggiudicato nel 2007 la competizione delle “Absolute World Towers”, un blocco di torri sorte nel  2011  nei sobborghi di Toronto a Mississauga.  Per l’audacia del  biomorfismo  sensuale richiamato dalla sua intrinseca ambiguità percettiva, la torre più alta (159,5 m) è stata ribattezzata dall’immaginario collettivo “Marylin Monroe” .</p>
<p> A prima vista la fluidità aerodinamica  conferitale dalla torsione graduale dei piani (209 gradi), che dissimula  una pila sghemba  di vassoi , sfugge ad  ogni tentativo facilmente riconducibile ad una generatrice  geometrica  “primitiva” .</p>
<p>I piani, tutti  uguali, a pianta  ellittica ruotano ciascuno di pochi gradi,  cosicché  ogni orbita aggetta su quella sottostante, e svasandosi  si avvolgono a spirale lungo il nucleo assiale del  blocco scale e ascensori che ne costituisce il nocciolo centrale d’ inerzia dell’ orditura strutturale in cemento armato dei setti  portanti. Espressione di un’ intrinseca efficienza di stabilità circa il comportamento delle strutture in funzione dell’altezza,  del carico aerodinamico e di resistenza alle oscillazioni indotte dalla spinta del vento.</p>
<p>  Esempio mirabile di sintesi  economica tra una struttura  convenzionale, tutta  inglobata all’interno,  e lo sviluppo ad alto tasso semantico del suo involucro esterno.</p>
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<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/p0143qhx.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16811" alt="p0143qhx" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/p0143qhx.jpg" width="620" height="328" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Shanghai.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16812" alt="Shanghai" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Shanghai.jpg" width="620" height="323" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul versante europeo  il  grattacielo  diventa spesso  il contrassegno  del  più evidente cambio di scala  nel  tessuto urbano  ma il cui  tasso di radicamento   è condizionato   in larga misura dalle resistenze  ambientaliste  di un malinteso rapporto  col  contesto  dai  forti connotati  storici oltre che iconici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Sebbene il contesto in cui siamo chiamati ad  interpretare  l’architettura del passato  cambi continuamente, ma apparentemente senza  traumi , la rottura  dello schema in prossimità di un  evento  destabilizzante ,  come l’edificio a torre, esaspera  il contrasto    con  l’elettroencefalogramma  piatto  dello sprawl  e la consuetudine ad accettare la  progressiva  dissoluzione del suolo  come bene  destinato  a finire.</p>
<p> Tuttavia, alterando  lo skyline della città, sottopone  i  consueti  corridoi  visuali a nuove acrobazie percettive per effetto dello sbilanciamento  che si instaura  con la trama compatta ed omogenea  preesistente.</p>
<p>  Paradigmatico il  caso della  Sagrada Familia, a  Barcellona,  a cui è toccata la sorte di competere con la fusione fredda  della  torre Agbar di  Nouvel .</p>
<p>Persino  i  cromatismi policromi della tecnica  Trencadis  di  Gaudì  sembrano  misurarsi  , come opposte  polarità,  con i dispositivi  LED  dei  brise-soleil  che compongono  la pelle vitrea  e iridescente  del “ totem   mutante”, elogio e delirio dello scudo termico dell’acciaio e del vetro sulla scena  della rappresentazione,  che l’Atelier Nouvel replica anche nella forma della Burj Qatar Tower sulla cui “pelle” riproduce ombreggiature dai richiami islamici con tecnologia  multi layer.</p>
<p>  Metafora di una mancata  sineddoche,  ovvero  della  falsa reciprocità di una parte chiamata a rappresentare il tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Shard-London-Bridge.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16813" alt="Shard London Bridge" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Shard-London-Bridge.jpg" width="620" height="447" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Torre-AGBAR.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16814" alt="Torre AGBAR" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Torre-AGBAR.jpg" width="620" height="827" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Dilemma tra architettura e contesto che gli insiders del pensiero globale definiscono con un ossimoro:  “discontinuità dialogante”. Essendosi  compiuta una transizione epocale , l’aspirazione al grado zero  ha reso impermeabile  ogni  ancoraggio alla città  sedimentata .</p>
<p>  Di matrice formale  diametralmente  opposta  risulterà  , sorprendentemente  dello stesso Nouvel,  il  concept  che anima il progetto di espansione del  MOMA  (Tower  Verre)  di New  York.  La  propulsiva spinta ascensionale di  un elegante traliccio neogotico  prende  subito  le distanze da ogni possibile contaminazione  vetero  modernista  del sito ,  ma che la miope commissione Urban Land Use  di N.Y.City     ha costretto ad un  re-design riduttivo , proprio la dove, invece,  il fronte degli isolati edilizi si sviluppa in altezza  con torri  ravvicinate su lotti contermini !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sovrapponendo  la  griglia  Jakobsoniana  , tra l’emittente  e il destinatario di un messaggio, chiuso  nella bottiglia del  tempo, potremo tentare di interrogare l’architettura   tramite l’ espediente che comporta   un necessario “differimento di senso”. Un’intercontestualità sincronica a cui  siamo  chiamati  nel presente a comprendere eventi  originati in un tempo remoto. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/tower-Verre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16815" alt="tower Verre" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/tower-Verre.jpg" width="620" height="1139" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come nel caso dell’ Hearst  Tower di  Norman Foster, sempre  a New York , che rappresenta  forse un caso limite di coesistenza  di  due edifici  nella stessa  giacitura o area di sedime.  Un  monumento della tradizione americana “Art  Déco” ad opera di J. Urban , ritenuto inalienabile, ospita la lobby del nuovo grattacielo  (182 m)  che  lo sovrasta, innalzandosi come su un podio scultoreo, con una vertiginosa  orditura  geometrica  a losanghe .</p>
<p>Nel fare il suo ingresso nella costellazione dei super Tall Buildings  in Europa (con i suoi 310 metri è il secondo in altezza)  lo Shard London Bridge di Renzo Piano  ci informa  dello scenario prossimo   venturo della “città verticale” .  Il sogno rimasto sulla carta delle megastrutture  del XX secolo , da Le Corbù agli Archigram , sembra avverarsi…                                                                                      </p>
<p>                                                                                                                                    </p>
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		<title>Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà”</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architects meet in Selinunte]]></category>
		<category><![CDATA[AIAC]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Internazionale Selinunte]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_ L’architettura che verrà”  14-15-16 Giugno 2013, Selinunte (TP) SCARICA LA SCHEDA MOSTRE SCARICA LA SCHEDA PREMIO INTERNAZIONALE SELINUNTE DI ARCHITETTURA 2013 SCARICA LA SCHEDA e-QBO   Dal 14 al 16 Giugno 2103 si è svolto a Selinunte (TP) il Terzo Meeting Internazionale &#8220;Architects meet in Selinunte_L’architettura che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/logo-20133.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16479" alt="logo 2013" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/logo-20133.jpg" width="600" height="300" /></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><b>Terzo Meeting Internazionale</b></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><b> “Architects meet in Selinunte_ L’architettura che verrà”</b></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"> <span style="color: #99cc00;">14-15-16 Giugno 2013, Selinunte (TP)</span></h2>
<p style="text-align: center;"><a title="scheda mostre" href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/scheda-mostre2.pdf" target="_blank">SCARICA LA SCHEDA MOSTRE</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="scheda bellini" href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/scheda-bellini.pdf" target="_blank">SCARICA LA SCHEDA PREMIO INTERNAZIONALE SELINUNTE DI ARCHITETTURA 2013</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="scheda e-QBO" href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/e-QBO.pdf" target="_blank">SCARICA LA SCHEDA e-QBO</a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>Dal <span style="text-decoration: underline;">14 al 16 Giugno 2103</span> si è svolto a Selinunte (TP) il <strong>Terzo Meeting Internazionale</strong> &#8220;Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà”, organizzato da AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica e pres<strong>S</strong>/<strong>T</strong>factory.</p>
<p>Nella splendida cornice del Parco Archeologico di Selinunte, all’interno del centro conferenze del Baglio Florio, si sono avvicendate a ritmo continuo ed incalzante idee, proposte e visioni dell’Architettura che verrà, alla presenza di circa oltre 600 persone tra pubblico e relatori provenienti da tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il 14 giugno 2013</strong></span> <strong>Luigi Prestinenza Puglisi </strong>presidente dell’AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica, e <strong>Caterina Greco</strong> direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi, hanno dato inizio alla serie di conferenze.</p>
<p>Trenta idee per il prossimo futuro: questo il tema affrontato dai trenta più interessanti studi di architettura italiani, ognuno dei quali ha illustrato una propria visione sullarchitettura che verrà. Questi gli studi intervenuti: <em>Antonello Stella – Alfredo Ingletti (3TI_LAB), Sergio Bianchi, Maurizio Bradaschia, Enzo Calabrese, Maria Claudia Clemente – Francesco Isidori (Labics), Daniele Corsaro, Angelo Costa, Giuliano Fausti, Luisa Fontana, Paolo Iotti (Iotti&amp;Pavarani), Junko Kirimoto (Alvisi e Kirimoto + Partners), Claudio Lazzarini – Carl Pickering (Lazzarini e Pickering), Alessandro e Leonardo Matassoni, Walter Nicolino (Carlo Ratti Associati), Filippo Pagliani (Park Associati), Filippo Raimondo (ABDR), Paolo e Pietro Riani, Mario Clemente Rossi &#8211; Eleonora Secco (Studiorossi Architettura), Toti Semerano, Giovanni Vaccarini, Federico Verderosa (VZL+Architetti Associati), Alessandro Zoppini, Marco Zordan.</em></p>
<p>In serata, presso il CAM Campo Archeologico Museale, <strong>Giovanni Miceli</strong> (direttore CAM Campo Archeologico Museale), <strong>Caterina Greco</strong> (direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi),<strong> Felice Errante </strong>(sindaco di Castelvetrano) e <strong>Michela Stancheris</strong> (Assessore del turismo, sport e spettacolo della Regione Sicilia) hanno preso parte al <strong>Simposio “Sette+sette+ 1 per la Sicilia”.</strong> Coordinato dal Presidente di Inarch Sicilia, Franco Porto, 7 studi siciliani – <em>Gaetano Manganello (Architrend), Renato Arrigo, Rosario Cusenza (Studio Cusenza+Salvo), Orazio La Monaca, Giuseppe Merendino, Angelo Vecchio (SCAU), Claudio Lucchesi (UFO)</em> – insieme ad <em>Antonio Presti (Associazione Culturale Fiumara d’Arte) </em>e a 7 imprenditori operanti nel territorio – <em>Concetto Bosco (Tecnis), Sandro Catalano (delegato al Comitato di ANCE Nazionale), Nicola Clemenza (referente Sicilia per il consumo critico Federazione antiracket Italia), Davide Durante (presidente Confida Trapani), Salvatore Li Petri (Cantine Settesoli), Giovanni Miceli (direttore CAM Campo Archeologico Museale), Alessio Planeta (Azienda Vinicola Planeta), Roberto Strano (amministratore Strano Illuminazione)</em> – hanno cercato di delineare il futuro dell&#8217;isola, mettendo in evidenza sogni e contraddizioni della Sicilia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong><span style="text-decoration: underline;">15 Giugno 2013</span></strong>, alla presenza di <strong>Lia Piano</strong> (Fondazione Renzo Piano) e <strong>Diego Barbarelli</strong> (AIAC), è stato il giorno dedicato ai giovani architetti della seconda edizione Premio Fondazione Renzo Piano, della terza edizione del Concorso Young Italian Architects 2012 e ai Giovani Studi Siciliani selezionati da AIAC.</p>
