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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Diego Terna



che, forse, pensavamo fosse scomparsa la leggenda metropolitana che lo studio di grido non insegni nulla, sfrutti le persone e non costruisca, mentre quello normale costruisca tantissimo e sia un'oasi di pace lavorativa ben pagata. Pur senza aver fatto un sondaggio serio, ma in base a quanto conosco,  in tutti gli studi immaginabili (grande – piccolo – italiano – straniero – archistar – non-archistar - …) la condizione lavorativa è sempre la stessa: non pagati, inizialmente, brevissimo contratto a progetto, successiva partita iva. Solo gli studi più “locali” osano proporre pagamenti in nero (spero, ormai, non più);
...

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di Mauro Andreini





Brutta bestia l’esuberanza giovanile. La conosciamo bene per averla vissuta in prima persona. Quella brutta bestia che ti fa confondere il maturo con l’obsoleto, che ti fa considerare uno scocciatore un qualunque padre prodigo di buoni consigli, che t’inganna con una ingenua consapevolezza di poter spaccare il mondo. E su quest’ultima illusione quasi tutte le generazioni hanno battuto la testa. Ho messo le mani avanti per prevenirmi rispetto a quello che seguirà. Provo infatti, a mio rischio e pericolo, a dare qualche sconsiglio alla generazione che vive ora la bestia dell’esuberanza. I consigli invece li lascio ai pulpiti dei tanti soloni di mestiere che non vogliono bene al futuro ma soltanto alla conservazione del loro presente....

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Terza lezione: progettare con il pubblico


 


Nella seconda lezione, accennando al concept, abbiamo notato che l’allestimento, come tutte le attività umane, è un racconto lanciato, esplicitamente o implicitamente ai fruitori. Anche in forma sublimimale, cioè attraverso messaggi percepiti direttamente dalla nostra componente inconscia. In questo caso agiscono forme, colori, suoni, suggestioni e - un tempo si credeva- richiami esplicitamente sessuali nascosti dietro i pattern dell’immagine.

Parlare, però, di pubblico in astratto è fuorviante e generico. ...

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di Maria Clara Ghia


Venga con me - disse K. - mi guidi, altrimenti mi sbaglierò, ci sono troppi passaggi –. Ce n’è uno solo, questo.

Si intravedono porte, gradini che non si sa dove conducano, angoli che nascondono chissà che cosa. Compiuto il primo passo, a volte ...

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In questo numero presentiamo:
 
 
 
presS/Tarticolo
L’arte spiegata ai miei figli: Le Corbusier – I monaci con i rollerblade e il base jumping dall’Unité d’Habitation di Michele Cavallaro
 
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presS/Tallestimento
Ghigos ideas + LOGh_Il mausoleo della famiglia sacchetti_Allestimento di shopper per un monumento effimero
 
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presS/Tcronache
Dep studio_Casa N/S di Diego Barbarelli
 
 
 
 
 
 
presS/Tcomix
Le vignette di Roberto Malfatti
L'identità dell'Architettura Italiana: tutti la cercano ma nessuno la trova
 
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ESERCIZI DI ERMENEUTICA di Marcello del Campo
The Millionaire
Delle quattro risposte una sola è giusta ma tutte, anche se palesemente false, potrebbero contribuire a individuare il personaggio e quindi la risposta giusta: chi risponde esattamente a tutte le 32 puntate (si inizia con la presS/T 24) vince.
 
Chi è il personaggio di questa settimana?
A: E’ partito con vantaggio
B: Ha lodato la tendenza
C: Segue i ciucci
D: Si cacciano se infastidiscono
 
IN EVIDENZA
- LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA: Finalmente parte il secondo corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC
- L’OPINIONE: L’eterno errore dei reazionari
- CARTOLINE: Cartoline di Renato Nicolini
- AIAC TUBE: Video degli iscritti al nostro Canale YouTube / Archi LIVE 
- ALTROchéARCHITETTURA: Maria Clara Ghia ci parla di Intime ragioni (rileggendo Enzo Paci)
- INCONTRI DELLA SETTIMANA: News di Elisabetta Fragalà
- MOSTRE DELLA SETTIMANA: News di Filippo Puleo
- UNIVERSITA’ E DINTORNI: News di Nicolò Lewanski
- RESTAURO TIMIDO: Marco Ermentini ci parla di: Saldi di fine stagione
- LA STORIA DELL’ARCHITETTURA: L’architettura del 1900 raccontata da LPP:
2.1 Ornamento e' delitto
- AFORISMI RISTRUTTURATI: Diego Lama produce e aggiusta aforismi per il pubblico di presS/Tletter...
- CRONACA E STORIA: Arcangelo di Cesare continua con Cronache e storia: Dicembre 1961, gennaio 1962
- INTERMEZZO: Edoardo Alamaro ci parla di: Amate l’architettura, bestemmiatela con arte!
- RECENSIONI, COMMENTI, SUGGERIMENTI: Libri descritti e valutati da Giulia Mura: Vivere con la complessita’
- IDEE: Mauro Andreini: Quello che un giovane architetto non vuol sentirsi dire
- SGRUNT: Marco Maria Sambo: Frattali, tessiture musicali, Petra Blaisse e i Camel
- CONTRO-ARCHITETTURA: Massimo Locci: Giornata della Memoria
-LETTERE: Turi Scuto: Le piccole opere --- Renato Filippini sul tema dei concorsi
- ALLEGATI: Bando del secondo corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC
 

Parte 4: 1933-1944, Capitolo 1: Tra natura e tecnologia 

1.1 Dopo il classicismo

 

M.Piacentini, Rettorato alla Città Universitaria di Roma

 

Se c’e' uno stile che a partire dal 1933 unifica vecchio e nuovo continente e' quello classicista. Si esaurirà nel 1944, quando i disastri provocati dalla seconda guerra mondiale spazzeranno ogni velleità di camuffamento retorico.

Hitler e Stalin pretendono per i loro edifici celebrativi,  e senza possibilità di alternativa, fattezze classiche.

Mussolini, più tollerante e non privo di aperture e di curiosità, e' solleticato dall’idea della romanità che lo porterà a preferire Piacentini e i tromboni di ogni tipo ai razionalisti....

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di Luigi Prestinenza Puglisi


Sulla pagina di Facebook ho ricevuto questo commento: “Luigi guarda che fare il critico non significa sempre sparare a zero su tutto e su tutti e insinuare sempre sospetti nella mente dei tuoi tanti lettori, quando non ci sono concorsi si dovrebbero fare concorsi , quando si fanno concorsi sono truccati, quando vince uno era meglio due e viceversa ......”

Il commento criticava le mie obiezioni ...

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di Massimo Locci


Per  produrre architettura di qualità e per fornire risposte  tecnicamente attente ai committenti e alla collettività il confronto concorsuale è sicuramente lo strumento più efficace.

A chi governa si richiedono capacità di pre-visione, domande e regole chiare, trasparenza ...

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Seconda lezione: il concept

 

 

Nella prima lezione abbiamo parlato dell’importanza della cornice ed accennato al concetto di soglia che, in architettura, è il punto attraverso il quale entrare nello spazio delimitato dalla cornice. Lo è nel témenos e nel tempio ma anche, per esempio, in un negozio di lusso.

 

Prendete una gioielleria come Bulgari. Nella vetrina vedrete pochi preziosi ben illuminati e valorizzati e per entrare dovrete bussare ad una porta dove vi accoglierà un commesso in uniforme che vi metterà in soggezione. ...

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