<p>Finalisti seconda edizione Premio Fondazione Renzo Piano<i>: </i><em>Matteo Casari, Marinella Cogodda (Studio Tandem), Elisa Dalla Vecchia, Simone Gheduzzi (Diverserighestudio), Tomas Ghisellini, Lorenzo Grifantini (DOSarchitects), Andres Holguin (Holguin Morales Solis), Tobia Marcotti (Marcotti Resteghini), Emanuele Scaramucci.</em></p>
<p>Young Italian Architects: <em>Sebastiano Amore e Corrado Salvatore Gioia (Aca Amore Campione Architettura), Giacomo Brenna (Lopes Brenna + ABCG Architettura), Andrea Jasci Cimini, Davide Corti (Davide Corti Architetti), Tomas Ghisellini, Lorena Greco e Cristian Farinella (Crilo).</em></p>
<p>Giovani studi siciliani:<em> André Balla e Simona Calvagna (Balla Calvagna), Mario Cottone e Gregorio Indelicato (Cottone + Indelicato Architects), Sebastiano Fazzi e Giuseppina Farina (Atelier di Architettura), Valentina Giampiccolo (GUM), Giuseppe Gurrieri, Gianni Ingardia (Gianni Ingardia Architetture), Ada Mangano, Sebastiano Amore e Corrado Salvatore Gioia (ACA), Silvia Nardi e Livio Ficarra (LFSN), Alessandro Puglisi, Fabrizio Russo (FRA Fabrizio Russo Associati), Giuseppe Todaro (Giuseppe Todaro Architects), Davide Vizzini (DVDV).</em></p>
<p><i> </i></p>
<p>A seguire<b> </b>la presentazione di <strong>&#8220;e-QBO&#8221; un Micromuseo off-grid atterrato nel Parco Archeologico di selinunte. </strong>Ideato e progettato da <strong>Romolo Stanco</strong> con la supervisione scientifica di<strong> Stefano Besseghini</strong> di RSE (Ricerca Sistema Energetico) e <strong>Erica Marson</strong>, curatrice del volume &#8220;Manifesto di segni futuri&#8221;, e-QBO è un’architettura in grado di accumulare energia in modo autonomo (da fonti rinnovabili), senza essere collegata alla rete elettrica, e restituirla sotto ogni forma di alimentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chiusura del convegno il Presidente del CNAPPC <strong>Leopoldo Freyrie </strong>ha illustrato il Progetto RI.U.SO. 01 Rigenerazione Urbana Sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà<b>”</b> ha visto la sua conclusione in una suggestiva serata davanti al Tempio di Hera dove sono stati assegnati<strong> <span style="text-decoration: underline;">il Premio Internazionale Selinunte di Architettura, il Premio Nazionale Selinunte, il Premio Nazionale di Architettura Mauro Rostagno e il Premio Internazionale Abitare il Mediterraneo.</span></strong></p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">Premio Internazionale Selinunte </span>è stato conferito a <strong>Mario Bellini</strong>, personaggio che,<b> </b>nel corso della sua carriera, ha incarnato ai massimi livelli la figura dell&#8217;architetto umanista i cui interessi globali vanno dal Design all&#8217;Architettura e in assoluto il più premiato designer della storia del Disegno industriale internazionale, con otto Compassi d&#8217;oro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il Premio Nazionale Selinunte</span> è stato assegnato a :</p>
<p><strong>Gianni Pompeo</strong>, uno degli inventori di Architects meet in Selinunte, che con la sua opera di Sindaco all’interno dell’amministrazione comunale di Castelvetrano, ha reso possibile la realizzazione sin dalla sua prima edizione del 2011.</p>
<p><strong>Orazio Torrente</strong>, l’albergatore che ha messo a disposizione le strutture ricettive, per il suo fondamentale lavoro di supporto all’evento.</p>
<p><strong>Lazzarini e Pickering</strong>, per l’alta qualità del lavoro svolto in Italia e all’estero in un perfetto connubio tra architettura europea e made in Italy.</p>
<p><strong>Walter Nicolino (Carlo Ratti Associati)</strong> per il lavoro che unisce componenti materiali e componeni immateriali e digitali.</p>
<p><strong>Paolo Riani,</strong> per il suo lavoro didattico.</p>
<p><strong>Ada Mangano</strong>, per il lavoro interessante presentato nella mostra “Collage”: la giuria costituita da Domenico Cogliandro, Francesco Pagliari e Marcello Pazzaglini e presieduta da Alessandra Muntoni ha conferito il primo premio a Ada Mangano e due menzioni a Giuseppe Todaro e GUM.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">Premio Nazionale di Architettura Mauro Rostagno</span> è stato assegnato:</p>
<p>Primo premio: Rosario Cusenza (capogruppo) con Maria Salvo; Secondo premio: Luciano Cupelloni; Terzo premio ex aequo: Maurizio Bradaschia (capogruppo),con Lorenzo Netti, Gloria A. Valente; Terzo premio ex aequo: Giovanni Fiamingo; n. 4 Menzioni: Sebastiano Amore (capogruppo) con Corrado Salvatore Gioia; Marco Roggeri (capogruppo) con Alessia Rosso, coll. Gianpiero Peirano; Giuseppe Pellitteri (capogruppo) con Enzo Venezia, Dario Riccobono, Enzo La Scalia, Salvatore Interbartolo, Francesco Di Maio, Maurizio Papia, Vincenzo Capodici, Alessia Riccobono; Giovanni Gatto (capogruppo) con Salvatore Giudice, coll. Giovanni Nobile, coll. Giovanni Quaranta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">Premio Internazionale Abitare il Mediterraneo</span> è stato assegnato a Filipa Roseta Vaz Monteiro e Francisco Vaz Monteiro; Antonio Carcione, Giuseppe Amadore, Alessandro Zanchi, Giovanni Calabrese e Carmelo Russo; Giuseppe Pellitteri, Dario Riccobono, Vincenzo Venezia, Enzo La Scalia, Salvatore Interbartolo, Francesco Di Maio e Alessia Riccobono. Cinque le menzioni d’onore<i>: </i>Fabio Alfano, Giuseppe Di Vita, Giovanni Ingallinera, Luigi Leoni – Chiara Rovati e Matilde Cassani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presenti <strong>Piervittorio Demitry</strong> (coordinamento Associazione “Ciao Mauro”), <strong>Felice Errante</strong> (sindaco di Castelvetrano), <strong>Leopoldo Freyrie</strong> (Presidente del CNAPPC), <strong>Angela Giacalone</strong> (Assessore alla Cultura del Comune di Trapani), <strong>Rino Giacalone </strong>(giornalista), <strong>Andrea Giannitrapani</strong> (presidente Ordine Ingegneri di Trapani), <strong>Caterina Greco</strong> (direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa“Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi), <strong>Orazio La Monaca </strong>(Studio La Monaca), <strong>Vito Maria Mancuso</strong> (consigliere Ordine Architetti Trapani), <strong>Giovanni Miceli </strong>(direttore CAM Campo Archeologico Museale), <strong>Gianni Pompeo</strong>, <strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica), <strong>Paolo Salerno</strong> (presidente Antiraket Trapani), <strong>Achille Saletti</strong> (presidente dell’Associazione Saman).</p>
<p><b> </b></p>
<p>A chiusura del Meeting la conferenza di <strong>Mario Bellini</strong>: una rassegna delle più importati opere dell’architetto vincitore del premio alla carriera: Bellini ha realizzato edifici di rilievo quali il Tokyo Design Center a Tokyo, il nuovo quartiere Portello della Fiera di Milano, la Deutsche Bank Bridge London, &#8220;Green Towers&#8221; &#8211; Deutsche Bank Francoforte, Ex Garage Traversi Milano, Taipei Pop Music Center a Taipei, Museum of the city of Berlin, Regium Waterfront a Reggio Calabria, Torino Cultural Centre. Recentemente ha realizzato, in partnership con l&#8217;architetto francese Rudy Ricciotti, il Dipartimento di Arti Islamiche al Museo del Louvre, unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori dell&#8217;Architettura contemporanea.</p>
<p>Sullo sfondo del luminoso<strong> e-QBO</strong> è stato installato il <strong>Tavolo dell’Architettura</strong> a cura della Fondazione ARCH dell’Ordine degli Architetti di Ragusa, dove erano in esposizione le 10 mostre “L’architettura che verrà” (Premio Fondazione Renzo Piano 2013, Young Italian architects 2012, Dalla sostenibilità una risposta all’architettura, Collage, Visions for Sicily, Welcome ti Sicily, Architettura è avventura, Premio Nazionale di architettura Mauro rostagno, Top Trapani Architects, Premio Internazionale Abitare il Mediterraneo).</p>
<p>In concomitanza con il meeting si è tenuta anche la <strong>seduta del CNAPPC </strong>Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori con il Presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti Leopoldo Freyrie, il vicepresidente Rino La Mendola e i consiglieri nazionali nonché il presidente della Consulta Regionale Siciliana Giuseppe Cucuzzella, il Presidente dell&#8217;Ordine PPC di Trapani Alberto Ditta e il Consigliere Nazionale Sicilia Raffaello Frasca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Partner </strong>dell’iniziativa sono stati l’Assessorato Regionale per i Beni Culturali della Regione Sicilia attraverso il Parco Archeologico di Selinunte, il Comune di Castelvetrano &#8211; Selinunte, il Campus Archeologico Museale e la Fondazione Kepha. <b>Con il patrocinio</b> dell&#8217;ordine degli Architetti di Trapani, della Consulta Regionale Siciliana degli Architetti e del CNAPPC Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.</p>
<p><strong>Sponsor dell&#8217;iniziativa</strong>: Cantine Settesoli Mandrarossa, Edilstampa, Pozzi Ginori, Kerakoll, LetteraVentidue, Hotel Admeto – Althea – Alceste, Nuova Grandi Impianti, Oikos, Strano Illuminazione, Tecnis, UTET Scienze Tecniche.</p>
<p><strong>Technical Partner</strong>: Studio La Monaca</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESS OFFICE AIAC</strong><b> <br /></b></p>
<p><b><a href="mailto:uffstampaaiac@presstletter.com">uffstampaaiac@presstletter.com</a></b></p>
<p><b><a href="mailto:roberta.melasecca@gmail.com">roberta.melasecca@gmail.com</a> <br /></b></p>
<p><strong>Roberta Melasecca:  tel. 349 4945612</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Organizzazione  e Partner                                                         Sponsor</em></strong></p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/strisciata-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16760" alt="strisciata 3" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/strisciata-3.jpg" width="610" height="93" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p> Foto di Moreno Maggi</p>
<p><a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2174/' title='_MRM2174'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2174-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le conferenze al Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/foto3/' title='foto(3)'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto3-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le conferenze al Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2131/' title='_MRM2131'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2131-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caterina Greco e Luigi Prestinenza Puglisi - Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2219/' title='_MRM2219'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2219-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lia Piano, Luigi Prestinenza Puglisi, Giovanna Giusti - Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2489/' title='_MRM2489'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2489-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CAM - Campus Archeologico Museale" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2519/' title='_MRM2519'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2519-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Simposio &quot;Sette+Sette+ 1 idee per la Sicilia&quot; - CAM - Campus Archeologico Museale" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/_mrm2469/' title='_MRM2469'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/MRM2469-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luigi Prestinenza Puglisi, Stefano Besseghini, Romolo Stanco" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/dscf2399-2/' title='DSCF2399'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/DSCF23991-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il tavolo da 84 metri visto dall&#039;ingresso del Minissi. Il Tempio di Hera sullo sfondo" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/1-8/' title='1'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/12-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il tavolo da 84 metri, e-QBO e il Tempio di Hera" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/2013-06-15-20-07-52/' title='2013-06-15 20.07.52'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/2013-06-15-20.07.52-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il tavolo da 84 metri &quot;L&#039;Architettura che verrà&quot; e il Tempio di Hera" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/foto-1-9/' title='foto 1'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto-11-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il Parco Archeologico di Selinunte visto dall&#039;ingresso del Minissi" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/2-9/' title='2'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/2-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il tavolo da 84 metri, e-QBO e il Tempio di Hera" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/179772_641739479189003_902295120_n/' title='179772_641739479189003_902295120_n'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/179772_641739479189003_902295120_n-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il Tempio di Hera" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/4-10/' title='4'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/4-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Premio Internazionale Selinunte di Architettura a Mario Bellini - Luigi Prestinenza Puglisi, Mario Bellini, Felice Errante, Caterina Greco" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/foto6/' title='foto6'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto6-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lecture di Mario Bellini al Tempio di Hera - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/2013-06-15-21-04-53/' title='2013-06-15 21.04.53'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/2013-06-15-21.04.53-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tempio di Hera - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/foto-4-4/' title='foto 4'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto-4-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lecture di Mario Bellini al Tempio di Hera - Parco Archeologico di Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-meeting-internazionale-architects-meet-in-selinunte_larchitettura-che-verra/foto8/' title='foto8'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto8-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto8" /></a></p>
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		<title>Le vignette di Roberto Malfatti (113)</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 13:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Malfatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnet]]></category>
		<category><![CDATA[Le vignette di Roberto Malfatti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;           A SELINUNTE EMERGE UNA CERTEZZA : IL PASSATO E&#8217; SEPOLTO &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT121-e1371302685662.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16751" alt="pressT121" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT121-e1371302685662.jpg" width="600" height="301" /></a></p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT121-e1371302685662.jpg">          <a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT121-e1371302685662.jpg">A SELINUNTE EMERGE UNA CERTEZZA : IL PASSATO E&#8217; SEPOLTO</a></p>
<p></a><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/pressT121-e1371302685662.jpg"><br /></a></p>
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		<title>Il dettaglio filosofico: Raffaello e David &#8211; di Davide Boselli</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Boselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARADIGMI EPICUREI di Davide Boselli]]></category>
		<category><![CDATA[Apologia di Socrate]]></category>
		<category><![CDATA[David]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fedone]]></category>
		<category><![CDATA[raffaello]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dettaglio é quel minuto particolare che, per sua natura, sottende un pensiero o un preciso messaggio. Con Botticelli, nel Mercurio della cosiddetta Primavera (Firenze, Galleria degli Uffizi), opera degli anni &#8217;80 del &#8217;400, si instaura un particolare tòpos, poi stratificatosi ed affermatosi in campo artistico: quello dell&#8217;indice della mano destra alzata ed indicante l&#8217;alto. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il dettaglio </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> quel minuto particolare che, per sua natura, sottende un pensiero o un preciso messaggio.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Con Botticelli, nel Mercurio della cosiddetta <i>Primavera</i> (Firenze, Galleria degli Uffizi), opera degli anni &#8217;80 del &#8217;400, si instaura un particolare <i>t</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">pos, </span></i><span style="font-size: 9.0pt">poi stratificatosi ed affermatosi in campo artistico: quello dell&#8217;indice della mano destra alzata ed indicante l&#8217;alto.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Si notino, ad esempio e tra gli altri, il <i>San Giovanni Battista</i> (Parigi, Louvre) di Leonardo, del secondo decennio del &#8217;500 ed i casi di Raffaello, nella <i>Disputa del Sacramento</i> o nella <i>Scuola di Atene</i>, entrambe coeve al <i>San Giovanni</i> ed affrescate sulle pareti dei Musei Vaticani. </span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il gesto di Platone nella <i>Scuola di Atene </i>si relaziona ad un interessante dettaglio di un&#8217;opera di David, <i>La morte di Socrate</i> (New York, Metropolitan), del 1787.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Rileggendo l&#8217;arte e comparandola ai testi filosofici di Platone, in cui riscontrare il vero pensiero socratico (e non quello platonico mascherato in Socrate), come ad esempio <i>l&#8217;Apologia</i>, si possono legittimare le scelte operate da David.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">In primo luogo emerge una disconnessione rispetto al <i>t</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">pos </span></i><span style="font-size: 9.0pt">dell&#8217;indice della mano destra operata da David, il quale opta </span><span style="font-size: 9.0pt">per quello della mano sinistra.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Come cercheremo di dimostrare, la differenziazione rispetto al <i>t</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">pos </span></i><span style="font-size: 9.0pt">classico </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> operata volontariamente dall&#8217;artista francese e rimanda a specifici testi platonici, quelli in cui </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> proprio Socrate a parlare (il quale, </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> noto, praticava il suo insegnamento oralmente, senza lasciar nulla di scritto).</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">La resa di quel particolare indica, a favore di David, una profonda conoscenza del pensiero filosofico antico.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Se la scelta di David non fosse volontaria, lo schema sinottico dell&#8217;opera sarebbe capovolto, con i personaggi raffigurati attorno al letto disposti nel senso opposto e la fuga del terzetto di figure rappresentata sulla parte destra anzich</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> su quella di sinistra, come vedremo successivamente. </span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Un siffatto schema sinottico </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> subordinato alla gestualit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> inversa di Socrate collegata al cenno di Santippe. <br /></span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">David costella la sua opera di dettagli affinch</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> il particolare della mano sinistra possa veicolarne l&#8217;ermeneutica generale, fornendo perci</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> un messaggio differente, sottolineato dal dettaglio dissociativo.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il Platone di Raffaello, rappresentato col volto di Leonardo, indica, si </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> detto, la realt</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> metafisica, introdotta nella filosofia proprio dall&#8217;allievo di Socrate.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Ma il Socrate di David, indirizza la riflessione altrove; Socrate non pu</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> indicare la realt</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> soprasensibile, teorizzata dal </span><span style="font-size: 9.0pt">suo allievo decenni dopo la morte del maestro.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il quadro sinottico del francese, abbiamo detto, riflette la volontariet</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> di far innalzare a Socrate l&#8217;indice della mano sinistra. A questo gesto cercheremo di far corrispondere un preciso messaggio, osservando altri dettagli e leggendo i testi antichi.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Si nota, nell&#8217;opera di David, uno scoramento patetico, al limite della drammaticit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt">, ostentato dai seguaci di Socrate, in netto contrasto con la fermezza con la quale il maestro impugna la coppa contenente la cicuta. </span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">In primo piano giacciono aperte delle catene di ferro. </span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Seminascosta nel letto su cui si sta posando Socrate, spunta una lira in secondo piano.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">La stessa lira che Raffaello fa impugnare ad Apollo nella parte sinistra dell&#8217;affresco della <i>Scuola di Atene, </i>rappresentante uno degli attributi classici dell&#8217;iconologia apollinea.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Ma non solo. Apollo fu la divinit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> di riferimento per Socrate. Fu Apollo, attraverso l&#8217;oracolo di Delfi, ad indicare Socrate come &#8220;<i>il pi</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> sapiente tra gli uomini&#8221;</span></i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">.È</span><span style="font-size: 9.0pt"> al motto scolpito sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, &#8220;<i>Conosci te stesso&#8221; </i>che Socrate dedicher</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> tutta la sua indagine filosofica.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Introducendo la maieutica dei <i>log</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ó</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">i sokratik</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ó</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">i</span></i><span style="font-size: 9.0pt"> Socrate indagher</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> il significato del responso della <i>Phytia</i> delfica (la sacerdotessa che offriva il responso divino) secondo il cosiddetto esame elenctico (dialettico confutatorio) da egli stesso condotto tra politici, poeti ed artigiani per analizzarne la presunta sapienza. L&#8217;esito, seppur confermante la maggior sapienza di Socrate, appare comunque irrisorio rispetto alla vera sapienza, quella divina. Ecco perch</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> il motto socratico del &#8220;<i>saper di non sapere</i>&#8221; </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> delfico per antonomasia, ottemperante al monito &#8220;<i>conosci te stesso&#8221;</i>: stimare la limitatezza della sapienza umana rispetto all&#8217;unica vera sapienza, quella divina<i>. </i></span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Platone, nel <i>Fedone</i>, indica la cicuta col termine di <i>pharmakon, </i>un vocabolo sul quale soffermarsi per disambiguare. Esso indica un generico veleno ed al contempo un generico medicinale, come nel moderno significato del termine. </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">È</span><span style="font-size: 9.0pt"> chiaro come, sia per Socrate e Platone che per David, il termine indichi non il veleno, bens</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ì</span><span style="font-size: 9.0pt"> il suo opposto, il medicinale. </span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il Socrate di David, infatti, non esita ad impugnare con fermezza la coppa della cicuta; le catene infrante in primo piano enfatizzano la funzione curativa e liberatoria del <i>pharmakon</i>, affinch</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> l&#8217;anima possa affrancarsi dal corpo. La cicuta </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> perci</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> lo strumento necessario ad ottemperare all&#8217;insegnamento filosofico socratico: la cura dell&#8217;anima.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Analizzando i testi filosofici si possono fissare ulteriori elementi.</span></p>
<p class="Subtitle" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Illuminante </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> un passo del <i>Fedone</i>, ove Platone fa pronunciare a Socrate il celebre paragone col canto dei cigni. <br /></span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><i><span style="font-size: 9.0pt">&#8220;Si vede che io, in fatto di divinazione, vi sembro molto meno dei cigni, i quali, quando sentono che devono morire, pur cantando anche prima, in quel momento, tuttavia, cantano i loro canti pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> lunghi e pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> belli, pieni di gioia, perch</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> stanno per andarsene presso quel dio (Apollo) del quale sono ministri [...]. Credo che i cigni, poich</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> sono sacri ad Apollo, sono indovini, e avendo la visione dei beni dell&#8217;Ade, nel giorno della morte cantano e si rallegrano pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> che nel tempo passato. Ora, anch&#8217;io mi ritengo compagno dei cigni nel loro servizio, e sacro al medesimo dio, e ritengo di aver avuto dal dio il dono della divinazione non meno di essi, e quindi non dover andarmene da questa vita pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> tristemente di loro&#8221;. (Fedone, 85 A /B). <br /></span></i></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Questo passo conferma la stretta connessione tra Socrate ed Apollo, chiarisce la presenza della lira, strumento sacro al dio e delle catene rotte nel quadro di David.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Tuttavia il <i>Fedone</i> </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> un testo puramente platonico, ove non vi </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> traccia dell&#8217;originario pensiero socratico.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">È</span><span style="font-size: 9.0pt"> infatti Platone stesso ad ammettere, nel <i>Fedone, </i>di non aver presenziato alla morte di Socrate (perch</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt">, afferma, esser malato, ndr) e dunque di ammettere, in filigrana, la piena paternit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> poetica di quel contributo. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Ci</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> postulato, rileggere l&#8217;opera di David secondo la falsariga espressa nel <i>Fedone</i> risulterebbe fuorviante. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Come cercheremo di dimostrare <i>La morte di Socrate </i>di David fa s</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ì</span><span style="font-size: 9.0pt"> riferimento al passo del <i>Fedone</i>, per ci</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> che concerne gli attimi immediatamente antecedenti la morte, ma esprime un preciso messaggio di stampo socratico, scevro da filtri platonici e desumibile nel particolare dissociativo della mano sinistra.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><i><span style="font-size: 9.0pt">L&#8217;Apologia</span></i><span style="font-size: 9.0pt">, si </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> detto, riflette invece, per svariate ragioni, il pensiero originale di Socrate. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Basti pensare che, trattandosi di un processo ufficiale di Stato, <i>l&#8217;Apologia di Socrate </i>ripropone le battute originarie che lo caratterizzarono; </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> dunque possibile desumere dagli interventi dell&#8217;illustre imputato il suo pensiero, svincolato dalla maschera editoriale di Platone. </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">È</span><span style="font-size: 9.0pt"> dunque l&#8217;<i>Apologia </i>il testo ove trovare la chiave di volta per spiegare l&#8217;opera di David.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Socrate prende in esame la natura della pena di morte e dice:</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">&#8220;a<i>vere paura della morte, cittadini, non significa altro che credere di essere un sapiente, mentre in realt</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> non lo si </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">. In effetti nessuno sa cosa sia la morte e se essa non sia per l&#8217;uomo il maggiore di tutti i beni; e invece gli uomini ne hanno paura, come se sapessero bene che essa </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> il pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> grande dei mali. Non </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> forse ignoranza questa, e anzi la pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> riprovevole, l&#8217;esser convinti di sapere le cose che invece non si sanno?&#8221; </span></i><span style="font-size: 9.0pt"><span> </span>(<i>Apologia</i>, 29 A/B)</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Non </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> forse questa una risposta al motto delfico <i>&#8220;conosci te stesso&#8221;</i> ed al contempo una connessione al celebre aforisma socratico &#8220;<i>so di non sapere</i>&#8220;, nonch</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> un immediato corollario al responso dell&#8217;oracolo &#8220;Socrate </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> il pi</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span><span style="font-size: 9.0pt"> sapiente tra gli uomini&#8221;?</span><i><span style="font-size: 9.0pt"> <br /></span></i></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Leggendo un altro passo<i>,</i> Socrate risponde con una provocazione alla proposta di pena presentata da Meleto, uno dei suoi<i> </i>accusatori. Egli domanda ai giudici: </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">(quella che Meleto) <i>cerca di infliggermi e che io affermo di non sapere n</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> se sia un bene n</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> se sia un male </span></i><span style="font-size: 9.0pt">(<i>Apologia, </i>37 B) </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> una questione da porre in relazione al passo precedente ed alle medesime riflessioni.</span><i></i></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Queste battute, riferite alla morte, dimostrano la consapevolezza del non sapere di Socrate: ossia il non conoscere se essa sia un bene o un male; e perci</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> la condanna a morte pu</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span><span style="font-size: 9.0pt"> essere, alla luce dell&#8217;impossibilit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> di conoscere l&#8217;entit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> della morte, una punizione?</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Proseguendo con la lettura dell&#8217;<i>Apologia </i>si rintracciano ulteriori tasselli.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Dice Socrate: </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">&#8220;<i>Consideriamo il fatto che c&#8217;</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> molta speranza che il morire sia un bene. Una di queste cose </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> il morire: o </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> come un non essere nulla, e chi </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> morto non ha pi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> alcuna sensazione di nulla; oppure, stando ad alcune cose che si tramandano, </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> un mutamento e una migrazione dell&#8217;anima da questo luogo che </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> quaggi</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> ad un altro luogo&#8221; </span></i><span style="font-size: 9.0pt">(<i>Apologia, </i>40 C).</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">In questo passo si vaglia la possibilit</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> che la morte possa essere un evento positivo e liberatorio, di per s</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> non consona all&#8217;attribuzione di una pena.</span><i></i></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Infine n</span><span style="font-size: 9.0pt">ell&#8217;</span><span style="font-size: 9.0pt"><i></i><i>Apologia </i>emerge un passo, che potrebbe rappresentare l&#8217;esatto momento raffigurato da David e che spiegherebbe il motivo della scelta di innalzare l&#8217;indice della mano sinistra, per indicare qualcosa ed un messaggio differente rispetto a quanto indicato dall&#8217;iconologia classica.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Socrate, nelle battute finali <i>dell&#8217;Apologia, </i>afferma: </span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">&#8220;<i>ma </i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> ormai venuta l&#8217;ora di andare: io a morire, voi, invece, a vivere. Ma chi di noi vada verso ci</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> che </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> meglio, </span></i><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt"> oscuro a tutti, tranne che al dio&#8221; </span></i><span style="font-size: 9.0pt">(<i>Apologia, 42A</i>).</span> </p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Ecco spiegato a cosa l&#8217;indice di Socrate alluda: la sapienza di dio, di Apollo, il solo sapiente e dunque il solo conoscitore del mistero della<span>  </span>morte.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">E poich</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> Socrate </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> conscio di aver ottemperato ai dettami divini, del viver filosofando, consapevole della limitatezza della propria sapienza, non esita ad afferrare la cicuta, strumento di espiazione e liberazione della propria anima, oggetto della cura operata dalla filosofia.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Infatti, notando un particolare, David raffigura Santippe, la moglie di Socrate, nel terzetto di figure in alto sulla sinistra. Ella, a differenza degli allievi di Socrate, non si dispera per l&#8217;imminente morte del marito, bens</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ì</span><span style="font-size: 9.0pt"> lo saluta con un arrivederci consapevole e speranzoso.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Un insegnamento, quello di Socrate che, nelle parole spese nell&#8217;<i>Apologia</i>, gli venne affidato direttamente dal dio (Apollo) e che, in ottemperanza ad una vita spesa alla conoscenza di s</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">é</span><span style="font-size: 9.0pt"> stesso, della propria limitatezza e soprattutto votata alla filosofia, intesa come unico strumento di purificazione dell&#8217;anima, lo conduca ad una realt</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">à</span><span style="font-size: 9.0pt"> migliore, secondo l&#8217;evoluzione del pensiero filosofico originato dalla dottrina orfica.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Ulteriore conferma emerge da un confronto con un&#8217;opera analoga nel soggetto, ma soprattutto coeva a quella di David, <i>La morte di Socrate </i>di Peyron, (Statens Museum fur Kunst, Copenaghen), del 1787.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Il quadro sinottico </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> il medesimo di David. Tuttavia, nonostante la presenza delle catene sciolte in primo piano, Socrate innalza la mano destra, ma Santippe e la lira non vengono raffigurate.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">Quest&#8217;ermeneutica comparativa mostra, oltre al maggior talento artistico di David, una totale e differente conoscenza della filosofia antica, dei testi platonici e del messaggio socratico, resi nell&#8217;opera attraverso alcuni dettagli.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt">In virt</span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ù</span><span style="font-size: 9.0pt"> dei medesimi assunti, la consueta attribuzione alla figura di Platone, in riferimento all&#8217;uomo seduto sulla cassa </span><span style="font-size: 9.0pt">ove </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> apposta la firma di David, raffigurato grigio e calvo, col capo chinato, ai piedi del letto di Socrate, potrebbe essere rivista. Un attento conoscitore del <i>Fedone</i> e dell&#8217;<i>Apologia</i> quale abbiamo ipotizzato essere David, non avrebbe raffigurato Platone, assecondando la testimonianza del medesimo circa la sua assenza al momento della morte del maestro. Anche qualora questi fosse Platone, all&#8217;epoca dei fatti (399 a. C.) neanche trentenne, non avrebbe posseduto quei connotati senili che il personaggio in questione palesa.</span></p>
<p class="Body1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">È</span><span style="font-size: 9.0pt"> dunque dalla resa di alcuni dettagli, comparati con gli scritti filosofici, che il gesto del Socrate di David conduce ad un&#8217;ermeneutica del tutto differente rispetto al <i>t</i></span><i><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">ò</span></i><i><span style="font-size: 9.0pt">pos </span></i><span style="font-size: 9.0pt">classico; </span><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Arial Unicode MS'">è</span><span style="font-size: 9.0pt"> proprio il dettaglio artistico che rivela la firma d&#8217;autore.</span><b><i></i></b></p>
<p><a href='http://presstletter.com/2013/06/il-dettaglio-filosofico-raffaello-e-david-di-davide-boselli/foto-10-06-13-15-42-51/' title='Foto 10-06-13 15 42 51'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-42-51-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mercurio dettaglio, Botticelli" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/il-dettaglio-filosofico-raffaello-e-david-di-davide-boselli/foto-10-06-13-15-44-06/' title='Foto 10-06-13 15 44 06'><img width="250" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-44-06-250x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="San Giovanni Battista, Leonardo" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/il-dettaglio-filosofico-raffaello-e-david-di-davide-boselli/foto-10-06-13-15-45-15/' title='Foto 10-06-13 15 45 15'><img width="203" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-45-15-203x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Platone dettaglio, Raffaello" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/il-dettaglio-filosofico-raffaello-e-david-di-davide-boselli/foto-10-06-13-15-54-03/' title='Foto 10-06-13 15 54 03'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-54-03-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="David, La morte di Socrate" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/?attachment_id=16721' title='Foto 10-06-13 15 53 10'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-53-10-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Socrate dettaglio David" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/?attachment_id=16720' title='Foto 10-06-13 15 51 57'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-51-57-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Catene e lira dettaglio David" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/?attachment_id=16722' title='Foto 10-06-13 15 54 03'><img width="287" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-15-54-031-287x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Platone e Santippe dettaglio David" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/il-dettaglio-filosofico-raffaello-e-david-di-davide-boselli/foto-10-06-13-16-08-31/' title='Foto 10-06-13 16 08 31'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/Foto-10-06-13-16-08-31-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Peyron, La morte di Socrate" /></a></p>
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		<title>Carnet de Voyages di Roberto Malfatti &#8211; Maria Maddalena de&#8217; Medici</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 14:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Malfatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnet]]></category>
		<category><![CDATA[Carnet de Voyages di Roberto Malfatti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[carnet]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Maria Maddalena dei Medici, figlia del Granduca Ferdinando I e sorella di Cosimo II, era nata deforme e camminava a fatica. Morì a 33 anni nel 1633 vivendo emarginata nel palazzo della Crocetta in via della Colonna, immobile oggi appartenente al Museo Archeologico Nazionale. Per favorirne gli spostamenti senza ostacoli e lontano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p>Maria Maddalena dei Medici, figlia del Granduca Ferdinando I e sorella di Cosimo II, era nata deforme e camminava a fatica. Morì a 33 anni nel 1633 vivendo emarginata nel palazzo della Crocetta in via della Colonna, immobile oggi appartenente al Museo Archeologico Nazionale. Per favorirne gli spostamenti senza ostacoli e lontano da occhi indiscreti l&#8217;architetto Giulio Parigi costruì un passaggio sopraelevato, detto corridoio mediceo, che dalla propria abitazione le consentiva di raggiungere direttamente la basilica della SS. Annunziata dove poter assistere, attraverso una grata, alla messa senza essere vista. Ogni mattina, trascinandosi sulle gambe malferme e nascosta agli sguardi, approdava in un piccolo vano in fronte all&#8217;altare maggiore sperando con la preghiera  di alleviare le sue pene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/museo-archeologico002-e1370873970530.jpg"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/museo-archeologico002-e1370873970530.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16696" alt="museo archeologico002" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/museo-archeologico002-e1370873970530.jpg" width="600" height="414" /></a></a> <a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/museo-archeologico001-e1370873886298.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16695" alt="museo archeologico001" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/museo-archeologico001-e1370873886298.jpg" width="600" height="420" /></a> <a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/maddalena-medici002-e1370873799387.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16694" alt="maddalena medici002" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/maddalena-medici002-e1370873799387.jpg" width="600" height="397" /></a> <a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/maddalena-medici001-e1370873674255.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16693" alt="maddalena  medici001" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/maddalena-medici001-e1370873674255.jpg" width="600" height="492" /></a></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>MARGHERITA CONTINUA DA MAGGIO &#8211; di Claudia Ferrini</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 10:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ferrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Selected Art]]></category>
		<category><![CDATA[stART di Claudia Ferrini]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[galleria continua]]></category>
		<category><![CDATA[margherita morgantin]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell&#8217;infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari […].Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;">&#8220;I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell&#8217;infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari […].Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano <i>primi gemelli</i>: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l&#8217;11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l&#8217;uno all&#8217;altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finché non li si scopre.”</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi 2004</span></p>
<p> Nella tabella riflessiva concepita per Galleria Continua di San Gimignano, spazio dell’Arco dei Becci, Margherita Morgantin accende un dialogo tra le scienze matematiche e le scienze umanistiche.  “2 – 495701” è il risultato di una trascrizione visiva iniziata nel 2011 ed interagisce strettamente con “2 – 499979”, opera attualmente in mostra al MAMbo. I disegni esposti, pastello rosso e stampa digitale su carta,  esplorano visivamente il passaggio dall’ 1 al 2, radicando la disamina irrisolta di Euclide circa l’infinità dei numeri primi in un’indagine sulla ricerca dell’ identità individuale e collettiva. Insito nell’opera è il desiderio di scoprire dove e quando avvengono le relazioni tra i numeri, presupponendo la possibilità di rintracciare in queste alcune considerazioni circa il rapporto tra se stessi e gli altri. Nella trama concettuale di un sistema osmotico e binario, che affianca le unità singole a conglomerati identitari doppi, collettivi, ed eterogenei evidenziandonele specificità attraverso il colore, ad ogni casella in rosso corrisponde un numero primo, adagiato in una griglia geometrica tanto semplice quanto imprevedibile. L’unico criterio per definirne la corretta disposizione e frequenza risiede nell’acuta osservazione del particolare nel generale. Le relazioni che intercorrono tra i singoli elementi sono analizzate, tracciate, verificate e poi lasciate confluire in una struttura comunitaria che contempla le intersezioni di numerosi micro insiemi.</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/margherita-morgantin-276K449U.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16673" alt="margherita-morgantin-276K449U" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/margherita-morgantin-276K449U-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Tutte le discipline scientifiche si avvalgono di schemi e diagrammi. Dalle prime avanguardie in poi anche gli artisti hanno scelto di includerli nel proprio linguaggio espressivo facendone impiego massiccio. Sappiamo riconoscere visivamente le immagini diagrammatiche, quindi astratte, al pari di quelle iconiche. Ma, se invitati a prelevare dal dominio della matematica quel principio evolutivo che sviluppa un testo visivo apparentemente criptico, per svelare la misura estetica ed etica del teorema preso in considerazione da Margherita Morgantin possiamo rintracciare la formula in una sofisticata metafora.</p>
<p>Ogni numero conserva un rapporto indissolubile con la varietà dei sentimenti e delle esigenze umane, tra individualismo feroce e isolamento solipsista, affermazione della propria identità e ricerca di una posizione, appartenenza ad una più vasta collettività, comunicabilità o incomunicabilità in relazione all’altro o a chi viene reputato simile. Elemento comune di un sistema vitale che procede per divisioni, somme e sommi principi, il fondamento inaugurale e ambivalente della definizione di ogni rapporto è il principio del “due”, primo numero pari  che inventa la messa in discussione dell’unità ed unico numero primo pari che, aprendosi al dualismo, dichiara la scissione dell’anima e il raddoppiamento della possibilità di scelta. Come denominatore comune, quindi, un principio immanente, redentivo  e rassicurante, non centripeto ma unificante, epilogo di un romanzo in cui due storie parallele riescono a sintetizzarsi nel momento in cui un sentimento privato eccede l’unità e la trasforma nel due.</p>
<p>Se un atteggiamento di apertura generosa favorisce la comprensione della ricchezza del duale e della sua profonda intimità, parimenti, la consapevolezza e l’apprezzamento della propria singolarità si amplifica nella coesistenza di differenze irriducibili eppure compatibili con quelle dell’altro. Il grafico suggerisce che il semplice desiderio di incontro e l’attrazione che coinvolge due entità “prime”, vicinissime eppure lontane, si risolve in un moto perpetuo, filosofico e metafisico come fosse un principio di eterno ritorno. Questo dischiude, nella tensione dello sfiorarsi e nell’immediatezza  dell’ insicuro ritrarsi, un tentativo di riflessione silenziosa che implica la possibilità di riconoscersi non soltanto in se stessi, di accompagnarsi al simile e al dissimile senza esserne mai isolati.</p>
<p><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/4_mini.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16675" alt="4_mini" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/4_mini-206x300.jpg" width="206" height="300" /></a></p>
<p>Sembra che intervengano,  in queste condizioni liminari di slittamento sulle superfici sensibili dell’io, l’esperienza della coazione a ripetere, del doppio come fattore decisivo della sintesi.  Nel “continente futuro” che permea il presente e l’onnipresente di un pensiero, non solo quello evocato da Breton nelle sue teorie del Surreale, ma anche l’ auspicabile continente  atto a “contenere” e quindi disciplinare la molteplicità data da pulsioni, azioni e identità possibili allocate in un unico corpo multiforme, tutte  le scissioni e le compresenze insite nell’animo umano, le tendenze e le nature contrapposte, attualizzano l’immortalità del divenire, la fecondità dell’accettazione e l&#8217;ineludibilità dell’altro in noi o accanto a noi, per quanto perturbante questo sia, come processo di arricchimento misterioso e imprevedibile.</p>
<p>La sintesi concettuale che avviene attraverso la mediazione del pigmento rosso, suggerisce l’idea di una fotosintesi che riguarda ogni numero come fosse un fiore contemporaneo. In quanto unità, ben identificato e ben riconoscibile all’interno di un sistema, concepisce in sé caratteristiche precipue e tuttavia speculari di raddoppiamento e di alterità, come fosse caratterizzato da una doppia corolla: non ammette la negazione della sua individualità bensì il suo consolidamento.  In quanto “prato”, esso si esprime nell’insieme.</p>
<p>Le pagine esposte da Margherita Morgantin narrano in modo raffinato la fenomenologia della natura umana, dello spirito e della coscienza, come segni di una vasta e preziosa antologia, termine greco che significa “raccolta di fiori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-16682" style="border-style: initial; border-color: initial; cursor: default; border-width: 0px;" alt="morgantin" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/morgantin-300x200.jpg" width="300" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Concorso ROVINE DAL FUTURO. Alla Ricerca di rovine</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 14:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Gattello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parole]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rovine dal futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[La start up abacO con il contest Alla Ricerca di Rovine ci invita a riflettere sul tema dell&#8217;abbandono e ad immaginare visioni provocatorie di un futuro prossimo in cui le icone architettoniche delle nostre città si trasformano in qualcosa di imprevedibile a seguito delle azioni compiute oggi. Proviamo ad usare l&#8217;architettura secondo uno prospettiva propedeutica, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La start up <strong><a href="http://www.abaco.me/" target="_blank">abacO</a></strong> con il contest <strong><em>Alla Ricerca di Rovine</em></strong> ci invita a riflettere sul tema dell&#8217;abbandono e ad immaginare visioni provocatorie di un futuro prossimo in cui le icone architettoniche delle nostre città si trasformano in qualcosa di imprevedibile a seguito delle azioni compiute oggi. Proviamo ad usare l&#8217;architettura secondo uno prospettiva propedeutica, come un pretesto per ricordarci la necessità di un nuovo approccio agli spazi e uno stimolo a riappropriarci di un legame di senso con lo spazio-tempo.</p>
<p>Per partecipare al concorso basta inviare entro il <span style="text-decoration: underline"><strong>30 giugno 2013</strong></span> all&#8217;indirizzo info@abaco.me i seguenti elaborati (scaricabili dal questo <a href="http://www.abaco.me/portfolio/alla-ricerca-di-rovine-contest/" target="_blank">link</a>):</p>
<ul>
<li>il file nome_cognome_text.doc correttamente compilato e nominato;</li>
<li>
<div dir="ltr">due tavole formato A3 a 300 dpi in formato .jpg o .pdf nominate nome_cognome_vision1 e nome_cognome_vision2.</div>
<div dir="ltr">Il formato può essere sia verticale sia orizzontale.</div>
<div dir="ltr">La prima tavola sarà una foto dell&#8217;edificio/città nella condizione attuale; la seconda sarà un fotomontaggio ricavato dalla foto scelta.</div>
<div dir="ltr">Le foto di partenza devono avere la licenza per essere modificate, quindi citare sempre la fonte oppure utilizzare immagini proprie (vedi la voce nel file</div>
<div dir="ltr">nome_cognome_text.doc).</div>
</li>
</ul>
<p>I migliori lavori saranno selezionati dal team di <strong>abacO</strong> per essere esposti alla mostra <em>Rovine dal Futuro</em> che si terrà a Parigi a luglio 2013 e inseriti nel sito di <em>Rovine dal Futuro</em>. Inoltre verrà selezionata la visione migliore e premiata con un abbonamento annuale alla rivista Wired USA.</p>
<p>Per maggiori info: <em><a href="http://www.abaco.me/portfolio/alla-ricerca-di-rovine-contest/" target="_blank">www.abaco.me/portfolio/alla-ricerca-di-rovine-contest/</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà”  14-15-16 Giugno 2013, Selinunte (TP)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 08:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architects meet in Selinunte]]></category>
		<category><![CDATA[AIAC]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[L'Architettura che verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Internazionale Selinunte di Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[presS/Tfactory]]></category>
		<category><![CDATA[selinunte]]></category>

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		<description><![CDATA[  Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_ L’architettura che verrà”  14-15-16 Giugno 2013, Selinunte (TP)    PROGRAMMA DEGLI EVENTI AGGIORNATO 12 GIUGNO 2013 SCARICA IL COMUNICATO STAMPA SCARICA IL LOGO UFFICIALE L’AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica e presS/Tfactory  presentano il Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà”, che si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/logo-2013.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16129" alt="logo 2013" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/logo-2013.jpg" width="600" height="300" /></a></p>
<p style="line-height: 0.1cm; text-align: center;"> </p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"> <b>Terzo Meeting Internazionale</b></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><b> “Architects meet in Selinunte_ L’architettura che verrà”</b></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #99cc00;"> 14-15-16 Giugno 2013, Selinunte (TP)</span></h2>
<p style="line-height: 0.1cm;"> </p>
<p style="text-align: center;"><b> </b><strong><span style="font-size: large; color: #ff6600;">PROGRAMMA DEGLI EVENTI AGGIORNATO 12 GIUGNO 2013</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a title="programma definitivo 14 giugno" href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/programma-definitivo-aggiornato-14-giugno.pdf" target="_blank">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Logo Architects meet in Selinunte 2013" href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/logo-20133.jpg" target="_blank">SCARICA IL LOGO UFFICIALE</a></p>
<p style="text-align: justify;">L’AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica e pres<strong>S</strong>/<strong>T</strong>factory  presentano il <strong>Terzo Meeting Internazionale “Architects meet in Selinunte_L’architettura che verrà”</strong>, che si svolgerà a <strong><span style="text-decoration: underline;">Selinunte dal 14 al 16 Giugno 2013. </span></strong></p>
<p>Gli eventi si articoleranno secondo il seguente programma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Venerd</span><span style="text-decoration: underline;">ì</span><span style="text-decoration: underline;"> 14 Giugno </span><span style="text-decoration: underline;">–</span><span style="text-decoration: underline;"> L</span><span style="text-decoration: underline;">’</span><span style="text-decoration: underline;">Architettura che verr</span><span style="text-decoration: underline;">à</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Parco Archeologico di Selinunte – Selinunte (TP)</strong></span><b> <br /></b></p>
<p><em><strong>9,30: Inizio lavori</strong></em></p>
<p>Presenteranno il convegno <strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica, <strong>Caterina Greco</strong> direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>10,00 – 13,30: Trenta idee per il prossimo futuro – prima parte.</strong></em></p>
<p>Si alterneranno sul palco i 30 più interessanti studi di architettura italiani, ognuno dei quali illustrerà la propria visione dell’Architettura che verrà.</p>
<p><em>Sergio Bianchi, Maurizio Bradaschia, Enzo Calabrese, Daniele Corsaro, Giuliano Fausti, Luisa Fontana, Alessandro e Leonardo Matassoni, Gianluca Peluffo (5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo), Mario Clemente Rossi &#8211; Eleonora Secco (Studiorossi Architettura), Toti Semerano, Federico Verderosa (VZL+Architetti Associati), Marco Zordan. </em></p>
<p>Tavola rotonda: interverranno come discussant</p>
<p><em><strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica),<strong> Paolo Ferrara</strong> (vicedirettore Antithesi), <strong>Alessandra Muntoni</strong> (Gruppo Metamorph), <strong>Francesco Pagliari</strong> (The Plan), <strong>Marcello Pazzaglini</strong> (Gruppo Metamorph), <strong>Andrea Toscano</strong> (GiArch).</em><i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>14,30 – 18,30: Trenta idee per il prossimo futuro – seconda parte. </em></strong></p>
<p>Si alterneranno sul palco i 30 più interessanti studi di architettura italiani, ognuno dei quali illustrerà la propria visione dell’Architettura che verrà.</p>
<p><em>Antonello Stella – Alfredo Ingletti (3TI_LAB), Angelo Costa, Junko Kirimoto (Alvisi e Kirimoto + Partners), Paolo Iotti (Iotti&amp;Pavarani), Filippo Raimondo (ABDR), Maria Claudia Clemente – Francesco Isidori (Labics), Claudio Lazzarini – Carl Pickering (Lazzarini e Pickering), Filippo Pagliani (Park Associati), Paolo e Pietro Riani, Giovanni Vaccarini, Alessandro Zoppini.</em></p>
<p>Tavola rotonda: interverranno come discussant</p>
<p><i></i><i><em><strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica),<strong> Paolo Ferrara</strong> (vicedirettore Antithesi), <strong>Alessandra Muntoni</strong> (Gruppo Metamorph), <strong>Francesco Pagliari</strong> (The Plan), <strong>Marcello Pazzaglini</strong> (Gruppo Metamorph), <strong>Andrea Toscano</strong> (GiArch).</em></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>19,30: Simposio “ Sette+sette+uno per la Sicilia, architetti e imprenditori a confronto”.</em></strong><b></b></p>
<p><em>Presentazione del simposio</em>: <strong>Giovanni Miceli </strong>(direttore CAM Campo Archeologico Museale) e <strong>Caterina Greco</strong> (direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi), <strong>Felice Errante</strong> (sindaco di Castelvetrano).</p>
<p>Coordinato dal Presidente di Inarch Sicilia, Franco Porto, 7 studi siciliani – <em>Gaetano Manganello (Architrend), Renato Arrigo, Rosario Cusenza (Studio Cusenza+Salvo), Orazio La Monaca, Giuseppe Merendino, Angelo Vecchio (SCAU), Claudio Lucchesi (UFO) – insieme ad Antonio Presti (Associazione Culturale Fiumara d’Arte)</em> e a 7 imprenditori operanti nel territorio – <em>Concetto Bosco (Tecnis), Sandro Catalano (delegato al Comitato di ANCE Nazionale), Nicola Clemenza (referente Sicilia per il consumo critico Federazione antiracket Italia), Davide Durante (presidente Confida Trapani), Salvatore Li Petri (Cantine Settesoli), Giovanni Miceli (direttore CAM Campo Archeologico Museale), Alessio Planeta (Azienda Vinicola Planeta), Roberto Strano (amministratore Strano Illuminazione)</em> &#8211; cercheranno di delineare il futuro dell&#8217;isola. Interverranno <em>Michele Sbacchi (Università di Architettura di Palermo), Giuseppe Di Prima (Studio Di Prima), Raffaella Guidobono e Alfred Von Escher (Studio 427).</em></p>
<p><i>Conclusione dei lavori</i>: <strong>Michela Stancheris</strong> (Assessore del turismo, sport e spettacolo della Regione Sicilia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><strong>Sabato 15 Giugno &#8211; Giovani Architetti a confronto</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Parco Archeologico di Selinunte – Selinunte (TP)</strong></span></p>
<p><b> </b></p>
<p><strong><em>9,30 – 12,30: Presentazione studi finalisti seconda edizione Premio Fondazione Renzo Piano</em></strong></p>
<p>Introduzione: <strong>Lia Piano </strong>(Fondazione Renzo Piano), <strong>Diego Barbarelli </strong>(AIAC).</p>
<p>Finalisti seconda edizione Premio Fondazione Renzo Piano<i>: </i><em>Matteo Casari, Marinella Cogodda (Studio Tandem), Elisa Dalla Vecchia, Simone Gheduzzi (Diverserighestudio), Tomas Ghisellini, Lorenzo Grifantini (DOSarchitects), Andres Holguin (Holguin Morales Solis), Tobia Marcotti (Marcotti Resteghini), Emanuele Scaramucci.</em></p>
<p>Tavola rotonda: interverranno come discussant</p>
<p><em><strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica), <strong>Domenico Cogliandro</strong> (critico d’architettura), <strong>Giuseppe Di Prima</strong> (Studio Di Prima), <strong>Paolo Ferrara</strong> (vicedirettore Antithesi),<strong> Alessandra Muntoni </strong>(Gruppo Metamorph), <strong>Francesco Pagliari</strong> (The Plan),<strong> Marcello Pazzaglini </strong>(Gruppo Metamorph), <strong>Andrea Toscano</strong> (GiArch).</em><i></i><i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>12,45 – 13,30: Conferenza e &#8211; QBO</em></strong><i></i></p>
<p>A Selinunte, quest&#8217;anno, atterra <strong>&#8220;e-QBO&#8221; un Micromuseo off-grid nel Parco Archeologico.</strong> Ideato e progettato da Romolo Stanco con la supervisione scientifica di Stefano Besseghini di RSE (Ricerca Sistema Energetico), e-QBO è una architettura in grado di accumulare energia in modo autonomo (da fonti rinnovabili), senza essere collegata alla rete elettrica, e restituirla sotto ogni forma di alimentazione. In occasione del meeting avrà la funzione di Micromuseo presentando alcune ipotesi progettuali virtuali e reali sulle <strong>Smart City</strong> del prossimo futuro.</p>
<p>Interverranno <strong>Romolo Stanco</strong>, ideatore e progettista di e-QBO, <strong>Stefano Besseghini</strong>, amministratore delegato di RSE ed <strong>Erica Marson</strong>, curatrice del volume &#8220;Manifesto di segni futuri&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>14,30 – 18,30: Conferenze Young Italian Architects e Giovani Studi Siciliani</em></strong></p>
<p>Introduzione: <strong>Diego Barbarelli </strong>(AIAC) e<strong> Luigi Prestinenza Puglisi </strong>(presidente AIAC).<b></b></p>
<p>Young Italian Architects: <em>Sebastiano Amore e Corrado Salvatore Gioia (Aca Amore Campione Architettura), Giacomo Brenna (Lopes Brenna + ABCG Architettura), Andrea Jasci Cimini, Davide Corti (Davide Corti Architetti), Tomas Ghisellini, Lorena Greco e Cristian Farinella (Crilo).</em></p>
<p>Giovani studi siciliani: <em>André Balla e Simona Calvagna (Balla Calvagna), Mario Cottone e Gregorio Indelicato (Cottone + Indelicato Architects), Sebastiano Fazzi e Giuseppina Farina (Atelier di Architettura), Valentina Giampiccolo (GUM), Giuseppe Gurrieri, Gianni Ingardia (Gianni Ingardia Architetture), Ada Mangano, Sebastiano Amore e Corrado Salvatore Gioia (ACA), Silvia Nardi e Livio Ficarra (LFSN), Alessandro Puglisi, Fabrizio Russo (FRA Fabrizio Russo Associati), Giuseppe Todaro (Giuseppe Todaro Architects), Davide Vizzini (DVDV).</em></p>
<p>Tavola rotonda: interverranno come discussant</p>
<p><em><strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica), <strong>Domenico Cogliandro</strong> (critico d’architettura), <strong>Paolo Ferrara</strong> (vicedirettore Antithesi), <strong>Raffella Guidobono e Alfred Von Escher </strong>(Studio 427),<strong>Vito Maria Mancuso</strong> (consigliere Ordine Architetti Trapani), <strong>Alessandra Muntoni</strong> (Gruppo Metamorph), <strong>Francesco Pagliari </strong>(The Plan), <strong>Marcello Pazzaglini </strong>(Gruppo Metamorph), <strong>Michele Sbacchi </strong>(Università di Architettura di Palermo), <strong>Andrea Toscano</strong> (GiArch).</em></p>
<p><em><strong>18,30: Presentazione del Progetto RI.U.SO. 01</strong></em><b><i></i></b></p>
<p>Il Presidente del CNAPPC Leopoldo Freyrie presenta il Progetto RI.U.SO. 01 Rigenerazione Urbana Sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>20,00: Inaugurazione “L&#8217;architettura che verrà”_10 le mostre presenti:</em></strong></p>
<p>In un tavolo lungo 84 m verranno allestite 10 mostre che esporranno idee e progetti per l&#8217;Architettura del prossimo futuro. Il Tavolo dell’Architettura è installato a cura della Fondazione ARCH dell’Ordine degli Architetti di Ragusa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Premio Fondazione Renzo Piano</strong></span>: i dodici studi under 40 finalisti della seconda edizione del Premio Fondazione Renzo Piano &#8211; <em>Pierluigi Bonomo, Brembilla Forcella Architetti, Studio Cafèarchitettura, Matteo Casari Architetti, Elisa Dalla Vecchia, Diverserighestudio, Dosarchitects, Tomas Ghisellini Architetti, Holguin Morales Solis, Marcotti Resteghini, Emanuele Scaramucci, Studio Tandem</em> &#8211; mostrano il progetto partecipante al concorso. A cura della Fondazione Renzo Piano e di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Young Italian Architects</strong></span>: i venti migliori studi italiani under 35 del concorso Young Italian Architects &#8211; <em>Aca Amore Campione Architettura, Alessi Didonè, Lopes Brenna + ABCG architettura, Carlana Mezzalira Pentimalli, Cimini, Cinquearchitetti, Davide Corti Architetti, Crilo, Duediquattro e Stefano Sbarbati, ETB Studio, Fivecore, Tomas Ghisellini Architetto, Lab255, Localdesignstudio, Loi Montoya, No_Mad_Group, Opensystems Architecture, Schiavello Architects Office, Spedstudio, Studiowok </em>- giunto alla sua seconda edizione, illustrano il progetto presentato al concorso. A cura di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dalla sostenibilitá una risposta all&#8217;Architettura</strong></span>: una panoramica di tematiche del costruire sostenibile &#8211; la proposta della Consulta Architetti Sicilia. A cura del Dipartimento Sostenibilità e Bioarchitettura della Consulta Regionale Architetti Sicilia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Collage</strong></span>: giovani studi siciliani &#8211; <em>ACA, Atelier di Architettura, Balla – Calvagna, Luca Bullaro, Chiavola + Sanfilippo Architetti, Cottone + Indelicato Architects, DVDV, External Reference, Studio FRA Architettura e Ecoinnovazione srl, Greco Architetture, Giuseppe Gurrieri, GUM, Gianni Ingardia Architetture, LFSN, Ada Mangano, Alessandro Puglisi, Nunzio Gabriele Sciveres, Ternullomelo Architects, Giuseppe Todaro Architect</em> &#8211; raccontano con un manifesto la propria idea di Architettura. A cura di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Visions for Sicily</strong></span>: sette proposte progettuali per la Sicilia pensate dai sette migliori Studi dell&#8217;Isola &#8211; <em>Architrend, Renato Arrigo, Studio Cusenza+Salvo, Orazio La Monaca, Giuseppe Merendino, SCAU, UFO</em>. A cura di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Welcome to Sicily</strong></span>: una selezione di Architetture di qualità realizzate in Sicilia. Progetti di: <em>Architrend, Renato Arrigo, Studio Cusenza+Salvo, Orazio La Monaca, Giuseppe Merendino, SCAU, UFO</em>. A cura di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Architettura è avventura</strong></span>: Paolo Riani presenta il lavoro del suo laboratorio progettuale all&#8217;Università di Pisa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Premio di Architettura Mauro Rostagno</strong></span>: esposizione dei progetti partecipanti alla seconda edizione del Premio Nazionale di Architettura Mauro Rostagno dedicato alle opere di riqualificazione urbana e del paesaggio in Italia. A cura dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Trapani e di AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Top Trapani Architects</strong></span>: una selezione di progettisti trapanesi. Progetti di: <em>Davide Anania &#8211; Campana Sons e Partners &#8211; Antonino Cardillo &#8211; Francesco Cellini, Giovanni Nuzzo, Maria Margarita Segarra Lagunes, Tommaso Garigliano Nicola Piazza – Vito M. Corte – Salvo Damiano e Bernardo Mauro Di Giorgio – Francesco Ducato – Christian Farsaci – Francesco Foderà e Andrea S.T. Cimiotta – Bendetta Fontana – Damiano Galbo e Vincenzo Arduino – Francesco Galuppo e Angela Fiorenza – Gianni Ingardia – Dina Leone – Marcello Maltese – Pietro Maltese e Ignazio Colomba – Vito Maria Mancuso – Antonio Mauro – Giuseppe Mogliacci – Giusi Mondino – Gianfranco Naso – Giovanni e Domenico Nuzzo – Gaspare Palminteri – Elvira Caterina Parrinello e Luminato Davide Licari – Pietro Sciacca – Gaspare Titone e Vincenzo Zito – Giuseppe Todaro – Francesco Tranchida</em>. A cura dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Trapani.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Premio Internazionale Abitare il Mediterraneo:</strong></span> giunto alla sua terza edizione il premio ha come tema “L’architettura religiosa per l’integrazione culturale”. In mostra i tre gruppi vincitori: <em>Filipa Roseta Vaz Monteiro e Francisco Vaz Monteiro; Antonio Carcione, Giuseppe Amadore, Alessandro Zanchi, Giovanni Calabrese e Carmelo Russo; Giuseppe Pellitteri, Dario Riccobono, Vincenzo Venezia, Enzo La Scalia, Salvatore Interbartolo, Francesco Di Maio e Alessia Riccobono. E le cinque menzioni d&#8217;onore: Fabio Alfano, Giuseppe Di Vita, Giovanni Ingallinera, Luigi Leoni</em> – <em>Chiara Rovati e Matilde Cassani</em>. A cura del Consiglio Nazionale Architetti PPC d’Italia, della Consulta Regionale degli Architetti della Sicilia e dell’UMAR (Unione Mediterranea degli Architetti).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>20,30: Premio Internazionale Selinunte di Architettura, Premio Nazionale di Architettura Mauro Rostagno, Premio Internazionale Abitare Il Mediterraneo. </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il Premio Internazionale Selinunte di Architettura </strong></span>verrà assegnato a <strong>Mario Bellini.</strong></p>
<p>Bellini, nel corso della sua carriera, ha incarnato ai massimi livelli la figura dell&#8217;architetto umanista i cui interessi globali vanno dal Design all&#8217;Architettura. E&#8217; in assoluto il più premiato designer della storia del Disegno industriale internazionale, meritandosi ben otto Compassi d&#8217;oro nonché la presenza nelle collezioni dei più importanti Musei del Mondo.</p>
<p>Arredi quali le Poltrone &#8220;Bambole&#8221; di B&amp;B sono diventati dei classici del Design italiano internazionalmente riconosciuti. Come architetto ha realizzato edifici di rilievo quali il Tokyo Design Center a Tokyo e il nuovo quartiere Portello della Fiera di Milano. Recentemente ha realizzato, in partnership con l&#8217;architetto francese Rudy Ricciotti, il Dipartimento di Arti Islamiche al Museo del Louvre, unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori dell&#8217;Architettura contemporanea.</p>
<p>Per questi motivi va a lui il Premio Internazionale Selinunte per l&#8217;Architettura, giunto alla sua terza edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il Premio Nazionale Selinunte</strong></span> sarà conferito agli architetti, alle imprese e ai personaggi coinvolti nell’evento Architets meet in Selinunte.</p>
<p>Alla premiazione del<span style="text-decoration: underline;">Premio Selinunte</span> saranno presenti<strong> Felice Errante</strong> (sindaco di Castelvetrano), <strong>Angela Giacalone</strong> (Assessore alla Cultura del Comune di Trapani), <strong>Caterina Greco</strong> (direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi), <strong>Gianni Pompeo</strong>, <strong>Giovanni Miceli </strong>(direttore CAM Campo Archeologico Museale), <strong>Orazio La Monaca</strong> (Studio La Monaca), <strong>Luigi Prestinenza Puglisi</strong> (presidente AIAC &#8211; Associazione Italiana di Architettura e Critica).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Premio Nazionale di Architettura Mauro Rostagno</strong></span>: alla premiazione interverranno <strong>Rino Giacalone</strong> (giornalista), <strong>Achille Saletti</strong> (presidente dell’Associazione Saman), <strong>Paolo Salerno </strong>(presidente Antiraket Trapani), <strong>Andrea Giannitrapani</strong> (presidente Ordine Ingegneri di Trapani), <strong>Vito Mancuso</strong> (consigliere Ordine Architetti Trapani), <strong>Piervittorio Demitry</strong> (coordinamento Associazione “Ciao Mauro”).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Premio Internazionale Abitare Il Mediterraneo</strong></span>: alla premiazione sarà presente il Presidente del CNAPPC <strong>Leopoldo Freyrie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>21,30: Conferenza di Mario Bellini.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><strong>Domenica 16 Giugno </strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Selinunte (TP)</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Conclusione dei lavori</em></strong></p>
<p>Giornata da dedicare alla visita di Selinunte e del suo territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con il meeting si terrà anche la <strong><em>seduta del CNAPPC </em></strong>Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Saranno quindi presenti, durante il convegno, il Presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti Leopoldo Freyrie, il vicepresidente Rino La Mendola e i consiglieri nazionali nonché il presidente della Consulta Regionale Siciliana Giuseppe Cucuzzella, il Presidente dell&#8217;Ordine PPC di Trapani Alberto Ditta e il Consigliere Nazionale Sicilia Raffaello Frasca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La partecipazione al Convegno è libera.</strong> Per accreditarsi, é necessario recarsi presso il Parco Archeologico di Selinunte dove verrà consegnato il <strong>Conference Pass</strong> per l&#8217;ingresso al Parco e al Baglio Florio in cui si terrá il meeting. Il <strong>Conference pass</strong> non comprende i momenti conviviali (2 pranzi e 2 cene): per partecipare a questi, sempre all&#8217;ingresso del Parco é possibile acquistare il <strong>Full Pass</strong> al costo di € 50,00, valido per le giornate del 14 e 15 giugno 2013.</p>
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<p><strong>Partner</strong> dell’iniziativa sono l’Assessorato Regionale per i Beni Culturali della Regione Sicilia attraverso il Parco Archeologico di Selinunte, il Comune di Castelvetrano &#8211; Selinunte, il Campus Archeologico Museale e la Fondazione Kepha.</p>
<p><strong>Con il patrocinio</strong> dell&#8217;ordine degli Architetti di Trapani, della Consulta Regionale Siciliana degli Architetti e del CNAPPC Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.</p>
<p><strong>Sponsor dell&#8217;iniziativa</strong>: Cantine Settesoli Mandrarossa, Edilstampa, Pozzi Ginori, Kerakoll, LetteraVentidue, Nuova Grandi Impianti, Oikos, Strano Illuminazione, Tecnis, UTET Scienze Tecniche.</p>
<p><strong>Technical Partner</strong>: Studio La Monaca</p>
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<p><strong>Secondo Video promo</strong> di<strong> “Architects meet in Selinunte 2013”</strong></p>
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<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/hnFMzBgpreQ" height="552" width="671" frameborder="0"></iframe></p>
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<p><strong><span style="font-size: medium;">PRESS OFFICE AIAC</span></strong><b> <br /></b></p>
<p><b><a href="mailto:uffstampaaiac@presstletter.com"><span style="text-decoration: underline;">uffstampaaiac@presstletter.com</span></a></b></p>
<p><b><a href="mailto:roberta.melasecca@gmail.com"><span style="text-decoration: underline;">roberta.melasecca@gmail.com</span></a> <br /></b></p>
<p><strong>Roberta Melasecca:  tel. 349 4945612</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: left;"> <strong><em>Ideazione ed Organizzazione</em></strong></p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"><a href="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/ideazione1.jpg"><img class="size-medium wp-image-16135 alignleft" alt="ideazione" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/ideazione1-300x90.jpg" width="300" height="90" /></a>                                    </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;">                  </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p><a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-convegno-internazionale-architects-meet-in-selinunte_-larchitettura-che-verra-selinunte-14-16-giugno-2013/architects-meet-in-selinunte_libeskind-fotgrafa-il-tempio-di-hera_parco-archeologico-selinunte-2/' title='Architects meet in Selinunte_Libeskind fotgrafa il tempio di Hera_Parco Archeologico Selinunte'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/Architects-meet-in-Selinunte_Libeskind-fotgrafa-il-tempio-di-Hera_Parco-Archeologico-Selinunte1-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Architects meet in Selinunte_Libeskind fotgrafa il tempio di Hera_Parco Archeologico Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-convegno-internazionale-architects-meet-in-selinunte_-larchitettura-che-verra-selinunte-14-16-giugno-2013/architects-meet-in-selinunte_parco-archeologico-selinunte-2/' title='Architects meet in Selinunte_Parco Archeologico Selinunte'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/05/Architects-meet-in-Selinunte_Parco-Archeologico-Selinunte1-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Architects meet in Selinunte_Parco Archeologico Selinunte" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-convegno-internazionale-architects-meet-in-selinunte_-larchitettura-che-verra-selinunte-14-16-giugno-2013/foto-1-8/' title='foto 1'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto-1-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 1" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-convegno-internazionale-architects-meet-in-selinunte_-larchitettura-che-verra-selinunte-14-16-giugno-2013/dscf2399/' title='DSCF2399'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/DSCF2399-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF2399" /></a><br />
<a href='http://presstletter.com/2013/06/terzo-convegno-internazionale-architects-meet-in-selinunte_-larchitettura-che-verra-selinunte-14-16-giugno-2013/foto-3-5/' title='foto 3'><img width="300" height="200" src="http://presstletter.com/wp-content/uploads/2013/06/foto-3-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto 3" /></a></p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
<p style="line-height: 0.3cm; text-align: center;"> </p>
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